Voyage of the Acolyte, Steve Hackett, Charisma 1976 – 7

LA PUNTINA SUL VINILE 73.

Peter Gabriel se n’è appena andato, la direzione di marcia dei Genesis è ancora confusa ed ecco che il chitarrista Steve Hackett si concede un progetto solista.

Lo accompagnano 2/3 dei superstiti della band, Phil Collins e Mike Rutherford, il fratello John Hackett (flauto e sintetizzatore), Robin Miller (oboe), Nigel Warren-Green (cello), John Acock (piano e tastiere). Hackett canta qualche strofa e Sally Oldfield vocalizza The Lovers.

Cinque brani strumentali e tre cantati: Star of Sirius è una tipica canzone dei Genesis, Hands of the Priestess inclina al folk e fa pensare alle pause romantiche dei King Crimson, Shadow of the Hierophant è una conclusione solenne, incalzante, travolgente, con qualche eco di Firth of Fifth.

Nell’insieme, l’album è gradevole, con numerosi passaggi di strepitosa abilità tecnica e arrangiamenti ai limiti della perfezione; le atmosfere incantate trasportano in boschi magici, lontani dalla civiltà. Le due immagini di copertina (della pittrice brasiliana Kim Poor) ne sono la traduzione grafica.

I nuovi Genesis sbancheranno le classifiche, ma appena due anni dopo, inciso il live Seconds Out, anche Steve Hackett lascerà la band.

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