Il laureato [The Graduate], Mike Nichols, 1967 [cine36] – 8

È un lieto fine, questo? Ben e Elaine fuggono insieme, hanno distrutto la vita artificiosa che i Robinson intendevano imporre alla loro figliola, sanno quello che non vogliono, ma cosa vogliono?

Quando rivedi un film come questo per la quarta o quinta volta, è inevitabile che l’attenzione cada su aspetti laterali. Simon & Garfunkel ti sembrano far parte di una trama che non può più sorprenderti, ricordi a memoria certe scene, altre le hai solo offuscate. Nel caso specifico, la prima metà del film continua a reggersi in un magnifico equilibrio fra amarezza e divertimento, ma quando Ben incontra Elaine – anzi dopo che escono dallo squallido strip club in cui l’ha trascinata al primo appuntamento – sembra che la maionese impazzisca e Nichols – Oscar per la Miglior regia – non sappia far altro che architettare fughe e inseguimenti (quanto corre Dustin…).

Viene da chiedersi come possa apparire un eroe generazionale questo borghesuccio sedotto da una splendida quarantenne, a cui i genitori regalano una fiammante Alfa Duetto, nato e cresciuto nella peggiore borghesia wasp californiana. A rivederlo oggi, nel cinquantesimo anniversario, Benjamin Braddock non è altro che il figlio unico di una famiglia ricca che desidera lui diventi ancora più ricco. Il neolaureato si fa domande sul futuro, ma la contestazione alla vita che gli hanno apparecchiato risulta afona, la sua ribellione non ha nulla di politico. Semmai, l’abilità di Nichols è quella di costruire un manifesto sull’incomunicabilità fra generazioni.

Quanto alla signora Robinson, Ann Bancroft è talmente brava che quando sta in scena gli altri (Dustin compreso) spariscono; notare che all’epoca aveva 36 anni, Hoffman 30, Katharine Ross 27.

Sia i Braddock che i Robinson (e anche la famiglia di Carl, il biondo, aitante marito lasciato sull’altare) sono perbeniste e in cerca di emozioni, destinate a collassare di fronte alla purezza di un sentimento. O almeno così ci piace credere, perché a farci caso, quello non è davvero un lieto fine.

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3 Responses to Il laureato [The Graduate], Mike Nichols, 1967 [cine36] – 8

  1. La scena finale,con le loro facce stranite,rimane qualcosa che non si riesce bene a comprendere……degno finale di una pietra miliare.

  2. sunny70blog says:

    Non ci poteva essere il classico lieto fine. Con la loro fuga hanno mandato a monte decenni di commedia americana rosa confetto. Sono tutti e due spaesati e increduli, hanno fatto una scelta coraggiosa, di libertà. Del film mi resteranno impresse le scene in cui i primi piani di Benjamin, in viaggio, sono accompagnati dalle note di Simon & Garfunkel.

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