Revisionando Twin Peaks (21)

Barba lunga, cravatta e giacca stazzonata, in preda all’esaurimento nervoso, Ben Horne ammucchia uno sull’altro i mobili dell’ufficio; assume Bobby Briggs per pedinare Hank Jennings.
Cooper non porta più giacca e cravatta, ma vistose camicie a quadrettoni da boscaiolo.
Dougie Milford, il vecchio neosposo, muore a letto la prima notte di nozze, per un attacco cardiaco: Lana, la sposina dà l’allarme, c’è una copia del Kamasutra sulle coperte. L’altrettanto vecchio sindaco, fratello del morto, accusa Lana di essere una strega.

Nadine travolge Mike nell’allenamento di lotta libera nella palestra del liceo: è innamorata di lui, che ovviamente non ne vuole sapere.
James fa la conoscenza di Malcolm, il fratello della vamp, che gli parla della “gabbia dorata” in cui Jeffrey Marsh tiene Evelyn; la picchia, ma uomini come Marsh sono “al di sopra della legge”.
Mentre cerca una casa in affitto, Cooper trova tracce di cocaina nella “Casa del cane morto”: è il covo in cui Jean Renault gestisce i suoi loschi traffici.
Ben non esce più dall’ufficio: l’ha trasformato nel campo di battaglia di Gettysburg, gioca coi soldatini indossando la divisa di generale dell’esercito del Sud, sotto lo sguardo preoccupato di Audrey.

Dal suo nascondiglio, Audrey vede che Bobby ha procurato delle foto a Ben, le trafuga e le mostra a Cooper: nelle foto ci sono Jean Renault, Hank, Ernie (il marito della madre di Norma) e la Giubba Rossa canadese. Ora Cooper ha la certezza di essere al centro di una macchinazione.
La giovane vedova seduce Hawk, il poliziotto indiano: come un’ape regina suscita l’attrazione di tutti gli uomini che lavorano nella stazione di polizia.
Davanti a Truman e a Cooper, pur di evitare di tornare in prigione, Ernie accetta di intrappolare Jean Renault.

Mentre infuria un formidabile temporale, con scariche elettriche, il maggiore Briggs riappare nel salotto di casa, vestito come un aviatore degli anni Quaranta. Sono passati due giorni dalla scomparsa, a lui sembra molto meno. Il maggiore ricorda un gigantesco gufo che lo attaccava. Sul collo ha tre piccole ferite triangolari, disposte in circolo dietro l’orecchio destro. (21, segue)

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