Un Biscione piccolo piccolo, Sergio Taccone per Limina, 2010

Comincio dalla foto in copertina, gli 11 titolari di quel finale di stagione; in piedi, Zenga, Jonk, Bergkamp, Fontolan, Berti, Battistini; accosciati, Ruben Sosa, Antonio Paganin, Manicone, Orlando e il capitano Beppe Bergomi. Main sponsor Fiorucci, maglie Umbro. Manca un centravanti, ci sono un paio di intrusi, ma a me questa squadra pare più forte dell’Inter di oggi. Eppure, rischiò di andare in B.

Enrico Mattesini, editore di Limina, era interista; Taccone scrive che fu sua l’idea di commissionare dei libri sulle annate storte delle “grandi”. L’anno prima era uscito «Quando il Milan era un piccolo Diavolo» (decisamente più riuscito), sulla scoperta della Serie B da parte dei rossoneri, nei primi anni Ottanta.

La scelta di questa stagione nerazzurra a me pare bislacca: arrivò una strepitosa Coppa Uefa, ben altre sono le stagioni da dimenticare. Certo, all’improvviso si spalancò il baratro della Serie B: sinceramente, non ci ho mai creduto, bastava un pareggio nelle ultime 4 giornate, e in effetti arrivò giusto un pareggino (il 2-2 casalingo con la Roma, arbitro Ceccarini, due rigori ai giallorossi). Ma molti amici erano nel panico, eccome. Alla vittoria della Coppa Uefa, invece, ci credevo moltissimo. Peggio, non avrei accettato che si potesse non vincerla, dopo aver trovato il Cagliari in semifinale e il Salisburgo in finale. Mancare quell’obbiettivo era semplicemente inaccettabile.

In meno di cento pagine, scritte in coincidenza con il Triplete, Taccone ricostruisce quella stagione “bislacca”. Le sue sono storie sospese “tra cronaca e rievocazione sentimentale”, come scrive Angelo Orlando Meloni nella prefazione. Ernesto Pellegrini era al penultimo anno della sua gestione (e non lo sapeva). Walter Zenga era agli ultimi bagliori nerazzurri (e non lo sospettava), l’anno prima, sotto la guida di “Schopenhauer” Bagnoli l’Inter aveva rimontato molti punti al Milan (era ancora l’epoca della vittoria da 2 punti), arrivando seconda, con uno stupefacente Ruben Sosa. La grande rimonta si esaurì a 6’ dalla fine del derby, quando Gullit pareggiò il gol di Berti. Era il Milan degli Invincibili (purtroppo, non un modo di dire).

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2 Responses to Un Biscione piccolo piccolo, Sergio Taccone per Limina, 2010

  1. willerneroblu says:

    Ci salvammo il venerdi perchè giocarono Parma Piacenza e finì 0-0 e l’ultima partita la dovevamo giocare a Bergamo dove puntualmente perdemmo,,,ci andammo vicino Rudi molto vicino!!!

  2. Luca Grasso says:

    Anche io quell’anno mi spaventai parecchio, però poi arrivò la Coppa e gli altri ci rimasero di sasso. Vidi la finale con un milanista e non ci poteva credere che quell’anno avremmo festeggiato anche noi. Era l’anno dell’arrivo di Bergkamp e della sua impossibile convivenza con Ruben Sosa, l’anno del ritorno di Berti (dopo lungo infortunio) nelle ultime partite (con tanto di gol nella finale di andata). Un anno proprio bislacco si, che però è rimasto nella memoria…

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