Da Mijatovic a Morata?

L’ho scritto a dicembre: la Juventus mi sembrava la squadra più forte d’Europa. Non aver subito gol nelle due partite contro il Barcellona è un’impresa favolosa, che riequilibra un percorso costruito sulla solidità difensiva e i colpi letali degli attaccanti argentini. La fortuna ci ha messo del suo con le eliminazioni di City, Bayern e PSG, mentre la Juve si svagava contro Porto e Monaco. A chi fa paragoni, ricorderò che l’Inter di Mou superò tutte squadre campioni nazionali in carica (Chelsea, Cska, Barcellona e Bayern).

Fino a una settimana fa, avrei giurato che la Juve avrebbe vinto con 2 gol di scarto. Oggi non ne sono più convinto. Sembra tutto apparecchiato per il Triplete che tanto ci invidiano, ma qualcosa mi dice che l’ultimo capitolo avrà una trama diversa.

La forza del Real sta nella sua identità, nelle 11 Coppe vinte giocando 14 finali (79%). Speculare la debolezza della Juve: 2 sole Coppe vinte (una ai rigori, l’altra sappiamo come), e 6 finali perse, tutte le ultime 4.

Da quando esiste la CL, le Merengues hanno vinto 5 finali vinte su 5 – almeno un paio con tanta, tanta fortuna – mentre i Bianconeri sono attestati su un tremendo 1 su 5… Sappiamo, inoltre, che nelle ultime 27 edizioni, nessuno ha rivinto la Coppa l’anno successivo; l’ultimo fu il Milan di Sacchi, nel 1989 e nel 1990… E la Legge dei Grandi Numeri spinge a riequilibrare ogni dato all’aumentare della dimensione statistica.
Questa Juve è forse la più forte di sempre. Non meno forte di quella che crollò ad Amburgo sul gol di Magath. Più forte di quella di Monaco di Baviera contro il Dortmund, risolta da una doppietta di Riedle e con 3 ex bianconeri in campo (Andreas Moller, Stefan Reuter, Jurgen Kohler). Stavolta, se Zidane mi dà retta, c’è modo di rinnovare “la maledizione”: una mezz’ora di Morata.

Visceralmente, vorrei rivivere il gol in fuorigioco con cui Predrag Mijatovic decise la finale del 20 maggio 1998. Un momento magico, un’autentica catarsi rispetto ai vantaggi arbitrali di cui la Juve gode in Italia. Il Real vinse quella Coppa immeritatamente, la Juve ingoiò un bel po’ di fiele e dovette riflettere sul fatto che la sudditanza arbitrale è subdola, prima o poi trovi qualcuno più potente che ti deruberà.

Razionalmente, la penso come Materazzi: non tiferò Juve, ma meritano il Triplete.
Comunque vada, ha sbagliato Collina nel designare un arbitro di Monaco di Baviera: il Real è in finale dopo un furto con scasso ai danni del Bayern, essere arbitrati da un tedesco nato a Monaco di Baviera verrà fatto notare.

Non è dai calciatori più attesi, che mi aspetto l’atto decisivo. Non da Dybala o CR7, né da Higuain o Bale. Nessun dubbio sulla superiorità difensiva bianconera, gli attacchi si equivalgono, mi piace di più la mediana madridista. Sono convinto che chi segna per primo vince, ma assegno alla Juve più possibilità di recuperare il minimo svantaggio di quelle del Real. I calciatori di movimento che ritengo decisivi sono Marcelo e Benzema, da una parte, Dani Alves e Pjanic, dall’altra.

Infine, non vedrò la partita.

Ci ho pensato a lungo, non mi va di gioire per qualcosa che provocherebbe dolore a molti amici, né di amareggiarmi per una tripletta che verrebbe celebrata cento volte più dell’Originale. Perciò ho deciso: andrò al cinema a vedere «Wonder Woman».

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51 Responses to Da Mijatovic a Morata?

  1. Interator says:

    La prima parte è confortevole.
    Caro Rudi, personalmente il problema non sarebbe la vittoria in sé, o almeno non solo quello. Sarebbe la serie di coppe accessorie da giocare con conseguente rottura dei cosiddetti, e tutta un’estate di esaltazioni da parte di gente arrogante juventina in ogni sede, dal bar alla palestra al lavoro. C’è gente che sembra viva solo per quello e che quando le cose vanno calcisticamente bene riversa su di te le loro frustrazioni. È un qualcosa che trascende il calcio ma che si attiva se i gobbi vincono. Sto cercando di prepararmi da mesi all’apocalisse ma non credo di essere pronto

    • willerneroblu says:

      Dovrò andare da uno specialista……comunque Rudi così per dar fastidio mi pare che il Chelsea non era campione in carica lo divenne quell’anno con Ancelotti.La vera differenza è che noi dopo siamo praticamente spariti loro hanno una potenza economica ormai inarrivabile con l’aggiunta della cattiveria post calciopoli,lasceranno le briciole nei prossimi anni!!

  2. Simone Jacca says:

    Neanche il Cska era campione nazionale, né lo sarebbe diventato quell’anno. Lo erano solo Bayern (che quell’anno non lo vincerà) e Barcellona. A prescindere dai titoli, credo che la strada per la finale fu più complessa per l’Inter, che però in compenso si trovò a Madrid una avversario decisamente più modesto di questo Real.

  3. Dubito fortemente che questa sia la ……… più forte di sempre, quella che perse con l’Amburgo ad Atene era decisamente più forte ed affrontava un avversario molto più debole, ma, a differenza di quella, questa stavolta ha un allenatore.

  4. francesco says:

    Io invece la vedrò, per giunta a Torino e con amici juventini. La penso come te, avrei puntato sulla vittoria gobba fino a qualche giorno fa. C’è troppa sicurezza attorno alla loro vittoria, anche questa parata di vip in pellegrinaggio…. mah, vediamo, manca poco

  5. Duke says:

    Le squadre del girone dell’Inter avevano vinto il rispettivo campionato

    Mi richiudo in raccoglimento

  6. metalupo says:

    Spero solo che all’uscita dalla sontuosa brunetta non ti trovi imbottigliato dai caroselli.
    Meglio a casa a tifare il pettinato e soci.

  7. arancioeblu says:

    Da giorni mi sento come dal dentista, in attesa di un’estrazione.
    Si sta / come d’autunno / sugli alberi / le foglie.

  8. Sono stupito che Rudi e Francesco abbiano amici gobbi. E come sentirvi dire che avete amici mafiosi o camorristi.

  9. denny says:

    Ha ragione Massimo Marcotullio gente che tifa juve o vota berlusconi può capitare di conoscerla ma essere amici è (dovrebbe essere) un’altra cosa … anch’io conosco persone che se ci parli di altri argomenti sembrano simpatici ma quando il discorso cade sul calcio o sulla politica mostrano il loro vero volto … non puoi essere “amico” di gente così

  10. willerneroblu says:

    Per cui un interista non può essere amico di uno juventino o un milanista oppure uno di sinistra non può essere amico di uno di destra?Scusate ma mi sembra una follia!!!

    • Io non do patente di interismo a nessuno. Tu puoi essere amico di chi vuoi. Anche essere iscritto a Casa Pound o avere amici che lo sono. Io ho solo espresso la mia opinione e conseguentemente la mia esperienza di vita. Ripeto quando la cambierò sarai il primo a saperlo.

    • denny says:

      Va be’ forse sono stato troppo drastico … Diciamo che uno juventino che riconosca le porcherie della sua società e non dica le solite frasi “noi vinciamo sul campo” “anche Facchetti telefonava” etc etc (purtroppo le conosciamo tutti) forse lo potrei sopportare … ma ne esiste qualcuno? Io mai incontrati! Ah, sulla politica una precisazione: non ho parlato di destra o sinistra, ma di gente che vota berlusconi, che x me è una categoria a parte

  11. sunny70blog says:

    Dopo mesi di legnate, in casa, a Praga, nel deserto israeliano, ovunque… terrò alto l’orgoglio anche stasera, per forza, qualunque cosa il fato ci riservi. Non voglio cedere alla paura, un briciolo di sportività verso i gobbi in fondo in fondo mi è rimasto. Il rancore lo riservo invece ai sorrisi sprezzanti del padroncino John Elkann, lo stesso che si stupiva della nostra “capacità di non saper perdere”. Signori si nasce, punto.
    Forza Inter (quella che verrà).

  12. rugherlo says:

    Anche io pensavo che la gobba stravincesse e invece negli ultimi giorni ho cambiato idea.
    Forse per Zidane (un vincente anche fortunato), per la storia (la Juve becca spesso e volentieri in Europa).
    Magari per il centrocampo e attacco del Real.
    Boh: io dico 2-1 Real Madrid, e certo non ne sarò dispiaciuto…

  13. antonior66 says:

    Il peggio è nemico del bene.
    Quindi
    Forza Real

  14. denny says:

    Ecco un’altra perla http://m.fcinternews.it/news/marotta-una-squadra-con-una-proprieta-italiana-in-finale-di-cl-e-un-orgoglio-per-tutti-248274 quando vinceremo qualcosa ci scasseranno i cosiddetti perché abbiamo proprietari stranieri, come fecero nel 2010 perché non avevamo giocatori italiani, loro invece hanno sede legale in Olanda e fiscale in UK, ma prendono soldi dallo stato italiano (cioè tutti noi) si può essere amici di chi tifa questa roba?

    • Rudi says:

      Hai completamente ragione. La società Juve è quella roba lì. Ma conosco juventini dai tempi di Anzolin, quando era l’Inter morattiana a spadroneggiare.

      • denny says:

        Purtroppo non ho vissuto quel periodo glorioso, ma non credo proprio che anche ai tempi di Moratti padre l’Inter abbia mai sfiorato i livelli di mafiosità gobba

      • Rudi says:

        No, non li ha sfiorati, non ha mai avuto un Umberto Agnelli a capo della Federcalcio e scandali come il mancato 0-2 per invasione di campo (quello che poi originò il 9-1 con 6 gol di Sivori). Ma posso assicurarti che Allodi controllava il mercato come fa oggi Marotta.

      • denny says:

        Si ho letto la storia di quel campionato anche quello del 64 perso allo spareggio col Bologna prima penalizzato x doping poi graziato … Ho letto anche da qualche parte che nell’estate del 66 l’Inter aveva preso Beckenbauer e Eusebio (!) ma poi la nazionale perse ai mondiali con la Corea e la federazione decise di chiudere le frontiere … Mi sembra che anche allora facevano di tutto x danneggiarci

      • Ma quando da Anzolin si è passato a Moggi Giraudo Doping Schede svizzzere e sei ancora gobbo la mia opinione su di te cambia.

  15. interinside says:

    Vincere è l’unica cosa che conta…

  16. Avevo deciso di non vederla ma dopo questo post ho cambiato idea. Rudi-Nostradamus, grazie

    • Rudi says:

      Mi dai meriti eccessivi, mi ero limitato a una sensazione. Fossi stato sicuro, l’avrei scritto. Vuoi un esempio: Renzi perde le prossime elezioni…

  17. gaggyblog says:

    Cucù cucù il triplete non c’è più

  18. Interator says:

    Che goduria. Rudi sei un grande.

  19. Godo insieme ai miei amici. Tutti i miei amici: infatti non ho amici gobbi. Sempre pronto ad informarvi se ciò mai cambierà.

  20. luccarmi says:

    Vado a nanna, domani mattina mi alzo alle 5. Devo correre da Marina al Calambrone e ritorno (22 km in tutto). Ho vinto (fra le tante scommesse) una bizzarra. Con uno juventino, abbiamo deciso che chi perdeva sceglieva le calzature e l’orario, chi vinceva sceglieva l’abbigliamento: obiettivo, la corsa di 22 km da fare in un tempo massimo di 2 ore e 30 minuti (niente di che, ma per cinquantatreenni come me, non c’è male).
    Lui (il perdente) ha scelto scarpe da tennis e ore 5 (così non lo vede nessuno… ma è un illuso, ho già avvisato tutti i miei amici interisti). Io l’abbigliamento: per lui tuta dell’Inter (i pantaloni) e una maglia bianca con le foto del triplete dell’Inter e la scritta: “L’unico TRIPLETE” che feci stampare due anni fa.
    Io vado con il classico: maglia del Real Madrid con il numero 7: Ronaldo, del resto non avevo altro, la mia maglia l’ho data a lui … :-)
    Domani il post finale. Ride bene chi ride ultimo.

  21. Bisogna saper perdere (cit.)

  22. Interator says:

    Scusate, ci tengo

    #allegrivattene

  23. Beh lo ammetto anche a me il triplete riesce sempre di meno!!!!! Che bella serata

  24. Però che ti sei perso, Rudi :)

  25. chologol says:

    Rudi, ho un carissimo amico, fratello di fede nerazzurra, che da Bologna ha deciso di venire in Romagna a condividere con me un dramma che pareva ineluttabile. Invece festeggiamo e viene fuori che è stato a cena con te perché avete un amico in comune. Magari un giorno ci abbracceremo, grazie di tutto.

  26. La finale col Barcellona del 2015 non l’avevo vista, perché suonava il mio amico Paolo, in riva al lago Trasimeno, e volevo assolutamente vederlo. Andò bene, come tutti ricordiamo, e ho deciso di approfittare del ponte del 2 giugno per ripetere il rituale: stesso posto, stessa cena di pesce, stessi sforzi per non controllare il risultato.
    Parcheggio e sento un urlo venire da una finestra aperta. Temo il peggio, ma dopo dieci minuti mi arriva un sms di un amico juventino con scritto “Li abbiamo ripresi subito”. Capisco che dentro a quella finestra aperta c’erano degli antijuve.
    Ceno, sbircio uno schermo e vedo 1-1 a inizio secondo tempo. Passeggiando lungolago, incrocio un tizio con le mani sulla faccia che dice alla sua compagna: “Adesso sto con l’ansia fino a quando non finisce”. Brivido, sospetto vantaggio bianconero. Vorrei prendere lo smartphone, ma la superstizione vince. Nuovo SMS, temo sia il mio amico juventino, di nuovo, che festeggia. E’ un amico fiorentino, invece: “Il Real in maglia viola che dà tre pere ai gobbi è da orgasmo”.
    Continuo a passeggiare, passa il tempo, non mi fido della Juventus, ma c’è un pub: escono due ragazzi a corsa, uno afferra un palo della luce e inizia a scuoterlo al grido “Eccolo! Eccolo! Eccolo il quarto, lo volevo! UMILIATI”.
    Sorrido, prendo il cellulare e vado a rileggermi tutta la cronaca. Che bella serata.

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