Un tedesco sfigurato all’italiana. Ma è meglio di ogni altra proposta finora avanzata

Renzi, Grillo, Berlusconi e Salvini hanno trovato un accordo sulla legge elettorale.
Se i principali partiti presenti in Parlamento trovano un accordo, ognuno di noi deve fare un bagno di umiltà, abbandonare la pretesa di dettare la legge giusta e sostenere la proposta in campo, proponendosi di cambiare solo qualche dettaglio.

A me il proporzionale con soglia al 5% va benissimo.
Non lo si chiami “sistema tedesco”, però, perché le differenze sono abissali. Ma per copiare davvero la Germania servirebbero riforme costituzionali oggi impossibili, perciò la proposta in campo mi appare come un punto di equilibrio accettabile.
Onestà intellettuale dovrebbe far ammettere che non si parla di “proporzionale puro”. È evidente che con lo sbarramento al 5% vi saranno partiti – anzi, milioni di elettori – che resteranno esclusi dal Parlamento, facendo scattare un premio implicito per i partiti più grandi. In Germania, la Cdu-Csu con il 41% dei voti ha raggiunto il 49% dei seggi.
Nel «tedesco italianizzato», l’elettore avrà una sola scheda e dovrà porre una sola “X”. Spero che il dibattito parlamentare abbia la decenza di cancellare almeno una delle due schifezze che ci vorrebbero imporre: capilista bloccati e pluricandidature.

Nella versione di partenza, la nuova legge elettorale assegna i seggi a livello circoscrizionale partendo dal numero 1 del listino proporzionale (tre candidati al massimo), che l’elettore troverà stampato sulla scheda. Solo dopo questa prima scelta scatteranno i seggi per il vincitore del collegio uninominale in quella stessa circoscrizione. In caso di necessità (ma sarà un fatto raro), verrebbero ripescati anche i numeri 2 e numeri 3 dei listini.
In questo caso, il Parlamento dovrebbe capovolgere l’impostazione: per primo, va garantito il candidato del collegio e solo a seguire quelli del listino.
Ancora più indigeribile è la protervia con cui Renzi, Grillo, Berlusconi e Salvini pretendono di scegliere i due terzi degli eletti tramite le pluricandidature. Ogni candidato, infatti, potrebbe correre in un collegio uninominale e avere tre posti da capolista nei listini.
In questo caso, auspico che il Parlamento elimini le pluricandidature o, al peggio, lasci che un candidato possa esserlo solo in un collegio e in un listino.

Non sono dettagli di poco conto, in un’epoca in cui i partiti di massa sono collassati e i leader si sentono padroni del marchio da sottoporre agli elettori.
Nei prossimi giorni scriverò dei possibili, anzi probabili effetti di questa legge elettorale.

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6 Responses to Un tedesco sfigurato all’italiana. Ma è meglio di ogni altra proposta finora avanzata

  1. francesco says:

    caro Rudi, se tutti hanno trovato l’accordo non significa che sia un buon accordo. siamo in Italia, e quindi succederà che l’Alfano che oggi sbraita si accorderà con Passera e Parisi, Bersani si alleerà con Civati e Vendola, la Meloni con Salvini. gli unici ad essere esclusi poverini i radicali, ma tanto si sa loro sono testimonianza. Renzi è stato onesto a dire in direzione che questa non è la sua legge. è la vittoria dell’Italia del NO. Avremo governi innaturali, spero solo che chi griderà all’inciucio (se ha votato NO) abbia il pudore di tacere. ora per allora mi sento di dubitarne.

    • Rudi says:

      Come hai visto, ho scritto di condividere largamente questa legge, nonostante l’abbia proposta Renzi. Mi sembra chiaro che il primo obiettivo sia non far vincere i 5 Stelle, che a loro volta scommettono sull’inciucio per vincere la volta successiva.
      Ma l’aver votato NO continuo a credere sia stato giusto. E non capisco come si poteva fare una legge elettorale, in questo Parlamento, senza e contro il Pd, che grazie al Porcellum ha una maggioranza quasi assoluta.

  2. sunny70blog says:

    L’accordo tra le forze politiche più rappresentative sul sistema elettorale, è prova di democrazia. L’elezione certa in Parlamento del capolista del listino bloccato, scelto dal segretario, no. La possibilità che Renzi in campagna elettorale – mentre è in cammino – presenti proposte concrete su lavoro e diritti, smarcandosi da Silvio, e dica in sostanza qualcosa di Sinistra, è utopia.

    • francesco says:

      Nessuno farà campagna elettorale ragionando sulle alleanze

      Già il pd ha toppato nel 2013 rispetto a monti, figuriamoci con Silvio

      Dopo può succedere di tutto

      Anche un governo m5s più fi più lega, ormai i grillini sono abili nelle giravolte

  3. denny says:

    Secondo me non promette niente di buono https://www.possibile.com/sistema-wurstel-tedesco-non-si-capisce-cosa-ce-dentro/ a proposito, le pluricandidature non erano incostituzionali?

  4. Pingback: La legislatura dei 101 | RUDI

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