Comanda Marotta

Me l’immagino Beppe Marotta a Nanchino, davanti al potentissimo Zhang e al figlioletto presidente. Volete che mi occupi dell’Inter? Bene, vi indico alcuni problemi che mi sembrano evidenti e per i quali pretendo carta bianca.

Primo problema: Spalletti lo conosco bene, ci frequentiamo da vent’anni, è un ottimo allenatore, ma con lui non si vince. Quando sarete pronti a investire per vincere, bisognerà sostituirlo, anche se qualche sprovveduto gli ha appena rinnovato e allungato il contratto.

Secondo: una grande società non si fa ricattare da Wanda Nara. Fossi stato io all’Inter, Icardi non sarebbe mai diventato capitano, ma adesso che mancano due anni e mezzo alla scadenza del suo contratto, si tratta di muoversi con un unico obiettivo: venderlo al miglior prezzo possibile. Non in Italia, ovviamente.

Terzo problema: i tifosi. Sono tanti, entusiasti, orgogliosi del Triplete e del morattismo, ma se volete vincere non potete lasciare loro il minimo spiraglio; ho fatto l’amara esperienza del mancato scambio fra Guarìn e Vucinic, nessuna grande società si fa imporre gli affari dall’umore dei tifosi.

Quarto: basta cedere i giovani della Primavera per fare plusvalenze, una grande società li presta e valorizza, costruisce alleanze, non si fa irridere quando esplode uno Zaniolo.

Quinto: per costruire le grandi squadre bisogna saper comprare i calciatori, ma è ancora più importante saperli vendere quando la loro quotazione è al massimo. È un altro modo per segnare il territorio: prima viene la società, poi l’allenatore, ultimi i calciatori (e non si guarda in faccia a nessuno).

Infine, immagino che Marotta avrà detto che un salto di qualità deve passare anche da un nuovo management (Ausilio e Gardini non saranno rimpianti; e il settore medico, dopo il Caso Vrsaljko, verrà rivoltato come un calzino), e posto queste condizioni come obbligatorie per accettare di entrare nel Mondo Suning. I cinesi potranno aver avuto dei dubbi, ma l’hanno scelto e lo metteranno alla prova, seguendo le sue proposte per almeno un biennio.

Da quando è arrivato Marotta, Spalletti si è sentito in pericolo. Non conosco i rapporti fra i due, ma è stato un susseguirsi di punzecchiature, e la posizione dell’allenatore è ovviamente molto, molto più debole di quella dell’AD venuto da sette scudetti consecutivi… Ne deduco che Spalletti, ormai certo di non allenare più l’Inter 2019-20 abbia deciso di non farsi rosolare e sia passato all’attacco. Sono certo che a gennaio avrebbe voluto almeno un centrocampista, e gli hanno solo tappato la falla Vrsaljko. Sono altresì certo che non avrebbe mai fatto uscire che Perisic stava già con la testa a Manchester (a me pare che in questo caso sia stato Marotta a sbagliare). Poi, ovvio, a Spalletti piacerebbe avere una società che tappa la bocca al padre di Lautaro, alla compagna di Candreva, e soprattutto alla moglie del capitano. Ma sulla gestione del contratto di Icardi, Marotta è stato perfetto.

Le richieste di Wanda sono irricevibili. Nessuno darebbe a Maurito 8-9 o 10 milioni netti a stagione. E dopo le 7 partite senza gol, nemmeno Wanda ha fretta di sedersi al tavolo. Le parole di Spalletti dopo Parma, mi sembrano un goffo tentativo di costruire un legame ancora più stretto con Icardi, ma in questo momento scommetterei sulla partenza del numero 9, destinazione Madrid, nei primi giorni di luglio. C’è una clausola, la cifra è notevole, senza Icardi anche la gestione del monte-ingaggi sarà più semplice.

21 Responses to Comanda Marotta

  1. ma di tornare a vincere o competere per la vittoria non ne hanno parlato, vero?

    • Rudi says:

      Perché spendere una ventina di milioni di euro – in 3 anni – per ingaggiare un manager se pensi che non ti serva a vincere? Suning è convinta che per vincere si cominci dalla gestione societaria. E siccome di gestione societaria capiscono, mentre di calcio neanche un po’, spero che i cinesi l’abbiano azzeccata questa scelta.

  2. interinside says:

    Sesto: una grande società non può farsi prender per il culo dalla stampa come uno zimbello: mettiamoci a lavorare seriamente sulla comunicazione!

  3. Sono un po’ perplesso solo sul primo punto ma totalmente d’accordo sugli altri, sono le fondamenta per poter tornare ad essere sistematicamente competitivi al giorno d’oggi. Aggiungerei l’eliminazione delle ultime incrostazioni della gestione paternalistica morattiana, quando gli incarichi venivano dati per simpatia / amicizia / parentela (i.e. Branca oppure Milly direttore artistico): so di farmi molti nemici, ma Zanetti come vice presidente si è rivelato inutile, mai una volta che sia intervenuto nei momenti critici; sarebbe perfetto come uomo immagine, come Materazzi che va all’inaugurazione dell’Inter Club Svezia, o cose simili, non di più

    • claudiopaga says:

      Anche del vecchietto Ranieri si diceva lo stesso e poi si e’ visto cosa ha fatto col Leicester.

      Spalletti alla Juve in questi anni avrebbe vinto esattamente gli stessi scudetti e le stesse champions di Allegri, sarebbe considerato ancora un perdente?

      Per l’Inter l’allenatore e’ l’ultimo dei problemi. Marotta secondo me e’ un errore e per ora mi sembra che stia facendo solo danni con la gestione di Perisic e la delegittimazione di Spalletti. Arrivasse anche Conte sarebbe completata l’opera, un allenatore inviso ai tifosi e che verrebbe rigettato dall’ambiente dopo pochi mesi. Quale interista se la sente di tifare per l’Inter di Conte e Marotta?
      Non si e’ ancora capito che non sono i Lippi, Conte, Marotta a far grande la Juve, ma e’ vero il contrario.

    • Augusto Carta says:

      Zanetti è già un uomo immagine, e nient’altro…

  4. francesco says:

    Stai sopravvalutando troppo Marotta

    Sembra leggendoti che sia un Allodi, non è neanche l’ombra.

  5. Gus says:

    Scenario probabile: in un paio d’anni Marotta scoprirà che Suning, per un motivo o per l’altro non può/vuole accontentarlo su nessuno dei punti da te descritti. In società persiste la figura di Ausilio forte del legame con Zhang Jr e permangono le faide dirigenziali interne: Marotta, come prima di lui Sabatini, decide di contrattare la liquidazione.

  6. Paolo Sproviero says:

    La fiducia nel dirigente nuovo è comprensibile, la delegittimazione di un allenatore a stagione in corso direi proprio di no. Icardi a Madrid quei soldi li prenderebbe eccome…

  7. pgkappa says:

    prende 7+2 di bonus un gallese che fa panchina in una squadra che nella storia ha vinto meno del parma!!!

  8. denny says:

    Non sono molto d’accordo sul primo punto, Spalletti non sarà un “vincente” ma finora ha fatto il suo lavoro, delegittimarlo così a metà stagione potrebbe costarci caro (mancata qualificazione champions? Sgrat sgrat…) e poi conte all’Inter non lo voglio! Invece sono abbastanza d’accordo che Icardi e signora vadano rimessi in riga, fra l’altro come giocatore a me piace (ovviamente non è Milito ma uno che alla sua età ha fatto tutti quei goal lo considero una risorsa, non un problema) ma questa storia del rinnovo è un’altra cosa che ci sta danneggiando

  9. Francesca70 says:

    La lettura del Marotta pensiero è verosimile e convincente. Confido soprattutto in soluzioni rapide su un nuovo assetto – sono spuntate notizie sul Dg dell’Empoli Pecini – e sulla messa in riga di mogli, parenti e affini… uno spettacolo da circo che è ammesso solo in casa Inter-. Un giudizio su Marotta non è ancora possibile darlo e sono d’accordo con quanto hai scritto sulla buona gestione della crisi di “costui”. Spero solo che Spalletti non venga defenestrato ora. Sarebbe un errore.

  10. Per dire certe cose non serve Marotta, basta un bar nutrito e qualcuno d’accordo lo troviamo.
    Il punto non è neanche farle, ma farle bene.
    Ok programmare la prossima stagione, ma non mandando in vacca questa. Tipo 2008, che stavamo per gettare nel cesso uno scudetto sognando la champions e l’era Mourinho.
    Un grande dirigente certe manovre le fa sottotraccia, al buio. Se non arriviamo quarti, hai voglia a punti da esporre a Nanchino, Marotta ha fallito subito. E sono molto meno ottimista dello scorso anno.

  11. Comunque Perisic non ha fatto nulla per nascondere la voglia di partire, Marotta lo ha solo messo di fronte alle sue responsabilità. Fosse stato per Ausilio ora il croato sarebbe con la maglia dell’Arsenal in prestito gratuito con riscatto a 20/25. Ricordatevi che lo scorso gennaio Brozo era in hotel a Milano pronto per partire, chissà con quale formula.

  12. rugherlo says:

    Ciao Rudi d’accordo su tutto, magari sul primo punto mi piacerebbe vedere Spalletti con le carte in mano per vincere, cosa che peraltro è succeda solo in Russia.
    Sul resto vedremo: penso ci sia tanto di non detto.
    Per calciomercato e il suo bar sport: magari fosse così semplice., abolite qui ci si accapiglia su Icardi si Icardi no.

    • Ho detto che è semplice dirle certe cose, è difficile farle bene.
      Facile dire “non svendiamo i primavera”, il difficile è capire se hai in mano un Bonucci e uno Zaniolo da tenere, oppure un Acquafresca e Longo da ipervalutare per prenderti un campione.
      Che Spalletti non è un vincente lo abbiamo detto in tanti anche qui, ma il difficile è farlo rendere al massimo, senza delegittimarlo, fino a quando ci starà (6 mesi? 18? 30?).
      Il primo problema da risolvere è andare in CL, gli altri vengono dopo.

      • rugherlo says:

        Il difficile per noi tra uno Zaniolo è un Longo dovrebbe essere facile per chi lo fa di mestiere.
        E i punti elencato da Rudi sono così facili che da anni sono puntualmente disattesi.
        Poi, probabilmente Spalletti non è un vincente (il cambio Icardi Santon a mio avviso è un’icona ) però mi piacerebbe vederlo con una squadra davvero allestita per vincere.
        D’accordo invece sul non delegittimarlo anche se è molto difficile farlo quando alla fine vuoi cambiare allenatore.

  13. rugherlo says:

    “Il Club comunica che il nuovo capitano della squadra è Samir Handanovic”. Con questa comunicazione a sorpresa, l’Inter comunica sul proprio profilo Twitter che la fascia non sarà più al braccio di Mauro Icardi, ma del portiere sloveno. Ancora da conoscere le ragioni che hanno portato a questa scelta.”

    da inter fc1908

  14. rugherlo says:

    Rudi se continui così ti chiedo il meteo quando andiamo in estate sul monte Rosa… ;)

  15. Pingback: Meno 3 | RUDI

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