Sin City 2. Una donna per cui uccidere [Sin City: A Dame to Kill], Robert Rodriguez e Frank Miller, 2014 [Tv50] – 6

Eva Green, Mickey Rourke, Rosario Dawson, Joseph Gordon-Levitt, Jessica Alba, Bruce Willis, Juno Temple, Powers Boothe, Ray Liotta, Jamie Chung, Lady Gaga, Christopher Lloyd e Josh Brolin (che ha sostituito Clive Owen): eppure il risultato è deludente, le tecniche di animazione – green screen, un lancinante bianco e nero con rare macchie di colore – sono le stesse del primo episodio, ma sono passati nove anni e l’impatto sbiadisce. Le trame riprendono l’intricata saga a fumetti di Miller, con due inserti originali che di originale hanno poco. Storie pulp, piene di stereotipi, con sangue che sgorga a fiotti, come inchiostro. Tutto si incrocia nel Kadiès Bar di Sin City. Ne deriva un estetismo fine a se stesso, ma non farò finta di ignorare la parata di volti e corpi femminili, su tutte Eva Green, torbida, sadica, perversa, spietata femme fatale. Dark lady, se preferite.

Il peccato è ovunque, la sopraffazione regna sovrana, chi dovrebbe garantire la legge è più corrotto di chi la infrange. Domina l’onnipotente famiglia Roark, ma ci sono angoli che nemmeno loro oserebbero attraversare. Qualche istantanea…

Dwight: fotografo ingaggiato da mogli gelose per scattare foto dei mariti adulteri (alcuni con tentazioni omicide verso la povera prostituta: non sia mai che la moglie li ricatti).
Manute: violentissima, statuaria, impassibile guardia del corpo.
Marv: non sente il dolore e passa dall’abbruttimento alcolico a quello derivante da proiettili e armi da taglio (nessuna pietà per i ricchi studenti che si divertono a dare fuoco ai barboni).
Gail: look fetish, a capo delle prostitute della Città Vecchia, ancora innamorata di Dwight.
Miho: silenziosa e letale, impossibile sfuggire alle sue lame.
Mort: detective incaricato di indagare sull’omicidio del marito di Ava, plagiato al punto da uccidere il suo collega.
Johnny: formidabile quanto presuntuoso giocatore d’azzardo, sfida Roark e lo batte, facendogli capire di essere un figlio illegittimo.
Roark: senatore, corruttore, violentatore, padre di cannibale, ferocemente al di sopra della legge.
Kroenig: chirurgo radiato, si imbottisce di eroina prima di operare, senza anestesia, chiunque bussi alla sua porta.
John Hartigan: anzi, il suo fantasma senza pace, veglia sulla giovane Nancy e le è di ispirazione.
Nancy: la spogliarellista più richiesta del Kadie’s Bar; non ha superato il trauma della morte di Hartigan, perciò decide di farsi giustizia da sola e uccidere Roark, ma prima si sfregia il volto.
Ava: manipola gli uomini fino a farli morire, quando offre il suo corpo, sparge un veleno a cui nessuno sa resistere.

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