Gli amici di Eddie Coyle [The Friends of Eddie Coyle], Peter Yates, 1973 [cine37] – 9

Poco più che cinquantenne, Robert Mitchum incrocia una delle migliori interpretazioni della sua carriera, in un film antitetico al successivo «Yakuza»: se il viaggio in Giappone servirà a costruire un ruolo definitivo nella rappresentazione dell’integrità e dell’onore, quello di Eddie Coyle emana una dolente ambiguità, in un contesto che sembra perfetto per un Master di Tradimento.

Girato a Boston e tratto dal primo romanzo del procuratore distrettuale George Higgins, la pellicola è chirurgica nelle connessioni, con dialoghi laconici e perfettamente misurati: film d’azione atipico, avrebbe meritato ben altro successo.

L’hanno soprannominato Eddie “dita”, perché, dopo uno scambio andato male, i criminali a cui aveva venduto armi gli hanno fracassato le dita di una mano. È rimasto un “pesce piccolo”, si è già fatto un po’ di galera per coprire i suoi complici, ora rischia di tornarci per una vecchia storia, e farebbe qualsiasi cosa pur di evitarlo: anche diventare un “infame”, collaborando con la polizia. Ha una moglie e tre figli, sente la responsabilità di non abbandonarli, ma non è abbastanza scaltro per evitare di essere travolto dagli eventi.

Intorno a Eddie si muovono un poliziotto (Richard Jordan), un barista di gelida ambiguità (Peter Boyle), un trafficante d’armi (Steven Keats), una banda di rapinatori che preparano il colpo sequestrando i familiari del responsabile della banca. Fra questi personaggi si ramifica una fitta rete di relazioni, segreti, non detti, confidenze, favori, ricatti… La regia impagina una quantità di sospettose conversazioni davanti a un boccale di birra.

Mitchum esprime alla perfezione la stanchezza fisica e mentale del suo personaggio, un uomo sconfitto e tirato a fondo dalle sue stesse qualità. Quando decide di smetterla di immolarsi per complici che fanno la bella vita, è già troppo tardi. Non meno perfida dei banditi, la polizia vuole di più, sempre di più. E chi lo tratta da amico è il traditore più cinico.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...