L’Inter alla croata

C’è stata l’Inter dei tedeschi: Lothar Matthaus e Andreas Brehme arrivarono nell’estate 1988 e Jurgen Klinsmann li raggiunse un anno dopo. Fu una stagione trionfale: uno scudetto dei record, una Coppa Uefa, una Supercoppa italiana un altro campionato sfiorato (quando tutti i migliori calciatori al mondo giocavano in Italia).
C’è stata l’Inter degli olandesi: Wim Jonk e Dennis Bergkamp giocarono nel biennio 1993-95: vinsero “solo” una Coppa Uefa, ma arrivarono secondi in un campionato memorabile, nonostante il terribile equivoco su Bergkamp: sublime mezzala, non attaccante d’area di rigore.

Poteva esserci l’Inter dei nigeriani: dopo il trionfo olimpico ad Atlanta ’96, quell’estate l’Inter ingaggiò il capitano, Nwankwo Kanu, e un anno dopo arrivò Taribo West. Il secondo ha dato il nome al mio gatto nero, il primo (meraviglioso fenicottero dotato di una tecnica fenomenale) fu frenato da una rara disfunzione cardiaca, e chi fa ironie su Massimo Moratti dovrebbe ricordarsene e sciacquarsi la bocca.

C’è stata un’Inter alla francese: nell’estate ’98, arrivarono Frey, Dabo, Camara e Silvestre, aggiungendosi a Djorkaeff e Cauet (Frey, Camara e Silvestre ebbero vita breve, ma l’anno dopo la pattuglia transalpina venne arricchita con Domoraud e Dalmat). Nel 1998-99, inoltre, c’erano anche 3 brasiliani: Ronaldo, Zé Elias e Gilberto…

Preceduti dalla Scarpa d’Oro Hakan Sukur, l’Inter acquistò due turchi: Okan e Emre, negli anni bui a cavallo del secolo.

Nel 2002-03, l’Inter tesserava ben 6 argentini: Zanetti, Crespo, Almeyda, Guglielminpietro, Vivas e Gabriel Omar Batistuta. L’anno dopo ce n’erano 5 (Zanetti, Cruz, Kily Gonzalez, Almeyda). Poi arrivò il Mancio, e la truppa argentina salì addirittura a 8 elementi: Zanetti, Cruz, Kily Gonzalez, Veron, Samuel, Solari, Cambiasso e Burdisso. Nasceva la legenda del Clan dell’Asado. Restarono 8 l’anno dopo, con Mariano Gonzalez a sostituire Kily. Ma intanto cresceva il nucleo brasiliano: Adriano, Julio Cesar, Maicon e Maxwell.
Nel 2007-08, c’erano 3 portoghesi: Luis Figo, Maniche e il giovane Pelè.
L’Inter del Triplete aveva 4 argentini e 4 brasiliani.

Ancora 8 argentini nel 2012-13: Zanetti, Samuel, Milito, Cambiasso, Palacio, Carrizo, Silvestre e Ricky Alvarez. E diventano addirittura 10 il primo anno di Mazzarri: esce Silvestre, si aggiungono Campagnaro, Icardi e Ruben Botta.
L’anno dopo se ne vanno in 6… la dominante diventa brasiliana: Hernanes, Jonathan, Dodò, Juan Jesus e Felipe. Restano in 5 anche nel 2015-16: arrivano Miranda, Melo e Telles.

È l’Inter più “balcanica” fino ai giorni nostri: Perisic e Brozovic (Croazia), Ljajic (Serbia), Jovetic (Montenegro), Manaj (Albania), Handanovic (Slovenia).

Ma non era ancora avvenuto che nella rosa di prima squadra ci fossero 3 croati: l’arrivo di Sime Vrsaljko, in aggiunta a Brozovic e Perisic, potrebbe rinnovare le etichette geografiche appiccicate alla maglia nerazzurra. Arrivasse anche il quarto – mi sembra fantascienza – sarebbero certe le nove colonne sull’Inter alla Croata.

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19 Responses to L’Inter alla croata

  1. pgkappa says:

    cmq devi dare atto a suning che in 24 mesi siamo passati da melo/medel/kondogbia a naingo/vidal/modric(anche se non venisse il solo fatto di accostarlo a noi fa capire cosa siamo adesso).
    vorrei far anche rilevare che il tanto rimpianto caprari stanno tentando di venderlo al parma…..
    qui qualcuno aveva criticato l’operazione skriniar(caprari+14 ml)
    criticate sempre carmignani per essere troppo pro inter e suning ma ogni tanto qualche velata ammissione di valutazione errata sull’operato della società non stonerebbe.
    ad maiora

    • Rudi says:

      Non mi costa niente “dare atto”. Certo, non devo aspettarmi che chi incensava Ricky Alvarez e il Divino Jonathan, ma anche Gabigol e Joao Mario, oggi si cosparga il capo di cenere…

  2. Io mi fermerei qui, a croati (a meno di quei due ragazzini che avevamo già adocchiato ai tempi di Sabatini).
    Modric mi illumina gli occhi da dieci anni, ma abbiamo già preso due trentenni: Nainggolan già rotto, Asamoah molto propenso (27 gare saltate in 3 anni, quattro infortuni al ginocchio, tre muscolari). Miranda va per 35, Borja per 34.
    Già Vidal mi lascerebbe un po’ interdetto, uno con due primavere in più…

    • Rudi says:

      Modric sì, Vidal no. Ma accadrà il contrario. Spero senza perdere il controllo di Barella.

      • Per me dipende tutto dalle condizioni. Modric potrà fare uno massimo due anni a grande livello (le storielle sull’età biologica le lascio ad altri), e puoi pagare una cifra solo se puoi ammortizzarla in tre anni, con la prospettiva di mandarlo in Cina (senza rimetterci) tra due. Dopo Ronaldo e Zidane, se il Real cede anche Modric, Madrid va in rivolta. Se non altro deve partire con una cifra da top. E io 50-60mln per un trentatreenne non ce li spenderei.
        La convivenza Vidal-Nainggolan mi pare difficile, preferirei senza dubbio l’erede del belga, Barella, che non il clone coetaneo.

  3. Scusami se sono pignolo ma l’Inter degli olandesi arrivò a un passo dalla B. L’esaltante campionato in cui arrivammo secondi fu l’anno precedente il loro arrivo con allenatore Bagnoli e un superlativo Ruben Sosa

    • Rudi says:

      Sì, Mark. Arrivammo a giocarci tutto con l’Atalanta e una squadra falcidiata dagli infortuni. Marini, poi, era inadeguato al ruolo e cacciare Bagnoli fu un’autentica idiozia. Ma la Coppa arrivò proprio con Marini in panca, Bergkamp mediano e Berti centravanti.

      • willerneroblu says:

        Ci salvammo perchè Parma Piacenza si giocò di venerdi,credo per la finale di coppa delle coppe degli emiliani poi persa con l’Arsenal;fecero 0-0 dandoci la certezza della serie A….avessimo dovuta veramente conquistarla a bergamo sarebbe stata dura a dir poco!

  4. chologol says:

    Persi i piedi buoni di Rafinha, Modric lo prenderei subito. Anche perché con Vidal, Nainggolan e Asamoah a Torino la finiamo in 8 (e anche a Milano, visti i precedente…)

  5. Ma che senso ha spendere tot milioni per Modric e non prendere direttamente Rafinha? mistero…
    Con 30 mln si poteva prendere Fabian Ruiz, Praet. In quale ruolo giocherebbe Vidal/Modirc? Perchè Spalletti difficilmente rinuncerà a Gagliardini.
    E’ il mercato dei trentenni quello di questa estate, una volta andavano a svernare in Turchia, Usa, Cina ora vengono in Italia e parlano di rilancio del calcio italiano, stiamo tornando ecc ecc
    Devono aumentare il valore della serie A, quindi dei diritti. Da questa stagione pagheremo tutti di più per vedere il calcio.

  6. Sogno Modric, ma il Real vorrà monetizzare al massimo grado il suo 33enne vicecampione del mondo. Almeno 70 milioni. Potremmo spenderli, nel caso?

  7. pgkappa says:

    e se vendessero perisic e vecino con jmario in prestito,ausilio prenderebbe modric barella vidal e borriello

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