Cantù, nell’anno più grottesco una squadra che diverte e inorgoglisce

Non c’è giorno senza che nubi velenose si addensino sulla Pallacanestro Cantù.
La proprietà si copre di ridicolo, i dirigenti danno il peggio, si parla di stipendi non pagati, fornitori non pagati, trasferte pagate con l’incasso della partita casalinga appena finita. E può finire in tragedia (sportiva, s’intende).

Intanto, la squadra gioca un magnifico basket, sarebbe settima, dunque in zona play-off, e ha appena vinto a Torino, contro una corazzata targata Fiat (stava 6 vinte e una persa, prima di domenica sera), lasciandosi alle spalle altre corazzate come la Virtus Bologna, che insiste nel corteggiare (diciamo così) Burns, dopo una campagna acquisti ricchissima.

Persa allo scadere contro Venezia, vinta a Torino, senza due americani in roster (uno tagliato, Qualls, e uno rotto, Thomas): viene da pensare che se c’è una squadra in grado di fermare l’en plein di Brescia, questa sia proprio Cantù, alla ripresa dopo la sosta.

Dice Sodini, l’allenatore esordiente, che la squadra prova piacere e si diverte a giocare insieme. Sono frasi già sentite, ma nella stagione più disgraziata di una storia lunga più di 80 anni sta emergendo un gruppo di giocatori e tecnici che potrebbe far innamorare un pubblico in gran parte disgustato dalla proprietà.

7 Responses to Cantù, nell’anno più grottesco una squadra che diverte e inorgoglisce

  1. L’ho vista, infatti ho pensato proprio a te Rudi, quando ben presto si è capito chi avrebbe vinto.
    Dite pure a quelli di youtube che in realtà ha vinto Cantù

  2. Anche noi a Jesi, comunque,nel nostro piccolo, ci stiamo prendendo delle buone soddisfazioni.

  3. willerneroblu says:

    Ma quella incredibile tripla di Avellino sulla sirena pazzesco da San Siro non volevamo crederci!!

    • Masspi says:

      A chi lo dici domenica una sofferenza,ma noi polli, pensavano di averla vinta e si sono messi a festeggiare.Tornando a Cantù mi chiedo se riusciranno a finire il campionato, di soldi si sente parlare ma non se ne vedono e senza quei é dura.Rudi caccia l’obolo.

  4. Luigi Baragiola says:

    Caro Rudi gli Eagles (ed io) ti aspetiamo (potendo) a Desio Domenica. Abbracci belli e Ale’ Ale’ Ale’ Cantu’

    • Rudi says:

      ciao Luigi, mi è impossibile domenica. Ma prometto di venirci a Desio, più facilmente in febbraio.-marzo…

      • Luigi Baragiola says:

        Questa risposta e’ un grande auspicio e di ottimismo.

        Iera sera “quello con le treccine” nel finale era in panchina indossando
        la maglia dei ragazzi disabili di Cantu’ ed ha pensato bene di “sfornare” (indossando la maglia “Special Olympic”) un evidentissimo gesto dell’ombrello . Senza commenti….

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