#Simon’s Cat e la piccola peste, Simon #Tofield

Terzo capitolo della saga. Il gatto di Simon era abituato a gestire una situazione di monopolio – spaziale e affettivo – e ora si trova in un contesto di concorrenza: è arrivato un gattino furbo e vispo, un gatto 2.0 in grado di attirare l’attenzione con un campionario di trucchetti e con un’inconfondibile espressione di innocenza. Il gatto di Simon imparerà a conoscere cosa si prova a essere la vittima di un gatto.

simons-cat-e-la-piccola-peste-largeNel colonizzare il territorio, il nuovo arrivato è travolgente, impara subito, imita il gatto di Simon e lo supera in fantasia e prontezza: le sue potenzialità nel fare danni sono proporzionali all’egoismo, qualunque oggetto domestico si presta al gioco e alla distruzione. La prima cosa che fa è uscire dalla scatola, mangiare e vomitare sul tappeto.

Ovviamente, il gatto grande – che fino a poco prima si sentiva il padrone di casa – cerca di rimarcare il territorio, e a volte usa la sua forza superiore per rimettere il gattino al suo posto. Ma il rivale dispone di una furbizia sopraffina, e ritorce ogni sforzo contro chi lo compie. Pur di salvare quel che resta dell’arredamento, Simon riempie la casa di tiragraffi, ma il gattino preferisce farsi le unghie contro i mobili ancora intatti.

Irriverente e snervante, ingenuo e dispettoso, il nuovo arrivato è soprattutto incosciente: non ha paura di niente. Nonostante tutti gli sforzi, si rivela impossibile arrivare alla condivisione della lettiera, del cuscino o della ciotola per il cibo: è sempre il gattino a conquistare le sistemazioni più comode.

Stessa cosa quando si aprono le porte del giardino. Tofield ha costruito un piccolo gruppo di comparse – un topolino, alcuni ricci, qualche farfalla e qualche uccellino, una fontana e uno gnomo da giardino – che condividono l’ambiente “naturale” devastato dalla coppia di gatti. Che, ovviamente, arrivano presto ad allearsi. L’amicizia contro natura con il cane e la scoperta della pioggia sono rappresentate in modo esilarante. E il modo in cui il divano e il telecomando vengono requisiti, non lascerà indifferenti coloro che convivono con uno o più gatti.

Simon’s Cat è un fenomeno grazie Internet; il canale ufficiale su YouTube vanta più di 150 milioni di contatti, Tofield è abilissimo nel confezionare cortometraggi con una magnifica economia di mezzi espressivi. Pochi movimenti, qualche miagolio, nessuna parola, l’immancabile bianco e nero.

La forza dei video risulta attutita nei disegni, ma in queste 224 pagine si ride spesso.

One Response to #Simon’s Cat e la piccola peste, Simon #Tofield

  1. Sara says:

    Lo ignoravo. Una storia simile la vivo a casa mia, da quando ho portato Angelino il gatto di mia mamma, che a dispetto del nome invece é invece un attaccabrighe violento e si picchia furiosamente con il mio Miro.

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