Alchemy, Third Ear Band, Harvest 1969 – 7

LA PUNTINA SUL VINILE 50.

Rimasi colpito dalla colonna sonora del magnifico Macbeth di Polanski (anni di cineforum, quelli) e così recuperai questo primo album dell’inafferrabile “band del terzo orecchio”, l’elemento sensoriale in grado di schiudere le porte della percezione.

Glen Sweeney (percussioni), Richard Coff (violino e viola), Mel Davis (violoncello), David Tomlin (violino); all’armonica e all’arpa compare pure John Peel. Strumento chiave è l’oboe, suonato da Paul Minns.

Una musica da incantatori di serpenti, da meditazione trascendentale. Spesso, un accordo viene suonato in maniera ripetuta, al di sotto della mutevole melodia; musiche distillate per raggiungere sensazioni olfattive, visive, tattili.

Otto movimenti, dai titoli evocativi per un album solo strumentale, concetti elaborati da alfabeti lontani si snodano in questo ordine: Mosaic, Ghetto Raga, Druid One, Stone Circle / Egyptian Book of the Dead, Area Three, Dragon Lines, Lark Rise.

In questo esordio, la band riflette sull’universo come “gioco magico di illusioni”, afferma di inseguire il Tao, esprime una “danza estatica di suoni” e si proietta in “alchemiche ripetizioni”. So di ripetermi, ma un tempo, in fatto di musica, la mia apertura mentale era piuttosto notevole…

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One Response to Alchemy, Third Ear Band, Harvest 1969 – 7

  1. Mauro D'Alo' says:

    Questa caro Rudy non me l’aspettavo proprio….non pensavo li conoscessi….io in vinile oltre ad ALCHEMY avevo anche il secondo THIRD EAR BAND dedicato ai quattro elementi della natura AIR, FIRE, WATER e EARTH….un album secondo il mio parere nettamente avanti rispetto al ALCHEMY, straordinariamente sperimentale ed ipnotico per l’epoca, anche per chi strafatto di LSD divorava psichedelia dalla mattina alla sera….un gruppo straordinario dalle eccelse qualità tecniche. Ti consiglio Rudy, di andarti a ripescare se già non li conosci, i misconosciuti KALEIDOSCOPE (quelli americani….) che incisero più o meno nello stesso periodo lo splendido A BACON FROM MARS splendido affresco psichedelico molto simili alla band del terzo orecchio, anche se più orientati alla forma canzone, sempre sui generis, fra folk, cajun, jazz e musica turca….ascolta in cuffia TAXIM e lasciati andare….

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