Cantù che straccia Milano, vedi alla voce “miracolo”

Senza Culpepper, il miglior realizzatore, e senza Crosariol, sesto per minutaggio, con Burns appena rientrato da un infortunio e Thomas che va e viene dall’infermeria, Cantù batte Milano, anzi segna 105 punti e compie un’impresa a cui nessuno credeva.

Non produrrà trofei questa vittoria. Ma resterà nella storia del basket canturino, per l’atavica rivalità con Milano e l’impressionante differenza dei valori (teorici) in campo.

Andando a vedere i rispettivi roster, Milano ha potuto alternare 11 giocatori che probabilmente giocherebbero tutti nel quintetto-base di Cantù.
Coach Sodini, invece, dovendo fare a meno di Culpepper e Crosariol, ha potuto ruotare 5 giocatori, più Parrillo e infine la sorpresa Maspero, che non tocca mai il campo.

Con un inizio di grande intensità difensiva e percentuali al tiro irripetibili, Cantù batte Milano – vincitrice delle ultime due edizioni della Coppa – e gestisce le energie nel finale.

Si rigioca già domani, la semifinale contro Brescia (spero) o Bologna: ai miracoli non ci si abitua.

6 Responses to Cantù che straccia Milano, vedi alla voce “miracolo”

  1. Masspi says:

    Partita perfetta fossi tifoso di Cantù sarei orgoglioso della mia squadra,ma non lo sono.

  2. Luigi Baragiola says:

    Se ci fosse stato Meeserman (come a Colonia-polpaccio del Pierlo ricostruito in 24 ore) l’avremmo vinta noi.
    Grande e grazie Coach!

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