Vota Antonio

Domenica comincia il campionato di basket e la mia Cantù ha passato un’estate indecente.

Notizia di ieri, è stato assunto un nuovo general manager, il più famoso della categoria: Antonio “Tony” Cappellari. Negli anni Ottanta e Novanta era il numero 1, ora che si avvicina ai settanta il suo arrivo viene visto con malcelata speranza come l’anticamera dell’uscita di scena del padre padrone Dmitry Gerasimenko.
Ma nonostante il basket sia moribondo, anzi proprio per questo, girano pochi soldi e si fa eccezione per Milano e Venezia, Bologna Virtus e poco altro, si assiste a continui “tagli del budget” e figuracce assortite in Europa (sia i club che la nazionale).

Cantù è stata per decenni un’oasi felice.
Poi è arrivata a un millimetro dal fallimento e ha accolto a braccia aperte questo oligarca russo, immaginando potesse trasformare Cantù nel Chelsea di Abramovich.

Si parlava di un nuovo palazzetto dello sport e di una squadra da primi 4 posti.
La realtà è stata assai più cupa: Gerasimenko ha fatto terra bruciata, licenziato allenatori, licenziato magazzinieri, licenziato chiunque osasse dubitare della sua personale possibilità di stare in campo qualche minuto nel derby con l’Olimpia.
ma al di là del “colore”, la sfortuna è stata che questo oligarca ha litigato con Putin e si è visto bloccare i miliardi in Russia. Da tempo vive a Cipro – dove non è prevista l’estradizione – e detta i suoi proclami dall’isolotto, con totale sprezzo del ridicolo.

La notizia dell’ingaggio di Cappellari è sorprendente, persino più sorprendente di quella della primavera scorsa, quando arrivò Carlo Recalcati.
Poi, Recalcati è stato umiliato e cacciato, si è richiamato un ottimo ucraino (Kiryl Bolshakov) che non sa né l’italiano né l’inglese, sono circolate voci di mancati pagamenti di stipendi, la campagna abbonamenti si limita a poche centinaia di fedelissimi, insomma la situazione appare ai limiti dell’implosione. Nel ranking stilato dalla Gazzetta, Cantù sta sedicesima su sedici (a me pare che la squadra valga molto di più, ma il contesto ambientale può portare a temere la retrocessione, e persino la cessione del titolo sportivo ad altra piazza).

Per capire il rientro in scena di Cappellari, servirebbe quel giornalismo investigativo che manca in settori ben più necessari del basket. Ma da qui passano alcuni tifosi, forse ne sanno di più…

6 Responses to Vota Antonio

  1. willerneroblu says:

    Ciao io tifo Olimpia ma hai ragione il basket italiano è quasi peggio del calcio.
    Manca clamorosamente Bologna all’appello,la quale darebbe sicuramente più pepe e visibilità al torneo,vincere lo scudetto in questi anni è poca cosa se ti chiami Milano!

  2. pgkappa says:

    la mia varese con caja sembra aver fatto una discreta squadretta

  3. Carlo Crema says:

    tifo Olimpia pure io ma il basket in Italia è sempre più una ciofeca (purtroppo).

  4. Masspi says:

    Ho letto le dichiarazioni di Cappellari e devo proprio farti gli auguri,anche,se da tifoso Olimpia mi costano molto.

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