Parma-Inter, prima

Non mi pare sia una partita valutabile secondo parametri tecnici o tattici. Sarà uno psicodramma in 95 minuti, nel quale basterà poco, pochissimo, per orientare la trama verso un esito o l’altro.

L’Inter è superiore al Parma in ogni reparto. Va detto, perché si rischia di dimenticare che il Parma era seriamente candidato alla retrocessione. Ma l’Inter è anche una squadra assai “fisica”, fra le più forti di testa, eppure ha subito due gol da calcio d’angolo (Izzo e Santander), che hanno spalancato un baratro. Il terzo posto è assai aleatorio, già un pareggio al Tardini farebbe sentire il fiato sul collo degli inseguitori (Roma e Atalanta le migliori, Milan e Lazio le più scaltre), e tutto questo alla vigilia della trasferta viennese. Altra partita in cui una brutta figura sarebbe inaccettabile.

La superiorità teorica dell’Inter viene azzerata dal ricordo della partita d’andata, quando Dimarco segnò un gol favoloso, e prima ne evitò un altro con un fallo di mano che l’arbitro non volle controllare al VAR. Da allora, Dimarco non ha più toccato il campo, perché la sfiga, si sa, ci vede benissimo. All’andata, comunque, l’Inter giocò male, senza un barlume di lucidità, e si era alla vigilia dell’esordio in Champions. Era già “crisi Inter” anche a settembre…

Fra le innumerevoli statistiche che si possono ricavare dalle prime 30 partite ufficiali, ce n’è una che spicca per la sua nettezza: in Champions, l’Inter è andata sotto 6 volte, 2 volte ha pareggiato e altre 2 ha ribaltato il punteggio; in campionato è andata sotto altre 6 volte e ha recuperato solo contro l’Atalanta, prima di essere travolta 4-1. In pratica, se va in svantaggio l’Inter cade nel panico.

Figuriamoci cosa potrebbe accadere a Parma, lasciando il contropiede a Gervinho e Biabiany… Non affido molta importanza alla formazione che Spalletti metterà in campo al primo minuto, ma continuo a non capire il senso per cui chi rientra da un infortunio venga schierato solo a 20-30 dalla fine (magari quando si è costretti all’arrembaggio, e gli altri se ne stanno barricati dietro il famoso pullman). In altri termini, giocherei il primo tempo con Keita (l’unico attaccante con cambio di passo e dribbling) e Nainggolan, confidando di passare in vantaggio, e poi li sostituirei con Candreva o Joao Mario, anziché fare il contrario. Come fa sempre Spalletti.

Ma è un dettaglio. A Parma l’Inter può vincere anche con due gol di scarto, se giocherà con intelligenza e cattiveria agonistica. Dice bene Spalletti, sul fatto che molti in queste settimane si giocheranno la carriera: forse, ma non è detto, solo per Perisic e Icardi andarsene dall’Inter potrà costituire un passo avanti.

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11 Responses to Parma-Inter, prima

  1. willerneroblu says:

    La domanda da fare a Spalletti è che tipo di allenamenti fanno alla Pinetina.
    Si vede chiaramente già dalla posizione in area che quando tiriamo un corner non succederà nulla ed è incredibile considerando che abbiamo dei buoni saltatori per non parlare dei calci dal limite(non so quando abbiamo avuto l’ultimo a favore) una tristezza.
    Io sono assolutamente per dare le chiavi dell’Inter a Mourinho general manager e allenatore con lui e Marotta ritorneremo ad avere considerazione Internazionale se no tra quattro turni saremo settimi!!

  2. Il grosso, grossissimo, limite di Spalletti mi sembra sempre il solito: non conoscere altra arma che il metodo.
    Conosce una ricetta e la mette in mano alla squadra che deve riprodurla a oltranza. Si fallisce e si cambia qualcosa, si riprova e si rifallisce. È quello che viene definito “trial and error”, un metodo lunghissimo e costoso per trovare soluzioni, come cercare la combinazione di una cassaforte provando tutte quelle possibili (con le dovute proporzioni).
    Spalletti non metterà mai in discussione i suoi presupposti, che sono quelli di trovare soluzioni razionali di gioco, tramite idee, tattica, gioco. A volte forse da certi buchi neri si potrebbe provare a uscire gettando il cuore oltre l’ostacolo, abbandonando momentaneamente le idee di gioco in nome di uno “stato d’eccezione” in virtù dell’emergenza.

  3. Paolo Sproviero says:

    Direi che, pur essendo molto chiara la superiorità della rosa dell’Inter, il Parma ha dimostrato di essere un avversario ostico non solo con noi e pertanto si trova meritatamente ben lontano dalla zona retrocessione. Bisogna, in effetti, temere più la fragilità mentale della squadra che guardare a moduli e singoli interpreti. Spalletti ha cercato di mettere un po’ di verve nei momenti difficili anche giocando con quattro attaccanti, ma abbiamo fallito anche le occasioni più pulite. La prima cosa da cambiare è che tutto l’ambiente non entri nél tunnel della crisi ogni volta che si perdono due o tre partite. È successo in passato anche a squadre ben più forti di questa…

  4. rugherlo says:

    Se è risorta la Berte possiamo farlo anche noi.
    C’è sempre la speranza che Naingolann si accenda.
    Piuttosto, detto che dobbiamo entrare nei 4 se no è un vero casino, se ninja restasse Spalletti sento parlare del Mou come nuovo mister.
    Sono sempre stato contrario al suo ritorno fino a quando non ho sentito questa: Mou allenatore, Cambiasso vice e Oriali team manager….
    Qualche dubbio mi è venuto.

  5. Da quando è andato via Mou lo United è decollato. E non è finito nelle mai del miglior mister del mondo. Questo dovrebbe far riflettere tutti quelli che chiedono la testa di Spalletti. Se le cose dovessero andare male stasera, io di sicuro non me la prenderò con Spalletti.
    Se vanno via Ausilio e Gardini (a calci nel sedere) e subentrano Pecini e Oriali, sarebbe una svolta clamorosa. Avete letto l’articolo di calcio e finanza sui soldi spesi dall’Inter in terzini negli ultimi anni? Bè, questo dovrebbe far riflette Steven sull’operato tecnico/economico dell’attuale dirigenza…

  6. denny says:

    Io vorrei vincere rubando come hanno fatto loro all’andata vorrei vedere a fine partita il loro allenatore incazzato con l’arbitro (perché quando gli arbitri favoriscono noi gli altri si incazzano e come…)

  7. rugherlo says:

    Naingolann si è acceso nel secondo tempo e l’Inter ha vinto…!
    Meglio tardi che mai cmq.
    Bene, bene, bene.

  8. denny says:

    Sono molto contento, anche se non abbiamo rubato, anzi… ovviamente quando c’è da annullare un nostro goal la var si guarda e riguarda attentamente, quando pochi minuti dopo c’è un possibile rigore x noi non ci si pone neanche il problema… Cmq grande secondo tempo in cui li abbiamo messi lì e non li abbiamo più fatti uscire un solo goal è anche poco! Ah Rudi ho visto il sondaggio che avevi messo prima della partita, volevi fare come Fortebraccio su settore? ;)

    • Paolo Sproviero says:

      Buon secondo tempo. Fatta giustizia delle voci di uno spogliatoio contro Spalletti. Rinnovate le speranze per Lautaro e Nainggolan. I giocatori sembrano più tranquilli lontano dalle ruvide mura amiche.

      • denny says:

        Appena letto un commento sul malpensante che dice a san Siro sicuramente avremmo perso… In effetti il nostro pubblico spesso è il dodicesimo uomo… x gli avversari!

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