Alla fine, ecco perché si preferisce Spalletti

Due parole sull’Europa League sollevata da Mourinho e da un Manchester che non arriverebbe nelle prime tre nel campionato italiano: quando c’è da gestire lo spazio, soprattutto se si sta in vantaggio, Mou è ancora fenomenale, l’Ajax è stato attirato in trappola e non ci ha capito niente, il pallone finiva sempre sulle zolle e sulle scarpe dei meno dotati fra i Lancieri, Romero non ha fatto sola parata degna di nota, l’inesperienza, a certi livelli, si paga, e l’United giocherà la prossima Champions. Giocando male, è il caso di dirlo…

Non sono affatto sicuro che la multinazionale United – almeno senza Ibra – sia tanto superiore all’Inter, ma ha giustamente investito sui giovedì sera, mentre altri sfoggiavano magliette e prestazioni ridicole (l’esonero di De Boer, assurdo quanto volete, nasce anche dalle botte ricevute da israeliani e praghesi che non hanno fatto molta strada).

Chiudo il sondaggio con un esito netto: Spalletti si fa preferire 72 a 41. Ricordo, tuttavia, che fra i primi 50 votanti la situazione era molto diversa: prevaleva Conte 26 a 24. Il capovolgimento deriva da almeno due cause: il tifoso “vuole” un allenatore al più presto e si è stancato delle manfrine dell’ex juventino. Secondo: Conte era, rimane e sarà sempre un ex juventino.

Usciamo da una stagione sportivamente grottesca, se la parola vergogna non fosse sproporzionata al calcio giocato, la userei anch’io. Ma a condurlo fuori dalla buca profondissima in cui l’Inter è caduta, il tifoso vuole che sia qualcuno che non rimandi ad altri colori, ad altre logiche, ad altre culture sportive. Quando oso affermare che bisogna copiare dalla Juve, vengo sommerso dagli insulti. Certi tifosi, temo, preferirebbero non vincere piuttosto che farlo grazie al dna juventino.

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22 Responses to Alla fine, ecco perché si preferisce Spalletti

  1. Ieri sera si sono visti tutti i limiti di una squadra che gioca a memoria: trovi una strada chiusa e continui a provare a passare di lì per 90′, senza provare altre vie. Perché sai fare una cosa sola.
    Mou resta ancora il più bravo del mondo a interrompere chi recita la poesia a memoria, e lo costringe di continuo a ripartire da capo.

  2. Devo fare una precisazione sul mio voto: ho scelto Conte esclusivamente perché ritengo che le sue caratteristiche di “uomo solo al comando” e “allenatore accentratore di poteri” si attaglino meglio alla realtà Inter. Vedo Luciano Spalletti come una grandissima incognita: la Roma non è l’Inter e questa società acefala potrebbe presto sacrificarlo all’altare del tutto e subito.
    Ovviamente, mai vorrei l’omertà di Conte sulla nostra panchina. La dignità e l’orgoglio precedono ampiamente i risultati.

  3. denny says:

    Rudi, vincere non è “l’unica cosa che conta” questa è la differenza fra noi e quelli là

    • Rudi says:

      Lo so. E sono d’accordo. Ma non vincere perché si è stupidi, non può essere un’attenuante.

      • chologol says:

        Sono punti di vista Rudi… Per me stupido è anche giocarsi i rigori per l’accesso alla finale di coppa Italia con Carrizo in porta. Ma a dirlo qua, qualcuno ti toglie la patente di interista

      • Rudi says:

        Fu stupidissimo.

      • denny says:

        Sui rigori con Carrizo sono d’accordo che fu una stupidata, ma prendere Conte (come a suo tempo Lippi) x me è qualcosa che va oltre il discorso puramente tecnico, fra l’altro Lippi da noi fallì clamorosamente, dimostrando che senza i vantaggi di cui godeva con la gobba non era poi questo grande tecnico, e secondo me anche con Conte rischieremmo qualcosa di simile

      • Concordo sullo stupidissimo.

  4. Interator says:

    Consolerebbe avere un minimo di serietà ed organizzazione in società. I mezzi non mancano. Ma finchè qui a Torino è tutto tappezzato di scudetto n. 35 passa anche la voglia di tifare in questa farsa.

  5. francesco says:

    Conte è più bravo di Spalletti, anch’egli antipatico (ma uno è leccese e l’altro è pugliese, di base posti che non mi piacciono a livello di genere umano), ma mi sta troppo sul cazzo come uomo. e ho già avuto Lippi, Leonardo e Mancini come allenatori che mi stavano sul cazzo

    • Rudi says:

      Spalletti viene da Certaldo, in Valdelasa, mezz’ora di auto da Firenze. Poi, antipatico è e antipatico rimane, ma io penso abbia più possibilità di fare bene all’Inter di quante ne abbia Conte.

      • francesco says:

        Sbagliato scusa…. so bene che è toscano spalletti

        Ma anche renzi è antipatico, lo so benissimo!

    • Già…mi sono ricordato di questa tua antipatia per i toscani (che da meticcio tosco-Umbro condivido pure), e mi è venuto da sorridere a pensare alle tue passioni per Renzi e Mazzarri :) (non è un’accusa eh, è un’osservazione con simpatia)

  6. francesco says:

    comunque Morata al Milan. più gli altri acquisti. per carità, magari falliscono a gennaio, ma per adesso acquistano e basta

    • Rudi says:

      Se Morata viene al Milan per 40 milioni, hai ragione. Secondo me ne costa 70.

    • willerneroblu says:

      Per cui Morata lascerebbe il Real per venire a giocare col Milan?
      L’Inter avrebbe avuto bisogno di una scintilla e Conte lo sarebbe stato è anche vero che al terzo pareggio sarebbe diventato un gobbo di…..

  7. pgkappa says:

    allegri va via dalla juve.

  8. rugherlo says:

    Rudi, effettivamente le manfrine di Conte avrebbero rotto, e quindi che se ne stia al Chelsea.
    È tutto da dimostrare che ci porterebbe alla vittoria perché lui è Conte.
    Poi, nemmeno i tifosi gobbi volevano Allegri che, purtroppo, li ha portati a 3 scudetti, coppe Italia e 2 finali champions, ma la società se ne è fregata giustamente ed ecco i risultati.
    Il punto è proprio questo: si può imitare la gobba nell’organizzazione societaria, tenendo ben lontano tutto, ma proprio tutto il resto.
    E, per inciso, uno dei nostri grandi mali è stata la fretta, tutto e subito perché siamo L’Inter.
    Se riusciamo a darci il tempo (e quindi la società lo appoggia) Spalletti, con gli acquisti giusti può fare bene.
    La simpatia o meno lasciamola perdere: pioli mi è simpatico ma non lo ritengo da Inter.

  9. Spalletti per me è un morto che cammina. Pur che ci ha dimostrato da avversario di saper sopperire con al gioco della Roma il nostro tasso tecnico superiore è una personalità fragile.
    All’Inter sappiamo servono allenatori prima di tutto capaci di farsi rispettare.
    Lo sarebbe conte di cui è indiscutibile il suo valore come tecnico e allo stesso tempo capace di amministrare lo spogliatoio e l’ambiente.
    Un ambiente anche difficile come l’Inter ma non l’Inter. All’Inter non troverebbe le condizioni che gli hanno permesso di fare quello che sa fare i motivi mi sembra banale spiegarlo.
    Posso ammettere la sua qualità e bravura di quello che capisco di calcio.
    Lo odio per quello che rappresenta la persona e quello che INDISCUTIBILMENTE va contro quello che è L’INTER.
    Se c’è un uomo del destino per noi quello era Simeone.

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