Nemmeno Spalletti ha la pietra filosofale

Della serie “consigli non richiesti” – una delle mie specialità – mi rivolgo a Spalletti per dirgli che può commettere un’infinità di sbagli, ma uno non glielo perdonerei.
Sarebbe quello di credersi il possessore della pietra filosofale, la magica sostanza alchemica che trasforma il piombo in oro.
Esempi: “Ve lo fo vedere io chi è Kondogbia!”.
Oppure, “Ve lo fo vedere io chi so Ansaldi e Nagatomo!”.
E via di questo passo.
Mi spiego con un paragone.

Al termine di una stagione in cui ha vinto la Supercoppa e sopravanzato l’Inter acciuffando l’Europa League, il Milan ha allungato il contratto a Montella, ma cambierà 7-8 undicesimi della formazione titolare (si salveranno solo Romagnoli, Bonaventura e Suso, oltre a Donnarumma).
Dopo la più fallimentare stagione dell’ultimo mezzo secolo, invece, l’Inter sembra decisa a ripartire dal nucleo dell’anno scorso. Se resta Perisic, si conferma l’intero tridente, poi ci sono Handanovic, Miranda, Gagliardini e Joao Mario. Si parla di dare fiducia a Eder e finora si è riusciti a liberarsi solo di qualche svincolato.

Il pensiero che Gabigol e Santon, Banega e Murillo, Ansaldi, Brozovic e Biabiany (nonché i citati Kondogbia e Nagatomo) possano far ricredere il tifoso nerazzurro, mi sembra privo di fondamento. L’unica eccezione che mi sento di fare risponde al nome di Stefan Jovetic, ma abbiamo visto che la sua convivenza con Icardi è pressoché impossibile.

A Spalletti qualcuno deve spiegare che le contestazioni di questa primavera non si cancellano con un po’ di buona volontà.

Aggiungo una breve considerazione su Caprari. Non riesco a capire perché dovrebbe venir ceduto: ha segnato 9 gol, effettuato 5 assist, imparato molte cose da Zeman, è italiano e avrebbe tanta voglia di mettersi in luce. Se i pochi italiani che ha, l’Inter li tratta come oggetti di scambio, poi non meravigliamoci se altri giovani talenti scelgono di giocare altrove.

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13 Responses to Nemmeno Spalletti ha la pietra filosofale

  1. willerneroblu says:

    Rudi sei un fastidioso dispensatore di saggezza …..

  2. willerneroblu says:

    Concludo avvisando che la mafia della nazionale italiana diciamo che tende a sconsigliare di andare o restare all’Inter in primis il dispensatore unico di saggezza solito andare in tabaccheria!!

  3. Caprari, Ricci, Pellegrini, Politano, Viviani, Romagnoli..li ha (s)venduti tutti Sabatini, che ha ammesso più volte che non esistono giovani italiani di talento. Quindi la strada mi sembra segnata. (Vado a memoria, non mi ricordo un acquisto italiano per la Roma, UNO).

    Il mercato del Milan mi sembra ottimo, ma rischioso, se non si ha la pazienza di aspettare che così tanti giovani di talento di amalgamino. Cambiare molto è sempre un’incognita, e credo che Spalletti abbia il dovere di rigenerare 6-7 titolari, ai quali Ausilio-Sabatini dovranno aggiungere altrettanti pedine di valore

  4. denny says:

    Sono parzialmente d’accordo a metà col mister (cit. :) In fondo questa squadra già quest’anno poteva arrivare quarta, senza i punti persi all’inizio x mandar via de Boer e lo sbracamento finale, l’anno prossimo a me andrebbe bene arrivare quarti saremmo in Champions senza neanche i preliminari, poi certo bisogna sempre cercare di migliorare, soprattutto dato che Suning può spendere senza problemi, ma credo che Sabatini saprà evitare le fregature prese da Kia l’anno scorso, già x es. mi è piaciuto che abbia detto al Siviglia di scordarsi lo sconto x Jovetic io poi farei una domanda: ma visto che non facciamo le coppe europee dobbiamo proprio farci strangolare da questo dannato fair play vendendo Perisic entro il 30 così tutti fanno offerte al ribasso?

  5. rugherlo says:

    Tu hai sicuramente ragione Rudi, ma penso che la verità stia nel mezzo.
    Cambiarne 10 sarebbe sbagliato, così come non cambiare nessuno.
    Sicuramente nella missione di Spalletti c’è anche il rivitalizzare qualche giocatore che può dare sicuramente di più.
    E su questo pesa anche l’appoggio di una società forte e coesa..
    Questo, unito a 4/5 acquisti di peso (titolari) ci dovrebbe portare su.
    Alcune considerazioni sparse:
    – sui giovani italiani, visto come li trattiamo, sto perdendo le speranze.
    – Perisic vuole andare? Porti una buona offerta.
    – Sono mesi che si parla di campagna stellare….
    C’è ancora tempo ma per ora non si batte chiodo.
    Quest’anno le scuse sono finite.
    – Buffon e i telecronisti Rai: classico esempio di cultura italiota, senza memoria e pronta
    A leccare i piedi al buffon(e) di turno.
    La maglietta “boia chi molla” basta per catalogare il personaggio.

  6. pgkappa says:

    io mi accontenterei di non vedere piu Medel,Nagatomo Ranocchia e Brozovic.

  7. francesco says:

    intanto il Milan…..

  8. Se il Milan ha azzeccato il centravanti bisogna togliersi il cappello che siamo davanti a dei geni, per aver scovato l’unico centravanti portoghese buono degli ultimi trent’anni (i predecessori in nazionale: N. Gomes, Pauleta, Postiga, Hugo Almeida).

  9. denny says:

    Avrò un complesso di superiorità ma il milan anche con i nuovi acquisti continua a sembrarmi poca cosa poi sono convinto che partiranno a razzo dovendo fare i preliminari di EL ma non credo che dobbiamo preoccuparci di loro mi ripeto ma quest’anno sono arrivati un misero punticino avanti nonostante noi ne abbiamo combinato di ogni (senza dimenticare il loro pareggio nel derby al 98) e hanno festeggiato come se avessero fatto una grande impresa

  10. Io terrei Kondogbia.

  11. metalupo says:

    Sul mercato mi pronuncio alla prima di campionato.

  12. Credo che il Milan si stia muovendo bene, con colpi intelligenti, ma credo che manchi un po’ di onestà intellettuale nel valutarli.
    – Musacchio, se lo avessimo preso noi, avremmo detto che era un altro Murillo, che veniva da un campionato diverso, che a 27 non aveva vinto niente, che aveva fatto a rissa con Marcelino e quindi aveva un caratteraccio, che aveva giocato solo 40 partite su 114 nelle ultime tre liga , che era fragile e fisicamente inaffidabile.
    – Gagliardini è strapagato, e giocare a San Siro non è come giocare nell’Atalanta, ma questo discorso per Kessie non vale.
    – Rodriguez in cinque stagioni al Wolfsburg non ha vinto niente, se non una coppetta, ma l’abitudine a vincere è un parametro di valutazione solo per gli acquisti dell’Inter.
    – Andre Silva ha l’esperienza di una sola stagione, con 21 gol dei quali 9 su rigore, spendere 40mln per lui è lungimiranza, spenderli per J. Mario era da fessi. E nessuno si chiede delle commissioni di J. Mendes.

    Ripeto, il Milan si sta muovendo bene, ma con un sacco di incognite. Potrebbe avere gli stessi problemi nostri di epoca recente. Buoni singoli, buoni prospetti, ma l’assenza di una struttura, di leader, di gente abituata a vincere, di attaccanti che la buttano dentro. Forse ci vorranno anni di rodaggio, forse non avranno pazienza di aspettare.
    Qualche colpo glielo invidio, certo, però gli sbrodolamenti no. Non credo sarà tutto rose e fiori.

    • willerneroblu says:

      Considerazioni giuste ma dietro il Milan si muovono forze oscure alle quali importa solo che a vincere non sia l’Inter e se la Fiorentina da Kalinic e Boja Valero al Milan questo sarebbe una prima prova in aiuto alla mia tesi e peggio di uno scudetto della Juve è che il tricolore lo vinca
      il naviglio 2!!!

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