Storie Mondiali, Federico Buffa e Carlo Pizzigoni, Sperling & Kupfer 2014

Scritto sull’onda della omonima trasmissione di Sky, ne ripercorre i testi, divisi in 10 capitoli. La premessa è semplice: i Mondiali di calcio hanno scandito i tempi della nostra vita e “quando Jules Rimet e Henry Delaunay negli anni Venti pensarono al Mondiale, immaginavano una competizione dilettantesca per poche squadre, mai avrebbero immaginato che alla fine del secolo sarebbe diventata la più grande kermesse popolare del pianeta, anzi della storia del pianeta”.

Le edizioni della coppa del mondo raccontate sono, nell’ordine, quelli del 1950, 1974, 1930, 1966, 1986, 1970, 1990, 1994, 1998 e 1982.

Buffa concentra in questi dieci capitoli tante curiosità e aneddoti, che rendono avvincente la narrazione dei fatti sportivi; è un formidabile narratore di storie, che si diramano per mille rivoli. Come ha scritto Aldo Grasso, “i racconti di Buffa hanno una struttura ad albero: il tronco è il calcio, i rami sono le connessioni che via via prendono corpo attraverso associazioni, link, collegamenti, divagazioni”. Grasso aggiunge che “a volte Buffa dà l’impressione di essere come l’Olanda di Cruijff contro la Germania, «si guarda un po’ allo specchio»”.

Il Maracanazo (Brasile 1950). Il più grande dramma sportivo della storia brasiliana, protagonista Obdulio Varela.
Arancia Meccanica (Germania 1974). Il Calcio Totale fa la rivoluzione, ma perde l’atto conclusivo (e poi lo Zaire di Mobutu).
Il grande Uruguay (Uruguay 1930). Epopea del calcio uruguagio, vincitore della prima Coppa Rimet, dopo aver vinto due Olimpiadi.
Football back home (Inghilterra 1966). Il Mondiale torna a casa e lo vincono gli inventori del gioco (senza dimenticare Eusebio e la fatal Corea).
Diegooooooooo! (Messico 1986). Il Mondiale di Diego, della “recorrida memorable”, del “barrilete cosmico” e della “Mano de Dios”.
Italia-Germania 4-3 (Messico 1970). In Messico domina la squadra più forte di sempre, il Brasile dei cinque numeri 10 in campo.
Notti Magiche (Italia 1990). Le notti magiche premiano la Germania di Beckenbauer e Matthaeus (altri protagonisti, Maradona e Schillaci).
Maledetti rigori (Usa 1994). Un Brasile poco brasiliano trionfa ai rigori contro l’Italia e dedica la vittoria ad Ayrton Senna (l’efedrina di Maradona).
Blanc et Noir (Francia 1998). La nuova Francia multietnica alza la Coppa nel cielo di Parigi, ma cos’è accaduto al “Fenomeno”?
Italia Mundial (Spagna 1982). L’urlo di Tardelli, la pipa di Bearzot, le braccia al cielo di Pertini…

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