Bogey, i film con Humphrey Bogart, Clifford McCarthy

Questo notevole volume fotografico, in bianco e nero, ricapitola la carriera cinematografica – lunga 77 film, girati in 27 anni – di una delle maggiori icone del secolo scorso, nato a New York il 25 dicembre 1899 e morto a Hollywood il 14 gennaio 1957.
Nel 1999, l’American Film Institute l’ha indicato come la più grande star maschile del Ventesimo secolo.

C’è un gruppo di cinque registi – Lloyd Bacon 7, Michael Curtiz 6, John Huston 6, Lewis Seiler 5, Raoul Walsh 5 – con cui Bogart ha girato ben 29 film.
Nei primi anni Trenta, recita accanto a Ruth Etting, Mona Maris, Claire Luce, Sidney Fox, Bette Davis, Dorothy Mackaill, Joan Blondell, Margaret Lindsay, Claire Trevor, Priscilla Lane, Mona Barrie… La foresta pietrificata (Bogart nei panni del sanguinario bandito Duke Mantee), accanto a Bette Davis e Leslie Howard, è il primo film che attira l’attenzione su di lui. Nel giro di pochi film, viene condannato alla sedia elettrica una dozzina di volte e riceve condanne per un totale di circa 800 anni di carcere… È con Angels With Dirty Faces, accanto a James Cagney e Pat O’Brien, che la sua carriera ha una svolta.

Il noir o gangster-movie è senz’altro il genere prediletto, con la singolarità per cui il giovane Bogart era spesso usato come fuorilegge, mentre dagli anni Quaranta capovolge il suo ruolo. Ma ci sono anche rare incursioni nel western (The Oklahoma Kid, Virginia City), film di guerra (Body and Soul, Action in North Atlantic, Battle Circus, The Caine Mutiny) film esotici (Sahara, Sirocco, To Have and Have Not, The Treasure of the Sierra Madre, Tokyo Joe), commedie sofisticate (Sabrina, The African Queen, Beat the Devil, The Barefoot Contessa).

Candidato all’Oscar tre volte – per Casablanca, La regina d’Africa, L’ammutinamento del Caine – ha vinto la statuetta grazie al film di Huston del 1952 accanto a Katharine Hepburn. In Italia, è stato doppiato da Bruno Persa, Emilio Cigoli e Renato Cialente, e in seguito ridoppiato da Paolo Ferrari.

Al momento in cui scrivo, di Bogey ho visto almeno 23 film. I 10 ruoli per cui resterà immortale:
Samuel Spade (Il mistero del falco), Harry Morgan (Acque del sud), Rick Blaine (Casablanca), Philip Marlowe (Il grande sonno), Dobbs (Il tesoro della Sierra Madre), Charlie Allnut (La regina d’Africa), Philip Francis Queeg (L’ammutinamento del Caine), Roy Earle (Una pallottola per Roy), Paul Fabrini (Strada maestra), Duke Mantee (La foresta pietrificata).

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