Spero in Ramires

Nemmeno fosse un tweet di Trump, il discorso di apertura del leader cinese Xi Jinping è stato già metabolizzato, digerito e spiegato alle masse occidentali. QUI e QUI

Uno dei target più interessati – il tifoso di Inter e o Milan – si è sentito rassicurare sulla vocazione interdipendente del Partito comunista cinese, sulla sua volontà di allargare le relazioni commerciali e finanziarie con il resto del mondo. In parole povere, ci saranno montane di yen per rafforzare nerazzurri e rossoneri, e riportarli dove stavano tanto tempo fa.

Ovviamente, ne dubito.
La vicenda del mercato estivo – e l’assordante, lunghissimo silenzio di Walter Sabatini – mi fanno temere che queste siano le solite letture consolatorie, e che la realtà sia assai diversa.
Intanto, considero assurdo che si parli ancora di Vidal. Il Bayern ha appena scaricato Ancelotti e riaccolto Heynchess, Vidal le gioca tutte, è primo in Bundesliga e quasi qualificato per gli Ottavi di Champions: perché mai dovrebbe venire a Milano?

Aggiungo che l’ingaggio necessario a convincere il cileno – amico di Medel… – sarebbe superiore a quello elargito a Icardi: altro motivo per considerare pressoché impossibile una trattativa così. A meno che non si ceda uno fra Brozovic e Joao Mario.
Un po’ di soldini, l’Inter dovrà spenderli per un difensore centrale: immagino si cercherà il solito “prestito con diritto di riscatto”, andando a bussare alle porte dei calciatori più depressi in circolazione, quelli che non toccano mai il campo: tipo Mangala (un altro che, senza giocare, guadagna come Icardi).

Per il centrocampo, trovo plausibile la soluzione del “prestito secco” dai cugini dello Jiangsu, e fra i nomi possibili, il più interessante mi sembra quella di Ramires.

Alex Texeira (classe 1990) garantisce più gol, e ha un gioco più spettacolare; ma è una tipica seconda punta e Spalletti vuole giocare in altro modo (e ha fatto delle promesse a Eder).
Roger Martinez (1994) è un centravanti che mi piace molto, ma si sovrappone a Icardi e a giugno dovrà giocare i Mondiali; non credo possa arrivare in Russia senza una pausa, giocando per 15 mesi di fila.
Resta, appunto, Ramires Santos do Nascimento (Rio de Janeiro, 24 marzo 1987).

Una stagione nel Benfica, quasi sei nel Chelsea, oltre 50 partite nella Selecao, è un centrocampista totale, intelligente, scaltro, resistente, è andato in Cina per allungare la carriera e imbarcare un sacco di soldi (guadagna 13 milioni di euro netti a stagione), ma come Paulinho (riportato in Europa dal Barcellona) è ancora in grado di fare la differenza.

Può alzare la qualità nei “2” davanti alla difesa e alternarsi con chiunque nei “3” dietro Icardi. Lo rassomiglio ad Allan del Napoli, con più tecnica, e lo considero superiore a tutti i centrocampisti attualmente in rosa all’Inter. Può giocare una ventina di partite ad alto livello e guadagnarsi la convocazione ai Mondiali da un palcoscenico ben più visibile del campionato cinese.

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10 Responses to Spero in Ramires

  1. Ciao Rudi,
    ottima analisi, ti vedrei bene al posto di Ausilio.

  2. Considerato che l’Inter dovrà chiudere in parità il prossimo bilancio e, a meno di sconti da parte dell’uefa, anche il successivo, considerato che l’Inter ha più volte ribadito che le regole imposte dal FPF saranno rispettate mi sembra oltremodo difficile che Suning, anche se avesse il via libera dal governo, possa inserire liquidità mirata ad operazioni di mercato. Tutto quello che può fare è cercare di aumentare ulteriormente il fatturato (spendendo in infrastrutture, acquisendo nuovi sponsor, cercando di sfruttare maggiormente il mercato interno) e investire in giovani promesse, tutto il resto sono solo fantasie giornalistiche.

  3. willerneroblu says:

    Mi fido del tuo giudizio !

  4. Mi pare che l’Idea sia puntare su una squadra estremamente fisica. Ramires sarebbe un ottimo tassello in più

  5. Gus says:

    È chiaro che a gennaio non succederà nulla di eclatante. Ramires andrebbe benissimo. Ma a proposito del Congresso del PCC.
    “L’obiettivo è costruire un potere moderno socialista, che è anche una guida allo sviluppo della strategia aziendale”. Non pensavo sarei vissuto abbastanza per sentire il proprietario della beneamata rilasciare una dichiarazione simile. Fratelli del mondo, compagni: il socialismo è il fine, Maurito il mezzo.

    • Rudi says:

      Ah, Gus… parlano di “un potere moderno socialista”, ma io e te non andremmo mai a vivere in Cina…

      • Gus says:

        Eh, direi di no Rudi. Io me ne resto a Torino, che ha lo stesso smog che hanno in Cina ma in compenso gode dell’illuminata gestione 5stelle (oggi sarcasmo a manetta).

  6. pgkappa says:

    ci dovremmo intendere sul termine socialista…

  7. denny says:

    Anche x me Ramires sarebbe ottimo mi ricordo di averlo visto giocare nel Chelsea e mi fece una buona impressione forse non un top ma sicuramente utilissimo Vidal invece non mi piace (non solo perché è un ex gobbo) x fortuna non credo che possiamo permettercelo

  8. Interator says:

    Intanto questo Milan è proprio forte

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