Night and Day, Joe Jackson, A&M, 1982 – 8

LA PUNTINA SUL VINILE 56.

Al quinto album, sbarca nella Grande Mela questo musicista di Portsmouth (UK), eclettico fino all’opportunismo, eppure capace, almeno in questo caso, di lasciare una traccia importante.

Ritmi funky e jazz (espliciti tributi a Cole Porter e Duke Ellington), salsa e gospel, ma c’è soprattutto swing in queste nove composizioni, che a distanza di trentacinque anni suonano ancora cristalline e briose, languide e raffinate.

Registrato al Blue Rock Studio di SoHo, Jackson passa dal piano all’organo, dal minimoog al sax alto; gli ruotano accanto Graham Maby, basso e percussioni, Larry Tolfree, percussioni, Sue Hadjopoulos, xilofono, flauto e voce, Ricardo Torres, bonghi, Ed Rynesdal al violino; e poi un po’ di coristi.

Nella “night side” spiccano Another World e la celeberrima Steppin’ Out, ma ho sempre preferito la “day side” e in particolare le ballate che hanno per titolo Real Men e A Slow Song.
Lo stempiato Joe te lo immagini iprnotizzato dalle streets e dalla avenues, con il collo girato verso i grattacieli, bretelle e berrettino, oppure in smoking, un inglese che voleva fare l’americano.

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9 Responses to Night and Day, Joe Jackson, A&M, 1982 – 8

  1. denny says:

    Uno dei miei album preferiti quando ero ragazzo … Mi ricordo che anche il disco seguente non era male (si intitolava “body & soul”?)

  2. Mauro D'Alo' says:

    Album STREPITOSO!!!!! Quando usci me ne innamorai come un bambino (bene o male in fondo all’epoca lo ero…) poi l’ho tralasciato per molti anni, preso da new wave punk e avanguardie sperimentali assortite, per poi riscoprirlo con la maturità, e rendermi ancora di più conto, di quanto fosse un album quasi perfetto, elegante, raffinato, emozionante.
    Come te preferisco il giorno, sono ballate straordinarie, ma è difficile resistere anche ai battiti frenetici della notte….grazie Rudy…torno a riascoltarlo in macchina….però in cd

  3. Mauro D'Alo' says:

    Ciao Denny. E’ vero il successivo Body & Soul è anche molto bello, anche se un po’ più freddo, vicino al jazz. Ma è quello dell’anno dopo ancora davvero molto bello, si chiama BIG WORLD e in vinile era inciso su tre facciate…davvero bello

    • denny says:

      Grazie della dritta ;) cercherò di procurarmelo

    • Rudi says:

      Di Big World scriverò, Body and Soul lo conosco bene, ma non l’ho comprato…

      • Mauro D'Alo' says:

        In vinile era molto bella la confezione, e non solo per l’originalità dei tre lati incisi e uno no.
        Da non dimenticare un altra cosa, che solo 1 anno e mezzo fà, il buon Joe, che io ormai avevo perso di vista, ha inciso un ottimo CD si chiama Fast Forward che, pur non tornando ai livelli degli anni 80-90, è molto godibile, e vi consiglio a tempo perso di dargli un ascolto….

  4. francesco says:

    disco pressochè perfetto, ora vado ad adscoltarlo

  5. Consiglio anche l’autobiografia “A Cure for Gravity”. E’ una biografia molto particolare, in quanto l’autore narra la sua vita dalla nascita fino alla pubblicazione del primo album. Il seguito era meno interessante!

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