Filigree & Shadow, This Mortal Coil, 4AD 1986 – 9

LA PUNTINA SUL VINILE 97.

Doppio album di stupefacente dolcezza, venticinque tracce (tredici strumentali) da ascoltare ripetutamente, senza interruzione, impalpabili, si snodano con fluidità, arrivando a comporre una specie di enigmatica sinfonia.

Indicare singoli brani non ha molto senso, ma i passaggi più intensi mi paiono quelli che hanno per titolo Tarantula, Strenght of Strings, Morning Glory (cover da Tim Buckley), I Want to Live, Alone e Red Rain.

This Mortal Coil non è un gruppo, ma un assemblaggio provvisorio di musicisti che pubblicano per l’etichetta 4AD, fondata e diretta da Ivo Watts-Russell, con la determinante collaborazione di John Fryer. Questo è il secondo di tre album.

La lista dei musicisti va compilata accuratamente: a fianco di Simon Raymonde (Cocteau Twins: piano, tastiere, basso e chitarre), si alternano le voci di Dominic Appleton, Louise e Deidre Rutkowski, Richenel, Alison Limerick e Caroline Seaman; Peter Ulrich (Dead Can Dance) e Steve Young alle percussioni; John Turner (organo e tastiere), Richard Thomas (sax), Mark Cox (tastiere); alle chitarre, Andrew Gray, Nigel Hine, Keith Mitchell, David Curtis, Chris Pye.

Di cristallina purezza il suono e i canti, gli arrangiamenti sono segnati da un lirismo profondo quanto dimesso, trasportando l’ascoltatore verso armoniose derive sensoriali.

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4 Responses to Filigree & Shadow, This Mortal Coil, 4AD 1986 – 9

  1. Mauro D'Alo' says:

    Rudy stavolta mi hai fatto fare un salto al cuore….lo comprai in vinile logicamente…ne ricordo ancora il profumo…così come le trame che incidevano l’anima…difficile per me giudicare un album che ho vissuto in maniera intensa e che ancora oggi mi da emozioni incredibili….grazie….

  2. Mauro D'Alo' says:

    Negli anni 80 quando ero un adolescente e scoprii grazie a RAI STEREO NOTTE e ai giornali musicali come MUCCHIO SELVAGGIO, ROCKERILLA e BUSCADERO la cosiddetta musica indipendente o underground (oggi si direbbe “alternativa”), mi capitava spesso di comprare o cercare disperatamente in tutta italia vinili che poi mi davano sensazioni come quelle che hanno dato i THIS MORTAL COIL.
    Oggi, negli ultimi 10/15 anni solo in due altre occasione ho comprato un disco nuovo e ho provato sensazioni intense come quelle: THIRD dei Portishead e THE TERROR dei Flaming Lips, dischi davvero intensi ed originali, ma sia l’età più avanzata e sia la qualità indubbiamente più bassa della musica odierna, oggi mi fanno vedere le cose in modo diverso….preferisco tuffarmi in ascolti datati ma sempre nel mio cuore….

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