The Unforgettable Fire, U2, Island 1984 – 9

LA PUNTINA SUL VINILE 85.

Sullo sfondo, le radici: la sagoma diroccata del Moydrum Castle, da qualche parte in Irlanda… Ed ecco i gorgheggi e l’impeto di Bono, l’implacabile ritmica di Clayton e Muller, l’inconfondibile incedere chitarristico di The Edge, a comporre uno degli album meglio arrangiati (Brian Eno e Daniel Lanois) dell’intero repertorio U2.

Al quarto album in studio della band di Dublino, arriva il successo planetario. Eppure, sono canzoni dalla struttura complessa, con poche concessioni al ritornello: Bad e Pride colpiscono al cuore come pura epica, nel loro impasto inedito di rabbia e speranza. Mirare ai cieli dell’epica è il massimo contributo artistico che riconosco a questa band.

Fra le altre, trovo sublime il duetto voce-chitarra di The Unforgettable Fire. La fascinazione per il gospel, il blues e in generale per l’America, celebrato nel live di cinque anni dopo, viene qui annunciato dal trittico finale: Indian Summer Sky, Elvis Presley and America e MLK, mentre il fuoco va lentamente a spegnersi.

È allora che arriva un pensiero doloroso, che dà le vertigini: un ventiquattrenne di oggi, cosa può trovare di altrettanto trascinante?
Di altrettanto dirompente e inestinguibile? I’m wide awake!

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4 Responses to The Unforgettable Fire, U2, Island 1984 – 9

  1. il miglior album degli U2, by far. l’ultimo album da U2 irlandesi. dal seguente (peraltro bellissimo) diventano U2 mondiali. in questo c’è tutto quello di cui si ha bisogno. e poi c’è bad. IL pezzo. LA canzone. la summa degli U2. inarrivabile. quest’anno ero sotto il palco a twickenham e ne han fatto una versione da brividi. i’m wide awake, appunto.

  2. 321Clic says:

    Anche secondo me è l’ultimo degli U2 irlandesi.
    Ne ho il vinile, comprato quando uscì. Riascoltarlo a distanza di anni coi fruscii e quel rumore leggero appena prima dell’attacco è sempre una roba magica.

    • Masspi says:

      Vinile,cd, salvato su computer, che dire prime la canzone trainante ma unforgettable fire un brivido ogni volta .Rudi hai ragione siamo stati e lo siamo ancora adesso fortunati x aver avuto la possibilità di crescere ascoltando questi album.

  3. alichammari says:

    Ciao a voi tutti…
    Riscoprendo questo album é BAD mi e saltato in faccia queste parole “True colors fly in blue and black”… :)
    Ali da Montpellier

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