Ottimo derby, la reazione che ci voleva

Ho sbagliato pronostico, pensavo a uno 0-0, poteva finire 2-5. Forse ho sopravvalutato la forza della difesa del Milan, certo ho sottovalutato la capacità di immediata reazione dell’Inter dopo la pessima prestazione contro lo Slavia. Nel tappare le falle con rapidità, Conte sembra superiore a Spalletti.

Vero è che in Champions si gioca un altro calcio, ma non ritengo lo Slavia superiore al Milan. Però i praghesi sanno stare in campo con una lucidità che ancora manca ai rossoneri, che dopo essersi affidati al controgioco di Gattuso – che ha raccolto più punti dell’effettivo valore della rosa – hanno giustamente puntato su un allenatore da “progetto”. Ma prima di raccoglierne i frutti, passerà molto tempo, e mi chiedo se la piazza sarà capace di gestire un altro anno fuori dalla Champions (ipotesi al momento pressoché certa), e un’inferiorità strutturale, già in corso da tre anni, nei confronti dei concittadini, che può durare un decennio. Temo che Giampaolo se la racconti, quando spiega il divario con la categoria dell’esperienza.

L’Inter è molto più squadra del Milan. Lo è quando sa pressare alto (bravo Lautaro) e quando i cinque di centrocampo, laterali compresi, sanno esprimere, al tempo stesso, agonismo e capacità di accorciare le distanze fra i reparti. Il migliore, ieri, mi è parso Barella, autentico tuttocampista, in grado di posizionarsi dove l’allenatore ha più bisogno. Nel rendimento individuale, ottimi anche Asamoah, Skriniar, Godin e Lukaku – la semplicità del suo gol fa capire perché con certi palloni possa divenire semplicemente immarcabile.

Hanno segnato proprio i due che erano stati “denunciati” come autori di una mezza rissa negli spogliatoi, spingendo Conte a parole dure sul divario extracampo che persiste fra l’Inter e le squadre che sanno gestire questo ed altro.

Se mi fido delle lunghe sintesi che stanno sul web, l’Inter ha giocato meglio nella prima mezz’ora di ogni tempo, soffrendo nel finale di primo tempo, e raccogliendo un po’ di fortuna – decisiva la deviazione di Leao sul tiro innocuo di Brozovic; e decisivo anche il VAR, sia in questo caso che nel fallo di mano di Kessié – a fronte di ben 3 pali (siamo già a 6 in 5 partite). Ma 2 di questi legni sono stati colpiti quando ormai il Milan era stato travolto.

Piuttosto, se guardo ai cambi e alla duttilità di Barella sono sempre più convinto che il futuro stia nel 3-4-3. Il solo modulo, con questa rosa, che possa portare sopra gli 80 punti.

11 Responses to Ottimo derby, la reazione che ci voleva

  1. Barella bene a mezzala per un’ora, benissimo al posto di Sensi quando è entrato Vecino.
    Godin da 8, Brovovic non ha perso un pallone, conferme per Asamoah. Finalmente impeccabile Skriniar.
    Tanto lavoro sporco per Lautaro e Lukaku, ma il limite della squadra mi sembra sempre qualcuno davanti che sappia accendere la scintilla. Non so quanti altri terzini così scarsi in copertura come Conti-Rodriguez potremmo incontrare in futuro (sulle fasce abbiamo fatto ciò che volevamo, arrivando sistematicamente in zone pericolose), e servirà qualche giocata del singolo. Sanchez, si spera.

  2. willerneroblu says:

    Dai non possiamo esaltarci per una vittoria contro la Nocerina pensiamo alla Lazio!

  3. wwayne says:

    Assurdo dire che l’Inter non ha saputo gestire il caso Lukaku – Brozovic. Neanche la società migliore del mondo può farci nulla, se un giocatore tradisce la sacralità dello spogliatoio spifferando ad un giornalista dei fatti che non andrebbero assolutamente divulgati.

  4. antonior66 says:

    Una precisazione, il fallo di mano di Kessie non ha necessitato della Var, è stato fischiato subito, tanto è vero che non è stato un gol annullato, ma un gol a gioco a fermo.

  5. denny says:

    Io sono rimasto abbastanza perplesso sul goal annullato a lautaro dopo la rovesciata di d’ambrosio. Sarà che grazie a dazn non ci ho capito niente dei replay… cmq non ritengo significativa questa partita, il milan attuale è davvero poca roba, già la prossima con la lazio potrebbe dare qualche indicazione in più

    • antonior66 says:

      D’accordo su tutto. Ho fortissimi dubbi sul fuorigioco di D’ambrosio che forse era qualche centimetro in fuorigioco ma con il braccio. E sì la Lazio sarà più probante del Bbbilan!

  6. Paolo Sproviero says:

    Visto lo 0 nello score delle parate di Handanovic, il 5-2 mi sembra troppo generoso con il Milan sebbene loro abbiano tanti buoni palleggiatori e noi ancora molte incertezze soprattutto sul piano mentale.

  7. Il Milan ci ha impensierito solo negli ultimi 10 minuti del primo tempo. Nella seconda metà della ripresa ci schiacciavano un po’, ma eravamo in pieno controllo della partita. Nonostante l’avversario non fosse proprio irresistibile, era importante verificare la reazione dopo lo Slavia e, secondo me, ci siamo ben disimpegnati, fornendo la migliore prestazione stagionale.
    A nessun giocatore interista darei un voto inferiore al 6,5 e mi ha molto impressionato Godin, giocatore di statura mondiale, sicuro in difesa, propositivo in avanti e con un carisma e una presenza in campo che non vedevo da tempo in un nostro calciatore.
    Il centrocampo, da me ritenuto finora il punto debole della squadra, ieri ha dissipato le mie perplessità anche grazie alla buona prestazione di Brozovic e ad un Barella in confortante crescendo. Speriamo si tratti di una crescita definitiva.

  8. Roberto Di Giuseppe says:

    Io questa interpretazione del derby in chiave post Slavia Praga non la condivido. Non considero la prova del derby come una redenzione dopo il “passo falso” in Champions. La realtà è che sono due pianeti diversi. Basti vedere che cosa è successo alla fortissima (in Italia) Atalanta non appena ha superato le Alpi. E temo che ce ne darà conferma il Liverpool contro il Napoli a Anfield.

    • willerneroblu says:

      La penso uguale,al netto della differenza di preparazione,visto che quei campionati iniziano molto prima,lo Slavia è 3 volte il Milan!!

    • Ciao Roberto, mi riferivo al fatto che le precedenti partite non avevano mostrato una squadra in salute. Anche con l’Udinese (in 10) avevamo sofferto, ma avevamo portato a casa i tre punti che, oltre al banale computo aritmetico, davano tranquillità e ottimismo per il futuro. Contro lo Slavia (concordo sul fatto che sia più forte del Milan), il mancato conseguimento dell’intera posta avrebbe potuto demoralizzare la squadra.
      La prestazione confortante di sabato è stata importante perché ha mostrato, e non era scontato, una buona reazione, forse anche figlia degli stimoli extra che un derby ti dà. Il Milan non è lo Slavia, ma non è neanche più debole dell’Udinese e le prestazioni sono state completamente diverse.

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