Vice. L’uomo nell’ombra [Vice], Adam McKay, 2018 [cine1] – 7

Al regista de La grande scommessa piace mostrare l’astrusa complessità del mondo. E dopo la bolla finanziaria dei Subprime, stavolta cerca di illuminare il lato oscuro del potere, simboleggiato dalla figura ambigua e imprendibile di Richard Cheney, vicepresidente di Bush jr. ai tempi dell’11 Settembre. Per raggiungere il suo obiettivo, McKay può disporre di un cast eccezionale (Christian Bale, Steve Carell, Amy Adams e Sam Rockwell), più o meno pesantemente truccati e nel caso di Bale fisicamente stravolti.

Il vero potere, in questo Ventunesimo Secolo, tende a essere inconoscibile, la prima preoccupazione è sfuggire a ogni controllo, manipolando ogni possibile tecnica di depistaggio. Dick Cheney si è rivelato un maestro della sfuggente capacità di sottrarsi all’opinione pubblica.

Abbiamo visto varie stagioni di House of Cards, nessun retroscena sulla Casa Bianca e lo Studio Ovale può più sorprenderci. Abbiamo visto Fahrenheit 9/11 e Fahrenheit 11/9, le menzogne programmate, le false “pistole fumanti”, il Nemico usato per scambiare la scurezza con la libertà, ma ecco l’intuizione di Cheney: tanto più drammatica è la situazione, tanto maggiori sono le opportunità di chi maneggia il potere senza alcuno scrupolo.

I piani temporali si alternano: c’è il 1963, quando il giovane Dick, nel natio Wyoming, viene arrestato per ubriachezza e la moglie Lynne lo pone di fronte a un aut-aut; c’è il 1969, l’arrivo di Dick a Washington, come stagista di Donald Rumsfeld; c’è il dopo Watergate, con il richiamo alla Casa Bianca come Capo di Gabinetto di Gerald Ford; c’è l’attività reazionaria al Congresso, sotto Reagan, e poi la riemersione alla Vicepresidenza dopo la lucrosa parentesi al vertice della Halliburton, quando divenne l’uomo più potente del mondo (senza che quasi nessuno lo sapesse). Infine, assistiamo all’ascesa politica della primogenita, che non esiterà a calpestare i sentimenti della sorella minore.

Annunci

2 Responses to Vice. L’uomo nell’ombra [Vice], Adam McKay, 2018 [cine1] – 7

  1. Masspi says:

    Film decisamente deludente.

  2. Stefano Ferrata says:

    a me invece è piaciuto….nel ritmo, montaggio ecc…

Rispondi a Stefano Ferrata Annulla risposta

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.