Bruciante

Mi sono svegliato con un’immagine, anzi un suono, quattro parole: “ospedale Bufalini di Cesena”. Spesso nel primo giornale radio mattutino, qualche notizia di cronaca porta a un ricovero in quell’ospedale, la cui specialità è il Centro Grandi Ustionati. Non credo di dover spiegare oltre.

La sconfitta bianconera è fra le più brucianti della sua storia. Arrivata nel modo meno prevedibile, con un cedimento strutturale dopo la sfortunata deviazione sul tiro di Casemiro. Nessuna squadra ha perso 7 finali di Coppa dei Campioni. Nessuna squadra italiana poteva fare felici tante persone perdendo in quel modo.
Non ho visto la partita – anticipo che Wonder Woman è un film da 8 – ma subito prima di entrare al cinema, un’auto ha sgassato una ventina di metri avanti, lasciando partire un gutturale “Grazieee Real”. Erano le 21.10, minuto più, minuto meno. Al ritorno a casa, ho verificato a cosa corrispondesse.

Non sono fra quelli che si aspettavano Buffon che raccoglie 4 palloni nel sacco, e non conosco nessuno che osasse pronosticarlo. Ma mi ero sbilanciato con una sensazione impalpabile, qualcosa mi diceva che il Triplete sarebbe fallito, e già a un amico juventino prima della finale di Coppa Italia avevo detto: vincete la Coppetta e il Campionato, non la Coppa per cui perdete il sonno.
Ma tengo anche a rimarcare che è una sconfitta della Juventus, non una vittoria dell’Inter. La differenza è lampante, ma qualcuno può non vederla. Io la vedo: siamo finiti a 29 punti di distanza da una squadra che è riuscita anche ad arrivare alla finale di Champions, dunque la differenza vera è nell’ordine dei 38-38 punti. Un abisso. E la Juve, questa Juve, ha completato un’annata superlativa giocando un ottimo calcio.
Anche per questo, brucia. Sembra un Destino. E la scelta di Mediaset – invitare in studio Tacchinardi, uno che di finali ne ha perse 3 – mi sembra emblematica.

Quanto al calcio giocato, con la sola visione degli highlights farei meglio a starmene zitto, ma i commenti sono univoci nel dire che la Juve è scomparsa dal campo, dopo il 2-1. In effetti, ci sono gol che tagliano le gambe, beffardi e spietati. Ma mi permetto di citarmi, ricordando di aver scritto che la Juve è fenomenale nel fortino del suo Stadium, molto meno quando viaggia. Fate due conti, troverete 6 sconfitte fuori casa, nessuna in casa, e una notevole differenza di gol fatti e subiti. In campionato, fuori casa, il Napoli ha conquistato 5 punti più della Juve. In coppa, alla Juve è spesso bastato giocare per il pari o persino per la sconfitta di misura, gestendo il vantaggio acquisito fra le mura amiche.

Per diventare grandissima, la Juve deve procurarsi uno psichiatra e migliorare lontano da Torino. E poi, scusatemi se getto sale sulle ustioni, paragonare Dybala a Messi è ancora una bestemmia, Bonucci non sarà mai Sergio Ramos e fra Higuain e Milito, al dunque, resta la distanza che passa fra i campioni e i fuoriclasse.

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51 Responses to Bruciante

  1. denny says:

    Scusarti se getti sale? Ma se sei sempre fin troppo gentile! Io non mi vergogno a dire che sono stra-contento come sempre quando gli arroganti e sleali hanno quello che meritano mi è perfino diventato un po’ simpatico il Real Madrid, con tutto che anche loro non scherzano come arroganza …

  2. Condivido quasi tutto della tua analisi, tranne “l’annata superlativa”. Questa finale, la Juventus, doveva vincerla. Non è stata una sconfitta “a testa alta”, ma una resa incondizionata, che certifica il provincialismo dei bianconeri in ambito europeo: nel secondo tempo sono stati annichiliti. La vittoria della Serie A e della coppetta erano il minimo sindacale, dopo aver prelevato i migliori dalle dirette concorrenti. Un tonfo inatteso che sa tanto di mezzo fallimento. Provassero con l’analista. #finoaChiasso

  3. La pochezza del nostro campionato attualmente è lampante….di forti hanno sconfitto solo il Barcellona.non dovevano fissarsi cosi tanto con stà storia del triplete:si sono creati pressione da soli.Comunque 7 perse su 9(e come le hanno vinte quelle 2) fanno più di una prova……

  4. luccarmi says:

    Ed eccoci giunti alla conclusione dell’anno calcistico 2016-17.
    Con stasera si è chiusa la stagione calcistica 2016-17. La giuve ha perso la sua ennesima finale.
    I commenti più in voga in questo blog.
    1) Il famigerato 3 posto.
    2) L’esempio da seguire: la juve.
    3) Il disastro Inter.
    Parto dal primo e la faccio brevissima: caro Rudi, tu non hai mai creduto al terzo posto. Me ne dispiaccio. Davvero, tanto. Io ci avevo creduto e rivendico il diritto di averlo fatto. Eravamo a due punti dal Napoli, reduci da 7 vittorie consecutive. Perché non sperare? Il calcio non è una mera somma aritmetica di valori, altrimenti la squadra più forte vincerebbe sempre. Il calcio è fatto di tante cose. Alchimie fra giocatori (che noi al momento non abbiamo), forza psicologica ecc. Per me la componente principale è il sogno. Non posso rinunciare a sognare, alla fantasia, ai sorrisi, ai pensieri che, prima di una partita proibitiva mi fanno dire: “possiamo farcela”. Sarebbe come rinunciare a vivere. Ti lascio ai tuoi conti, alle tue analisi, spesso corrette perché di calcio te ne intendi molto, è innegabile, e ne sono orgoglioso; mi tengo i miei sogni che ho fin da quando, bambino, ero convintissimo che Mazzola potesse, da solo, scartare tutti e 11 i giocatori avversari, portiere compreso e fare gol di tacco.
    Arriviamo al secondo. Lascio, a chi ne ha voglia, di guardare alla juve come esempio, di fare i conteggi dei punti di differenza e di sperare di assomigliarle. Per me è la squadra che è retrocessa per il più grave illecito sportivo mai commesso da una società di calcio, che ha derubato l’Inter e altre squadre di successi sportivi, che ci ha derisi, insultati e chiesto alla Uefa di toglierci la CL. Basterebbe questo, ma si superano sempre, adesso, per questa società, si proprio quella che volete prendere a modello, c’è questa inchiesta per la vendita dei biglietti all’ ndrangheta e, giusto per far capire in quale contesto la nostra società deve operare, c’è chi dice alla commissione Antimafia, di occuparsi di altro (e questo qualcuno fa parte della FIGC…). Lascio dunque, a chi vuole, di dilettarsi nell’ammirazione della juve. E’, del resto, un fenomeno naturale, ha persino un nome in medicina: si chiama Sindrome di Stoccolma, fa ammirare il proprio aguzzino.
    Mi dispiace Rudi, la differenza con la juve esiste ed è abissale: a nostro favore. Il calcio viene DOPO, molto dopo. Ah, per i contabili: l’Inter per arrivare al Triplete, ha ereditato una situazione finanziaria da incubo. Il motivo è (anche) nelle sentenze di Calciopoli: l’Inter è stata stritolata da quel sistema. Chi ci ha risarcito di questo? Gli errori tecnici e di valutazione (nostri) è giusto accollarseli, ma gli altri?
    Disastro Inter. Così, giusto per far capire come la penso: rinnoverò l’abbonamento anche questo anno. Errori della dirigenza? Tantissimi. Giocatori inadeguati? Molti (almeno una decina). E allora? Non per questo abbandono la squadra, anzi se possibile sto ancora di più al suo fianco. Fregarsene? E’ un concetto che non mi appartiene, ma diffuso in natura: lo applicano ad esempio gli struzzi (mettendo la testa sotto la sabbia e facendo finta che nulla intorno avvenga). Anche nelle narrazioni se ne parla: la famosa volpe che diceva che dell’uva non gliene importava nulla: tanto era aspra. Per fortuna ci sono gli Inter club e per fortuna gli interisti non sono tutti così, anzi. Altrimenti allo stadio non andrebbe più nessuno ed allora sì che sarebbe un problema. A tutti coloro che si defilano, che si eclissano, che lasciano il campo mostrando la schiena agli avversari, magari sospirando dietro alla juve (ehhh.. sono “ladroni”, ma come sono bravi loro… ehhhh) dico questo: “Andatevene pure, voi, le vostre previsioni nefaste, i vostri egoismi, e tutto il fango che gettate sull’Inter. Andatevene e lasciate in pace chi, come me, vuole tifare Inter senza rotture di coglioni, che già ne abbiamo nella vita. Ma soprattutto, quando l’Inter tornerà a vincere e sarà molto prima delle vostre previsioni, restate nel posto dove siete andati, perché non sarà certo per merito vostro che torneremo a vincere.
    Quanto alla rube: tutto ciò che la riguarda è distorto, amplificato, come se ci fosse una lente di ingrandimento. Basta pensare a Sconcerti ed alla sua frase su Cristiano Ronaldo, che in questa juve farebbe panchina o giocherebbe tornante. Più ingigantimento di così. Si auto ingigantiscono da soli Rudi, affrancati dalla rube: lei dobbiamo ignorare, non l’Inter.

    Un abbraccio a chi è stato a San Siro anche quest’anno, fino a determinare il record di presenze. Grazie.

    Domani, post sulle previsioni scazzate che sono state fatte. Iniziando, come doveroso, da un mio errore di valutazione.

  5. antonior66 says:

    Io non ho visto la partita, l’ho sentita alla radio. Da quello che ho capito io, anche prima del gol di Casimiro il Real stava schiacciando la Rubbe dall’inizio del secondo tempo. La frase di Sconcerti su CR7 che farebbe panchina nella Rubbe è un esempio di prostituzione intellettuale da manuale.

  6. Andrea Bellini says:

    La riprova ( semmai ce n’era bisogno ) che gli interisti sono degli sfigati cronici e’ il numero di commenti ogni volta che si parla di Juve : per i pronostici ne ho contati 46 a ora , questo post puo’ arrivare alle tre cifre…

    • sunny70blog says:

      Oggi mi sento tanto altruista e generosa: ti consiglio la prima pagina di Tuttosport, conforta e consola…

    • Rudi says:

      Sempre detto che questo blog fa i record quando perde la Juve. Del resto, i record sono fatti apposta per essere migliorati e la Juve contribuisce con puntualità.

    • Io odio la juve. Ma nonostante ciò mai andrei a leggere e tanto meno a scrivere in un blog gobbo. Il fatto che tu lo faccio è già un’evidente risposta alla domanda:”Chi è uno sfigato?”

    • luccarmi says:

      Sig. Andrea Bellini. Questa risposta la scrivo per Lei. Vede, nella sua affermazione “gli interisti sono degli sfigati cronici” c’è un grave errore ed una grave omissione.
      L’errore sta nello sfigati. Sfigati? Noi?
      Senta sig. Bellini, io penso che ieri sera Zorro (nome d’arte) ha fatto una tripletta con la moglie di uno juventino che era a Cardiff. ;Lui (Zorro) aspetta in gloria queste partite (ed è interista), perché la moglie di questo juventino, non vede l’ora che il marito (asfissiante e gelosissimo che non la lascia mai) se ne vada, per poter stare con il suo Zorro.
      Chi è lo sfigato? Zorro (interista) o lo juventino (cornuto) andato a Cardiff e tornato con le pive nel sacco? Ed è successa la stessa cosa nella finale che avete perso con il Barcellona.
      Questo Suo collega di tifo, sta sempre a casa in pantofole (grasso che non Le dico, al contrario della moglie che è in formissima e veramente una bella donna … mah misteri dell’ammore..), non si muove mai (il becco…), ad eccezione delle finali per le quali spende cifre assurde.

      La grave omissione sta nel “cronici”.
      Abbiamo vinto sempre, da quando l’Inter è nata, in ogni decennio, cosa a voi juventini non capitata.
      Mi spiace solo non aver potuto scommettere anche con Lei, su Cardiff. Avrei vinto alla grande.
      La saluto, certo che la Sua magra consolazione derivante dall’offenderci, non basti affatto a lenire il bruciore di c…o dovuto a ieri sera.

    • willerneroblu says:

      A proposito complimenti ai penta stellati per la gestione di Piazza San Carlo e poi ti dico vedere Buffon in quelle condizioni non ha prezzo fantastico come sto godendo!!!!

  7. Mentre gli juventini non sono fissati con noi vero?no………….

  8. P37 says:

    Purtroppo per te rudi devo dirti che vederla è stata l’emozione più grande.

  9. Sara says:

    Agli interisti piacciono così tanto le sconfitte, che si beano anche di quelle altrui.

  10. rugherlo says:

    Per vincere in Europa, oltre ad uno psichiatra, alla Juve servirebbe un trattamento arbitrale non di favore quando gioca in campionato.
    Imparerebbe a far fronte ai momenti difficili della partita senza lamentarsi.
    Evitando di sparire dal campo.
    Ah, un saluto a Sconcerti, che ha affermato che Cristiano Ronaldo alla Juve avrebbe fatto panchina, o, al limite, il tornante.
    Complimenti , è fatto rivedere in TV, mi raccomando.

  11. La malafede bianconera sta nel vedere la sfortunata deviazione sul tiro di Casemiro come la pietra sulla partita. No, la pietra sulla partita l’ha messa il 3-1, dove Bonucci si è perso Ronaldo in un modo che se lo avesse fatto Murillo ne avremmo parlato per giorni

  12. Interator says:

    Scusate ma qualcuno sa il panchinaro Ronaldo se ieri ha toccato palla?
    Sono a Torino in centro ma non vedo passare il pullman per il festeggiamento del triplete. Forse si sono fermati a Cardiff per ritirare il pallone d’oro consegnato a Dybala?

  13. francesco says:

    Questa sconfitta gobba è pesantissima. Come rudi ero abbastanza ottimista ma mai avrei pensato a un 4 a 1. Vi dirò, la sensazione che la perdessero era chiara già nel primo tempo. Voglio pensarlo con speranza: il ciclo gobbo è finito. Che si possa essere noi a rimpiazzarli non so, ma questa è un’altra storia

  14. Che poi la cosa più frustrante per uno juventino è sapere che l’impresa sportiva più grande della storia della propria squadra, può compiersi solo imitando l’Inter

  15. taapiiza says:

    Rudi, credi che ci sia più distanza tra l’Inter e la juve, o tra la juve ed il Real? Io credo quest’ultima, dopo la partita di ieri

  16. willerneroblu says:

    Naturalmente ancora eccitato,con l’adrenalina a mille,dopo aver esultato correndo nei prati del Chianti come un bambino ho guardato il post partita su Canale 5 ecco il livello di lecchinaggio di adulazione di edulcorazione della sconfitta ha raggiunto livelli maestosi!!!

  17. chologol says:

    Aggiungo solo una riflessione sulla vergogna del giornalismo sportivo italiano, che per giorni ha raccontato di una juve che avrebbe sbrigato una formalità, non volendo vedere che il Real oggi ha probabilmente il centrocampo più forte al mondo. Certo, la juve è forte e tutti noi eravamo sicuri della loro vittoria, perché da tifosi ci fidiamo di segnali e le sensazioni, ma chi dovrebbe per mestiere capire e spiegare il calcio non può sottovalutare una squadra in questo modo.

    • Mi Sconcerti con il tuo stupore. Di quale parte della Romagna, se non sono indiscreto?

      • chologol says:

        Bella battuta… Io sospetto che oltre alla malafede ci sia una buona dose di incapacità: è su questo che volevo confrontarmi.
        Bellaria, per risponderti.

    • Grazie. Io Igea Marina, per la precisione.

    • Ci passo davanti tutti i giorni in bicicletta per andare al lavoro, magari ci conosciamo già senza saperlo. Sono astemio ma non escludo di fermarmi per un saluto. Ciao.

    • E comunque, scusa se non ti ho risposto ancora nel merito, l’incompetenza è figlia della malafede. Perchè studiare se non serve, bastando compiacere il padrone? Igea Spiaggia, o altro?

      • chologol says:

        Possibile che abbia ragione tu. Certo che se uno all’età di Sconcerti ha ancora bisogno di compiacere il padrone siamo messi male. Io penso che di gente che non sa distinguere i campioni dai giocatori mediocri ce ne sia anche nei giornali (o sono tutti all’Inter?)
        L’hotel è quello azzurro. Dal lungomare vedi un maialino nerazzurro affacciato alla finestra del banco bar.

    • E’ inerzia, non bisogno. Grazie per l’indicazione, a presto.

      • chologol says:

        Come dire: l’ha fatto tutta la vita, proprio ora ti aspetti uno scatto d’orgoglio? In effetti hai ragione…
        p.s. Sconcerti è quello che ha detto la fesseria più clamorosa, ma non è lui che metto tra gli incompetenti.

    • Tagliamo la testa al toro. Se Luciano Moggi appartiene all’albo dei giornalisti, e appartiene all’albo dei giornalisti, per quanto sia solo un istituto di rappresentanza professionale, il valore etico della curiosità, dello studio rigoroso e delle loro conseguenze non può che mancare. Briatore si vanta di non aver mai letto un libro, poteva solo essere gobbo…

  18. nicolinoberti says:

    Tra l’altro il tanto bistrattato Zidane ha dato una severa lezione tattica ad Allegri, allenatore che sa sicuramente il fatto suo, ma che tanto ha goduto del lavoro fatto dal suo predecessore e della mancanza di avversarie serie in patria.

    Man of the Match: Sergio Ramos che insegna a Cuadrado come fingere ad altissimi livelli e gli infila il suppostone in mondovisione.

    Ciao Rudi!

  19. premessa: non ho visto la partita. ho sentito però diversi boati provenire dall’esterno e dunque, quando alle 22.30 mi sono sintonizzato sul 5…ero rassegnato. ed invece la magnifica sorpresa! una gioia immensa, estrinsecata solo ed unicamente con un violentissimo gesto dell’ombrello (ho ancora male al braccio). festeggiamenti no, quelli li faccio solo quando vince l’inter. ho visto poi lo speciale sul 5, certe volte persino imbarazzante per i livelli di sudditanza e lecchinaggio. ma tant’è. vorrei solo dire una cosa: spero che abbiate visto la prima pagina di ieri di Tuttosterc. non hanno neanche messo il risultato della partita. solo scritto “questa è la juve” con le foto e i riferimenti ai sei scudetti ed alle tre coppe italia. secondo me incredibile. se uscisse un quotidiano simile pro-inter, non solo non lo comprerei, ma mi vergognerei. loro invece comprano e leggono. per me è incredibile. anzi, è credibilissimo: ed è uno di quei motivi per cui poi, quando perdono (“vincere è l’unica cosa che conta”…ricordiamo questo motto che fa rabbrividire per la sua idiozia), molta gente non è solo contenta. è proprio felice. sempre forza inter!

  20. rugherlo says:

    Mia moglie mi ha chiesto:” Perché la Juve ti sta così sulle palle??”
    “Perché vogliono vincere per forza, anche quando non lo meritano.
    Questo va contro tutto quello in cui credo.
    Ecco perché.
    E questo, per contrappasso, li porta a sbrodolarsi addosso quando vanno in Europa.”

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