La particolare forma di intelligenza di chi sa giocare di squadra

A parte i fuoriclasse – definizione da centellinare: non più di una decina in ogni epoca storica – ai quali si può perdonare qualsiasi cosa, perché possono assentarsi per 44 minuti e poi fare quel che ha fatto Messi alla Juve ieri sera, ci sono 3 categorie di calciatori: quelli incurabilmente scarsi, quelli bravi a giocare da soli e quelli bravi a giocare di squadra.

Mi trovo, dunque, d’accordo con quanto ha detto ieri Leonardo. Parlando della capacità di capire la parte tattica del gioco, Leonardo ha preso a esempio Andrea Conti, l’ottimo terzino che il Milan ha acquistato dall’Atalanta, affermando: “In Italia l’80% dei giocatori capisce poco di tattica, soprattutto i terzini: pensate ad esempio che Andrea Conti capisca qualcosa a livello tattico? Lui pensa solo a giocare…”.

Ecco, quel “lui pensa solo a giocare” mi sembra perfetto per identificare la gran parte dei calciatori bravi a giocare da soli, ma scarsamente capaci di “leggere” le fasi della partita.
Provo a proporre la mia valutazione della rosa dell’Inter secondo questi criteri.

I più bravi a giocare di squadra mi sembrano Borja Valero e Vecino. Accanto a loro, tutti gli altri giocano meglio. Non sono i calciatori migliori dell’Inter, sono quelli che fanno lievitare la squadra. Purtroppo, nessuno dei due gioca in prossimità della porta avversaria. Quando c’era Ibra, oppure Milito, oppure Eto’o, oppure Cruz, oppure Crespo, l’Inter poteva disporre di un gioco offensivo “di squadra”. Con Icardi, come con Adriano, Martins, Pazzini, Zarate, Vieri, Kallon, Ventola (mischio apposta ottimi, medi e mediocri, ed escludo “il Fenomeno”), è impossibile sviluppare una manovra offensiva armonica. Puoi solo segnare dei gol.

Una grande squadra ha bisogno di ottimi calciatori che sanno giocare da soli, ma di almeno 3-4 calciatori che sanno capire la fase tattica. L’Inter ha avuto Samuel, Cambiasso, Thiago Motta, Eto’o e Milito nello stesso intervallo di tempo, in ogni zona del campo c’era disponibilità di quel particolare tipo di fosforo.

Oggi si può sperare nella crescita di Skriniar, per la fase difensiva, ma serviranno almeno un paio d’anni per accumulare l’esperienza necessaria a conoscere il campionario di situazioni tipiche (Miranda forse le conosce, ma non ha l’attitudine del leader). A centrocampo, confido nell’intelligenza di Gagliardini, che mi sembra uno che studia, che si applica, che impara a memoria dove non arriva a comprendere il senso; ma anche lui va aspettato con pazienza. Quello che non vedo in questa rosa è il calciatore offensivo che sa farsi fare fallo quando la squadra ha bisogno di ossigeno, che gioca di sponda per consentire l’arrivo dei terzini, che tira quando deve tirare e passa quando deve passare, che mantiene la freddezza necessaria a fare il fallo che serve, al momento giusto, senza rimediare l’ammonizione.

Non credo che Icardi lo sarà mai. Segnerà sempre 20-25 gol a stagione, ma domenica contro la Spal ha toccato meno di 20 palloni, e sinceramente non pretendo valga la pena di snaturarlo per farlo piacere a me. Però, ieri sera, vedendo Edlin Dzeko giocare uno contro tre per tutto il secondo tempo, mi sono immaginato l’ammirazione di Leonardo e il languore di Spalletti, che l’ha saputo migliorare fino a fargli disputare la miglior stagione della sua carriera.

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22 Responses to La particolare forma di intelligenza di chi sa giocare di squadra

  1. Se manterrà le promesse , e non vedo perchè no, e riusciremo a non rovinarlo (e non mi riferisco solo alla società ma anche, e soprattutto, ai tifosi) l’avremo tra qualche anno, Pinamonti.

  2. Purtroppo, in avanti, ci manca anche qualcuno che sappia giocare da solo. C’è Perisic, ma lo fa troppo a intermittenza.
    Concordo con chi in precedenza diceva che ci manca un Djorkaeff, io mi accontenterei di un Lamela integro.
    E ci manca un Mandzukic – per me, oggi, il prototipo del “calciatore offensivo che sa farsi fare fallo quando la squadra ha bisogno di ossigeno, che gioca di sponda per consentire l’arrivo dei terzini, che tira quando deve tirare e passa quando deve passare, che mantiene la freddezza necessaria a fare il fallo che serve, al momento giusto, senza rimediare l’ammonizione” – uno che esalta Dybala e Higuain rispetto ai fantasmi di ieri sera, che esalterebbe Icardi, Perisic, J.Mario

  3. willerneroblu says:

    E poi ci sono determinati giocatori che appena intravedono la partita della Juve si fanno male,tipo per esempio, Berardi….

  4. pgkappa says:

    vecino è thiago motta e valero può essere cambiasso. sono curioso di vedere icardi dopo un anno con un vero allenatore come sarà.impressionante in tv l’atletico del secondo tempo,con un portiere normale sarebbe finita 5 a 0. Simeone non piace agli illuminati, sarà tamarro non è figo come guardiola e forse non è di sinistra ma la sua squadra con un ventesimo dei costi del city,dello united e di tutte le altre big dimostra come si gioca a calcio.

    • Rudi says:

      All’Atletico mancano un centravanti e una vera ala che salti l’uomo; ma ha difensori di immensa intelligenza, centrocampisti di immenso dinamismo e un “senso di squadra” che forse non ha nessun altro. Merito di chi gliel’ha instillato, chiaro, ma Thomas sembrava giocasse lì da sempre, dunque deve avere delle doti di suo…

      • pgkappa says:

        thomas e juanfran impressionanti,quello che mi è piaciuto di meno era il più costoso,griezmann.

      • Luigi Baragiola says:

        Caro Rudi intanto che costa poco cosa aspettiamo a prenderlo. E’ sempre il migliore in campo del Boca e fa tre ruoli mediano, centrale e terzino destro :

        Wilmar Barrios (7) El más parejo de los mediocampistas de Boca. Siempre correcto. Importante en la recuperación y en el orden del equipo. Otra vez, para el aplauso.

  5. Chiara Cocconcelli says:

    C’era, è andato al Bologna…siamo proprio sicuri che era bollito ?!

  6. Luigi Baragiola says:

    13.09 15:09 Icardi, che colpo… di testa: nuovo look total blonde per il capitano interista

  7. Gus says:

    Eder è uno che sa giocare con la squadra, ma se hai in squadra Icardi lo metti sempre e provi a migliorarlo sotto questo profilo. Solo che devi averlo nelle corde e Spalletti lo ha anche detto esplicitamente in una delle sue supercazzole toscane: Icardi gioca con la testa alla porta, fatica a venire fuori verso i compagni. Quanto a Dzeko, il suo commento dopo la partita di ieri sera sul gioco voluto da Di Francesco (“…con questo sistema di gioco sono tutti più distanti, invece l’anno scorso…”) la dice lunga sul lavoro fatto da Spalletti e su quello che attenderà il tecnico della Roma se le cose cominceranno ad andare storte…

  8. kund3ra says:

    Icardi ha ancora margini enormi di miglioramento. Ce lo ricordiamo quanti anni ha? E non è uno stupido, con Spalletti può fare molti miglioramenti. Non si trasformerà in Eto’o, sarà un Icardi
    versione 2.0, e a me sinceramente sta bene così.

  9. claudiopaga says:

    Anche J. Mario secondo me e’ un bel giocatore di squadra, pero’ viene quasi sempre fatto giocare fuori ruolo, come contro la Spal, dove faceva fatica a smarcarsi e suggerire il passaggio. Se si insiste col 4-2-3-1 mi piacerebbe vederlo scambiare posizione con Candreva.

    • Rudi says:

      La pensi come Pistocchi. Di cui ho stima…

      • claudiopaga says:

        ah, grande Pistocchi che la pensa come me! :-)
        Ma bisogna risolverlo questo equivoco del trequartista dietro a Icardi perche’ Borja Valero non puo’ farlo (troppo importante piu’ indietro e troppo lento), JM li’ e’ adattato, Brozo improponibile, ed e’ un ruolo troppo importante che dovrebbe portarci le alternative ai cross e i gol che ci mancano. Altrimenti tanto vale passare al 433 o al 442.

      • kund3ra says:

        Secondo me un classico 442 o 433 ci risolverebbe parecchie grane ed equivoci. E darebbe maggiore solidità anche alla fase difensiva.

    • Io proverei Gagliardini dietro a Icardi. Ha tiro, tempi e intelligenza per recuperare palla alto e fare male alle difese.

      • claudiopaga says:

        Ma se siamo noi ad impostare anche Gagliardini sarebbe in difficolta’ negli spazi stretti senza dribbling e poca velocita’, alla seconda palla persa San Siro comincerebbe a rumoreggiare.

      • Sarebbe un adattamento per certe partite difficili, magari da appiccicarsi a Pjanic o Jorginho in costruzione, inoltre mi pare l’unico centrocampista con più di cinque gol nelle gambe, l’unico che possa sfruttare qualche cross di Perisic e Candreva, e che possa mandare in porta Icardi con una spizzata. Non è un trequartista, ma potrebbe essere determinante in certe partite

  10. Benfica Tv ha pubblicato la classifica dei club più corrotti d’Europa.
    Primo posto Marsiglia, seconda la rubentus, terzo il Porto.
    Milan, Fiorentina e Lazio piazzate tra le prime 10.
    Coerenti sempre secondi in Europa.

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