Perché Medici Senza Frontiere non firma il Codice Minniti (che non è una Legge, vale ripeterlo)

«Forse è il caso di spiegare una volta per tutte questo punto che è il fondamento dell’azione umanitaria, la neutralità. Msf lavora da 46 anni in tutti i paesi del mondo in contesti geopolitici instabili come la Siria o l’Iraq, in altri con conflitti cronici, e – cosi come la Croce Rossa o Emergency – la sua azione umanitaria è garanzia di neutralità. Se nelle nostre strutture o sui nostri mezzi dovesse entrare personale armato sarebbe uno spazio violato, non sarebbe più un santuario umanitario».
Parole di Loris de Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere, intervistato da Alessandra Ziniti per «Repubblica».

«Nel mirino è finito l’intero sistema dei soccorsi umanitari perché si continua a sbagliare ritenendo che le Ong siano il fattore di attrazione di questa migrazione epocale. Ma tutti sappiamo che le persone partono perché nei territori da cui scappano non hanno futuro. Siamo certi che cacciando le Ong risolviamo il problema degli sbarchi solo perché in questi giorni si registra un meno tre per cento negli sbarchi?».
Qui l’intervista completa.

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