#Rivincite outtakes 73: Milano-Cortina vs Stoccolma (e sembrano corrotti pure i giapponesi)

Sarà un duello fra Milano-Cortina e Stoccolma, per aggiudicarsi i Giochi invernali del 2026.

Dopo le rinunce di Calgary (Canada), Sion (Svizzera) e Graz/Schladming (Austria), Sapporo (Giappone) ed Erzurum (Turchia), sono rimaste solo due candidature.

Leggo sulla Gazzetta che il governo italiano ha firmato la documentazione necessaria e che il CIO avrebbe ufficializzato che entrambi i dossier relativi alle candidature dovranno pervenire a Losanna entro oggi, ma “potranno esser privi delle garanzie economiche governative di solito vincolanti”. In pratica, il Comitato Olimpico concede una proroga per la “particolare congiuntura politica del momento”, ma si aspetta che tali garanzie vengano fornite “entro tre o quattro settimane”, comunque prima delle visite della commissione di valutazione guidata dal romeno Octavian Morariu, previste per il 12-16 marzo in Svezia e per il 2-6 aprile in Italia.

La situazione politica svedese è particolarmente confusa, ma i leader di tre Contee – Dalarna (la regione di Falun, sede delle gare di fondo), Jamtland (la regione di Åre, sci alpino) e della stessa Stoccolma (sport del ghiaccio) – avrebbero espresso “forte sostegno” al progetto di ospitare i Giochi. Si ipotizza di utilizzare impianti già esistenti e di sfruttare investimenti già preventivati, senza chiedere tasse supplementari ai cittadini.

Testimonial assai credibile sarà Stefan Holm, gloria nazionale, campione olimpico del salto in alto ad Atene 2004. A 42 anni, Holm fa parte del CIO e sostiene che “i Giochi invernali dovrebbe disputarsi in Paesi dediti agli sport invernali. Abbiamo le infrastrutture e gli impianti e abbiamo dimostrato di saper organizzare al meglio importanti rassegne internazionali di discipline della neve e del ghiaccio. In più la nostra candidatura si basa su valori di sostenibilità sociale, economica e ambientale”.

Argomento che avrà un peso, la Svezia non ha mai ospitato un’Olimpiade invernale, mentre l’Italia le ha organizzate due volte (Cortina 1956, Torino 2006).

Per assicurarsi i consensi dei membri del CIO, la corruzione non sarà certo scartata. Proprio in questi giorni, il presidente del Comitato Olimpico giapponese, Tsunekazu Takeda, è indagato a Parigi, per “corruzione attiva” nell’inchiesta sull’attribuzione dei giochi olimpici di Tokyo 2020. I giudici istruttori parigini intendono fare la luce su un pagamento di 2 milioni di euro effettuato durante la vittoriosa campagna per la candidatura giapponese, che nel 2013 sconfisse la concorrenza di Madrid e Istanbul.

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2 Responses to #Rivincite outtakes 73: Milano-Cortina vs Stoccolma (e sembrano corrotti pure i giapponesi)

  1. arancioeblu says:

    Sul luogo non c’è gara, quello italiano e moto più bello.
    Anzi, quello svedese è proprio bruttino.

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