La vendetta del Joker, O’Neil – Adams – Giordano, 1973. #Batman

In bianco e nero, Play Press ristampò una novantina di tavole batmaniane, fra cui spiccano due storie: La metà oscura, con la riemersione di Due Facce (comparso nel 1942, ma assente per quindici anni, dopo il 1955) e La vendetta in cinque atti del Joker, passaggio essenziale nell’evoluzione del criminale, che appare sempre più crudele e furtivo, reso imponente dalle inquadrature grandangolari di Adams, uno dei più grandi artisti del fumetto statunitense, uno dei più innovativi e rivoluzionari.

All’azione pura e semplice, O’Neil mostra di prediligere le psicologie e l’introspezione dei personaggi.

Quando cattura un complice e comprende che il furto nel museo riguarda un antico libro, Batman comprende chi ha di fronte: “Il tuo capo è uno dei criminali più folli sulla piazza. Uno dei più tragici… e dei più spietati”. E contraddittori, aggiungo, visto che Due Facce è costretto a lanciare la moneta prima di ogni decisione cruciale, e in questo caso la sua natura “buona” lo costringerà a soccorrere uno sconosciuto anziché mettersi in salvo.

L’ispirazione iconografica alla base del Joker viene dal cinema: Conrad Veidt ei panni di Gwynplaine, il protagonista di The Man Who Laughs (L’uomo che ride, 1928, di Paul Leni), trasposizione del racconto di Victor Hugo. Veidt era l’attore che interpretava Cesare ne Il gabinetto del dottor Caligari (1920) e il maggiore Strasser in Casablanca (1942).

Apparso nel 1940, Joker poteva essere uno dei tanti nemici usa-e-getta; invece, intuendone le potenzialità Whitney Ellsworth, l’editor DC dell’epoca, contro il parere degli autori, impedì loro di ucciderlo.

The Joker’s Five-Way Revenge! (Batman 251, 1973) resta una fra le migliori avventure del Cavaliere Oscuro. Evaso dal manicomio criminale, Joker vuole regolare i conti con i membri della propria gang. Uccide un uomo lasciando come firme una carta da gioco e un ghigno sul volto della vittima. Vuole giocare con Batman, depistarlo, ingannarlo, costringerlo a combattere per la sua vita. In questo caso, contro uno squalo bianco…

In fondo, cosa distingue Batman dal Joker, se non la capacità di controllare le proprie ossessioni, evitando di assecondarle e divenire carnefici dopo essere stati vittime.

4 risposte a "La vendetta del Joker, O’Neil – Adams – Giordano, 1973. #Batman"

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.