Incartati

In termini squisitamente tecnici, il calciomercato si riduce spesso al gioco di chi ce l’ha più lungo. È uno spettacolo di virilità sublimate in potere, in cui quel che conta è mostrare di aver vinto. Poi, toccherà all’allenatore far funzionare baracche costruite per vendere magliette e mostrare la potenza della proprietà.

Tempo fa ho incontrato una persona molto informata sul Barcellona. Mi chiedeva che difensore avrei comprato, e gli ho risposto di bussare al PSG: Thiago Silva o Marquinhos, per affiancarli a Piqué. Mi ha sorriso e ha detto: Non possiamo dare fastidio al PSG, sennò quelli si presentano e pagano la clausola di Messi.

Ora, il “grande gioco” – come lo chiamava Kipling – non si gioca certo in Italia. Tutti aspettano di vedere chi prenderà Mbappé, chi Neymar, chi Bale. E, a cascata, che fine faranno gli esuberi delle squadre che si procureranno questi nomi.

Nell’intervista a Veltroni, Walter Sabatini è stato molto chiaro su questo; ma ho la sensazione che ai capi di Suning, Sabatini abbia detto anche altro.

Più o meno… L’Inter è precipitata nella considerazione internazionale. Stare 6 anni fuori dalla Champions ne ha azzerato l’immagine, occorre dare segnali da “grande società”, anche a costo di pagare un prezzo nell’immediato.

Una grandeur a priori. Un “non cedere mai” da supposta superpotenza.

Mi spiego così l’assurda valutazione di Perisic. Chiedere 50 milioni più il prestito di Martial è una provocazione. Del resto, nessuno viene a chiederci Ranocchia o Murillo, Brozovic o Kondogbia, se non alla metà del valore che l’Inter attribuisce loro.

Però, l’atto di forza su Perisic è terribilmente rischioso. Un autentico azzardo. L’avessimo ceduto a 45 due o tre settimane fa, forse oggi avremmo messo le mani su almeno uno fra Keita e Schick. Invece, sembra che la Juve possa muovere i suoi tentacoli su entrambi (pura bulimia, quando mai giocherebbero? Ma il Milan berlusconiano è stata una scuola affascinante, con il Pallone d’Oro Papin e il nazionale Di Napoli sempre in panca).

In pratica, l’unico errore che non perdonerei a Sabatini – al netto dei legittimi dubbi sulle conseguenze a breve termine della strategia finora adottata – sarebbe aiutare la Juve a pagarsi Keita e Schick, liberandola di Cuadrado.

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16 Responses to Incartati

  1. pgkappa says:

    noi dobbiamo aspettare il psg. è un domino.la prima tessera che cade farà cadere tutte le altre.

  2. Sabatini ha anche parlato della mentalità cinese, che è molto diversa da quella occidentale.
    Non sono io a relazionarmici, ma anche io lavoro coi cinesi. Qualsiasi fornitore ti manda gli aumenti, e tu tratti. Lui chiede il 15%, tu proponi il 5 e si chiude a 10.
    Coi cinesi il 15% è il 15%, hanno anche rifiutato un 5+5+5 quadrimestrale, gennaio scorso.
    È un po’ l’opposto della mentalità nordafricana che descriveva Canetti nei racconti di Marrakech: la contrattazione sempre e comunque contro la rigidità del dogma “il prezzo lo fa chi vende”.
    Borja è arrivato solo dopo l’addio di Banega, Skriniar dopo quello di Andreolli (il cui rinnovo è stato stracciato appena capite le difficoltà nel cedere Ranocchia).
    Credo che anche Vecino sia in stand by finché non ai definisce Medel.
    L’offerta per Keita non arriva perché lì siamo già 4: Candreva, Perisic, Gabigol e Biabiany.

  3. willerneroblu says:

    Ma vendere Perisic per Keita ci guadagneremmo?

  4. pgkappa says:

    keita può fare anche la prima punta.è un affare sotto tutti i punti di vista.economico e tattico

  5. francesco says:

    quando giochi a poker hai ottime probabilità di perdere. soprattutto se indossi la casacca nerazzurra

    • Il problema mi pare che si stia facendo “check” dalla prima mano, aspettando di avere un poker servito per rilanciare.
      Credo che sia così perché il diktat di Suning è trattare la compravendita di calciatori come quella delle lavatrici. Siamo al tavolo da poker, ma non stiamo giocando a poker. Quando avremo le carte buone, gli altri passeranno, e nel piatto ci saranno le briciole.

  6. metalupo says:

    Oggi me ne fotto.
    Oggi è il giorno di Federica.

  7. willerneroblu says:

    Facciamo un bel sondaggio,Icardi avrebbe segnato i gol che ha fatto Eder??

  8. Interator says:

    Rudi ha sbagliato pronosticando una sconfitta sicura. Moratti spieghi

  9. willerneroblu says:

    Scusate il termine siamo stati cazzuti,al netto di nuovi acquisti,vero abbiamo giocato con le riserve del Bayern ma due gran gol e molta attenzione dietro e siamo a luglio,anzi dirò di più nonostante giocheremo contro tutti e tutto il fatto che pompano il Milan ci renderà ancora più cattivi!!!

  10. antonior66 says:

    Qualcuno ha letto le analisi economiche del Malpensante su Inter e Milan?

    • Rudi says:

      Certo.
      Molto didattiche e utili.
      Ma l’indecifrabilità di chi tiene le mani sul FPF rende ogni analisi – e ogni sfogo: vedi Pallotta – abbastanza inermi.

      • denny says:

        Pallotta, non essendo italiano, può permettersi di dire quello che tutti sanno è assurdo e vergognoso che il milan possa fare quello che sta facendo mentre noi e la Roma non possiamo muoverci come minimo dovremmo avere la possibilità di ridiscutere gli accordi presi da Thohir visto che intanto sono anche cambiate le regole (voluntary agreement al posto del settlement agreement etc) … E meno male che c’è il malpensante!

  11. Pingback: Neymar e l’effetto domino - Bauscia Cafè

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