Lo stadio della Roma a Tor di Valle: alla prova dei fatti, il naufragio Cinque Stelle

“Un privato (la Roma calcio) sceglie l’area di Tor di Valle che è completamente priva di infrastrutture. Dunque, per poter raggiungere lo stadio dovevano essere costruite una serie imponente di infrastrutture che realizzerà la stessa società in cambio di maggiori cubature rispetto a quelle previste dal piano urbanistico.

Le amministrazioni intelligenti scelgono i luoghi per costruire gli stadi in modo che le nuove infrastrutture (metropolitane o strade) siano utili anche ai quartieri limitrofi. Si poteva pensare ad un luogo più interno alla città; più vicino alle periferie devastate che nella capitale sono ampiamente diffuse e che stanno andando verso un degrado senza fine.

È utile ricordare ancora che i quattro consiglieri comunali 5stelle all’opposizione di Marino – tra cui Virginia Raggi – avevano condotto contro quella scelta una limpida opposizione. Ora hanno mutato giudizio. Uno dei motivi principali della scelta possiamo trovarlo nei rapporti economici tra proprietà dei terreni (gruppo Parnasi) e tra il conglomerato societario della Roma di James Pallotta e la banca che vanta nei loro confronti crediti per oltre 100 milioni di euro, e cioè Unicredit. Scegliendo un’altra area per costruire lo stadio i terreni non sarebbero stati dei debitori dell’istituto bancario che non avrebbe potuto così rientrare dalle esposizioni”.

Questa analisi è proposta da Paolo Berdini, per breve tempo assessore all’Urbanistica di Virginia Raggi, ispiratore del programma elettorale dei Cinque Stelle a Roma. L’intero articolo sta qui.

Cosa concludere? Che chi tocca Roma muore? Che nemmeno l’alterità dei Cinque Stelle riesce a salvarsi davanti al mattone e alla speculazione fondiaria? Che in questa fase storica da ogni proposta politica si può solo venire delusi? Che presto vedremo Raggi e Malagò e Pallotta (e Unicredit) in una sorridente foto di gruppo?

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3 Responses to Lo stadio della Roma a Tor di Valle: alla prova dei fatti, il naufragio Cinque Stelle

  1. francesco says:

    Ricostruzione parziale, perché l’amministrazione pentastellata l’ha persino peggiorato il progetto precedente. Di un sindaco pd tra l’altro. E anche quell’altro pd avrebbe voluto un progetto diverso

    L’obiettivo della nuova classe politica sono 5 o 10 anni di stipendio che mai avevano preso e mai più prenderanno nella loro vita

    Quando finiranno al macero non sarà mai troppo tardi. Gli storici si domanderanno come degli incapaci voltagabbana abbiano potuto stare a galla per cosi tanto tempo

    • Rudi says:

      Francesco, non voler stravincere.. Il progetto di marino era peggiore (30% più edificazioni) e lo stesso Marino è stato il Pd a mandarlo a casa. Tramite notaio.
      Su Roma, il Pd deve stare zitto fino al 2030.

      • francesco says:

        Guarda che il progetto con meno cemento conviene di più alla roma…. hanno meno vincoli di urbanizzazione come tu stesso hai scritto

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