Revisionando Twin Peaks (31, fine)

Nell’ultimo episodio – diretto da David Lynch e andato in onda l’11 giugno 1991 con il titolo «Beyond Life and Death» – Annie e Windom Earle sembrano spariti nel nulla, finché Pete arriva trafelato dallo sceriffo affermando che la sua auto è stata rubata dalla Signora Ceppo (Earle travestito), che è poi fuggita verso i boschi. In quel momento arriva la Signora Ceppo che da a Cooper un olio speciale che, come le diceva il marito, serve per aprire un cancello. Ronette Pulaski, finalmente ristabilita, riconosce l’odore di quell’olio, lo stesso della notte in cui Laura Palmer venne uccisa.
Lynch cerca di chiudere alcune sottotrame.

Colpita alla testa durante il black-out, Nadine riacquista la memoria e fa una scenata di gelosia a Ed e Norma.
In casa Hayward, Benjamin Horne cerca di sistemare i suoi errori di gioventù, ma viene colpito dal dottore che non vuole vengano confermati i sospetti di Donna riguardo alla sua paternità: Horne cade e batte violentemente la testa contro il caminetto (forse rimane ucciso).

Con piglio da manager, Audrey va a incatenarsi alla porta della camera blindata della banca di Twin Peaks, per protestare contro la concessione di crediti al progetto Ghostwood. Poco dopo arrivano Andrew Packard e Pete con la chiave trovata all’interno delle scatole di Eckardt. Aprono la cassetta di sicurezza e fanno esplodere una bomba (muoiono tutti, Audrey compresa?).

Trascinata da Earle, Annie recita preghiere mentre si immerge nel buio del bosco. Un buio illuminato sinistramente da una torcia elettrica. Compaiono i pesanti tendaggi rossi apparsi nei sogni dell’agente Cooper.
Truman e Cooper li inseguono; si sentono i gufi; poi, davanti alla mistica apertura in cui sa che Earle ha trascinato Annie, l’agente Fbi dice: “Harry, è necessario che io vada da solo”.

È l’entrata della Loggia Nera: Truman lo osserva mentre scosta i tendaggi rossi, che poi scompaiono. All’alba, lo sceriffo e Andy sono ancora in attesa davanti all’entrata…

Più tardi, Cooper si risveglia nella sua stanza al Great Northern Hotel, assistito da Truman e dal dottor Hayward. Il suo unico desiderio è lavarsi i denti… Chiusa la porta del bagno, sorride in modo sinistro mentre svuota nel lavandino il tubetto di dentifricio. Quindi sbatte violentemente la fronte contro lo specchio, e mentre il suo volto insanguinato si volta verso la telecamera, lo specchio riflette il volto di “Bob”.

Finisce così questa soap opera inimitabile ed enigmatica, pagana e spaventosa, alimentata dall’inconscio di Lynch. Forse “Bob” non è altro che il luogo psichico in cui possono confluire le perversioni, le trasgressioni, le paure di ognuno – anche dello spettatore. Bene e Male convivono, non solo uno contro l’altro, ma uno dentro l’altro… In ogni caso, questa rubrichetta finisce qui.

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2 Responses to Revisionando Twin Peaks (31, fine)

  1. Interator says:

    Chiamarla rubrichetta è riduttivo.
    Gran bel lavoro.
    E a mio parere la nuova serie è magnifica, soprattutto il pilot e la puntata 7 (stasera ci sarà la n. 8), dove alcuni misteri di 25 anni fa sono svelati finalmente.

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