Fosse nordamericana o inglese, Ivana Spanovic, verrebbe truffata così?

Quarta nel Salto in Lungo, con 6.96, a un solo centimetro dal bronzo e ad appena 6 dall’oro, Ivana Spanovic ha fatto un ultimo balzo misurato 6.91.

Già nell’immediato, i commentatori Rai sono rimasti perplessi al momento dell’uscita del risultato. Poi si è visto che alla serba sono stati tolti una dozzina di centimetri perché i giudici hanno misurato l’arrivo dal minuscolo, quasi impercettibile segno lasciato dal numero dorsale, quasi staccato dal corpo.

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4 Responses to Fosse nordamericana o inglese, Ivana Spanovic, verrebbe truffata così?

  1. francesco says:

    E quindi avremmo avuto due bianche sul podio, come ti avevo detto

  2. eoloros says:

    Ammesso e non concesso che quello che ipotizzi sia corretto, dove sarebbe la truffa (come da titolo)?
    Ho seguito la gara dalla TV e Bragagna ha più volte commentato che la grafica “virtuale” sembrava imprecisa, quindi anche altri atleti truffati?
    Invece dal regolamento tecnico internazionale come pubblicato da FIDAL:
    Misurazione delle distanze
    8. La misurazione di ciascun salto sarà fatta immediatamente dopo ogni
    prova valida (o dopo un immediato reclamo verbale fatto in base alla
    Regola 146.5).
    Tutti i salti debbono essere misurati dal segno più vicino alla linea di
    stacco o al suo prolungamento, lasciato da qualsiasi parte del corpo
    dell’atleta o qualsiasi cosa unita al corpo, nel momento in cui ha lasciato
    il segno nella zona di caduta.
    La misurazione deve essere fatta perpendicolarmente alla linea di
    stacco o al suo prolungamento.

    Se anche il segno fosse del pettorale tale segno va incluso nella misurazione. E il misuratore e il giudice non hann discrezionalità alcuna.

    Forse, e sottolineo forse, una atleta cosi esperta ha perso una medaglia per una sua leggerezza

    • Rudi says:

      La federazione serba non conta nulla, una vicenda così avesse avuto come vittima una statunitense o un’inglese, avremmo visto cose diverse… Resto dell’idea che i giudici potessero effettuare la misurazione dall’ultimo segno lasciato dal corpo dell’atleta, era evidente che quel “segnetto” non veniva né dalle gambe, né dalle braccia, né tantomeno dal corpo.

      Poi, se vogliamo chiamarla “leggerezza”, hai mai visto squalificare qualcuno perché aveva perso il numero dorsale durante la corsa?

  3. eoloros says:

    Rudi, le tue mi sembrano pure speculazioni: i misuratori e i giudici hanno agito secondo regolamento e l’atleta o la sua federazione non hanno fatto reclamo. Vogliamo assegnare un titolo “morale” all’atleta serba? sulla base di una misura “virtuale” dedotta dai fotogrammi al netto di una traccia lasciata da una cosa unita al corpo e che poteca essere fissata meglio?
    Ci rimangono alcuni fotogrammi da cui si può intuire quello che affermi (ma anche il contrario), e se anche fosse, questo non metterebbe in discussione la misurazione a norma di regolamento.
    Davvero truffa in questo caso è un termine inadatto.
    .
    Nel caso dei pettorali, non so se ci sono precedenti di squalifica, ma la regola 143 parla dei 2 pettorali come mezzo di identificazione dell’atleta e mi sembra come condizione “preliminare” per partecipare alla gara. Una eventuale perdita del pettorale non mi pare sia perciò motivo di squalifica.

    CI sono davvero molti altri casi di cui discutere ( e tu lo hai fatto) ma in questo caso secondo me no.

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