Milan-Inter, prima

Non lo vedrò, ma mi consolo immaginando un derby con pochi gol. Anzi, il risultato che ritengo più probabile è 0-0.

Naturalmente, lo 0-0 è una foglia al vento, basta pochissimo per sbatacchiarla e gettarla lontano, cinque o dieci minuti di trance agonistica, qualche invenzione individuale, qualche errore inspiegabile. Un calcio piazzato… Eppure, ritengo che sia Milan che Inter abbiano il loro punto di forza nella difesa e il loro punto debole nella manovra offensiva, effettuata con troppo pochi uomini per la paura di smarrire fragili equilibri.

Non ho mai visto il Milan di Giampaolo, ma le cronache dicono che di spettacolo ne proponga assai poco. Da quel che ho visto, l’Inter di oggi non può essere spettacolare, per evidenti lacune tecniche e per lo stato di forma di alcuni protagonisti. Se confronto il valore degli 11 di partenza, l’Inter è da terzo posto, il Milan da quinto o sesto.

Dopo due brutte prestazioni (quella con l’Udinese fu mascherata da un gol fuori schema: Sensi in avvitamento di testa), Conte pretenderà un’applicazione maniacale, un’intensità spasmodica, e sono sicuro non rinuncerà più a Godin, se solo si regge in piedi. A centrocampo, Brozovic è lontanissimo dalla forma migliore ma tenerlo in panchina potrebbe essere peggio. Davanti, la scelta del partner di Lukaku può cadere su Politano, ma se in panchina ci fosse il Mancio giocherebbe Esposito.

Finché non si troverà l’equilibrio per giocare con un 3-4-3, In ogni partita ci si chiederà quale sarà il terzetto di centrocampo: inamovibile Sensi, necessario Brozovic, oggi il terzo dovrebbe essere Barella, rinfrancato dal gol allo Slavia e con le qualità caratteriali per imporsi nei derby.
Ovvio che quei 3 pongano un “problema di centimetri”: puoi supplirvi solo se la circolazione del pallone assume velocità e precisione ben maggiori di quelle viste fin qui. Per questo, scommetto su Politano dal primo minuto: perché nella leggerezza del centrocampo può inserire una dose di imprevedibilità – e, soprattutto, verticalità – che Lautaro non può dare. Però, anche per proteggere Politano, potremmo vedere D’Ambrosio più avanzato, al posto di Candreva e/o Lazaro, dunque un assetto che non promette di fornire molta assistenza a Lukaku.

Può farci soffrire la marcatura di Suso, che attirerà fuori zona Skriniar; ma Asamoah è stato finora, subito dopo Sensi, il calciatore dal miglior rendimento.

Un ulteriore motivo per immaginare lo 0-0 viene dalla statistica: nel derby, questo risultato si è verificato appena 5 volte nelle ultime 73 partite.

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15 Responses to Milan-Inter, prima

  1. antonior66 says:

    Appunto. Se si è verificato solo5/73 significa che non è un evento probabile. La sua frequenza è molto bassa. Quindi, caso mai, è un ulteriore motivo per non immmagiare uno 0-0 stasera.

    • Rudi says:

      Mai sentito parlare della Legge dei Grandi Numeri?

      • antonior66 says:

        Guarda, ti ricordo che sono laureato in matematica.😆😆
        La legge dei grandi numeri vale per eventi equiprobabili, e non si può applicare ad una partita di calcio. Semplicemente perché è impossibile stabilire a priori un procedimento teorico per calcolare la probabilità del risultato di una partita di calcio. Quindi, il modo “migliore” è calcolare la frequenza. E poi vale per un numero di eventi che tende all’infinito. E i precedenti tra Inter e Bbbilan non tendono certo all’infinito, non ne sono nemmeno lontani parenti.
        A parte che la legge aurea del calcolo della probabilità, che tutti noi dovremmo sempre ricordare, é che il caso non ha memoria.

      • antonior66 says:

        In effetti, per un evento sportivo, il modo migliore per calcolare la probabilità non è la frequenza, ma la probabilità soggettiva. Però non vorrei annoiare…

      • Rudi says:

        Hai avuto ragione, potevano uscire 7 gol.

  2. wwayne says:

    A mio giudizio Conte ha rispolverato Candreva perché Lazaro non l’ha impressionato nel ritiro estivo. Ma se Lazaro è un brocco, dato che Candreva non è molto meglio, è assolutamente necessario intervenire sul mercato già a Gennaio per prendere un’ala destra. A meno di non voler adattare tutto l’anno Candreva e D’Ambrosio.

  3. Il Milan mi sembra non pronto. Ha fatto quest’anno il mercato progettuale (tecnico compreso) che avrebbe dovuto fare due anni fa (invece che quello shopping folle). Se perseverano, in due-tre anni possono tornare competitivi. Oggi non valgono Atalanta e Torino. Il derby è sempre una incognita, di sicuro dobbiamo essere cattivi. È la prima vera prova di maturità e continuità per Conte. È ora che deve dimostrare di essere un timoniere migliore di Spalletti, uno che ci metteva tre mesi a rimettere in piedi la squadra dopo un passo falso.

    Per l’out destro, voci dicono che a gennaio, se Lazaro non esplode, è già pronto lo scambio Bastoni—Darmian col Parma.

    • wwayne says:

      Mi sembra una bufala: per Bastoni l’Inter ha sborsato più di 30 milioni, non può scambiarlo con un giocatore 10 anni più vecchio e che non gioca titolare da 3 anni (chi ha giocato a calcio sa che anche ad un professionista può bastare un anno in panchina per perdere lo smalto).

      • Pare, ripeto: pare, che dietro al passaggio di Darmian al Parma ci sia l’Inter, non convinta dal precampionato di Lazaro e con Candreva in scadenza.
        Un parcheggio da una società amica per fargli riprendere il ritmo partita per un girone o un anno (dipende da Lazaro).
        Lo scambio con Bastoni sarebbe di prestiti, il giovane centrale come “indennizzo” per aver preso Darmian con sei mesi di anticipo.

      • wwayne says:

        Che Lazaro sia stato bocciato da Conte è ormai evidente. Se è davvero un brocco, il vostro allenatore fa benissimo a tenerlo fuori fregandosene del fatto che sia stato pagato 22 milioni: se un giocatore costoso non rende lo devi togliere, altrimenti oltre ai soldi perdi anche punti in classifica. Mourinho non avrebbe mai vinto il suo primo scudetto con l’Inter, se avesse insistito a far giocare titolari Mancini e Quaresma. Grazie per la risposta! :)

  4. metalupo says:

    Chiacchiereeeee, al solito il campo spazza tutto.
    Cacciaviti al posto che meritano.

  5. Roberto Di Giuseppe says:

    Superiori. Due reti e tre pali. In crescita. In serie A senza paura di nessuno. In Europa è un altro calcio. Milan indietro. Resteranno indietro a lungo se facciamo il nostro dovere (già a gennaio, spero). Mi è piaciuto Leao.

  6. chologol says:

    Ieri sera le scelte di Conte hanno creato un centrocampo a tratti dominante. La vera domanda però è questa: che tipo di test rappresenta oggi per noi questo Milan?

  7. Pingback: Ottimo derby, la reazione che ci voleva | RUDI

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