Quello che si ripaga con le magliette

Il consiglio di amministrazione della Juventus ha approvato il progetto di bilancio al 30 giugno 2019, consentendo a quelli di Calcio e Finanza – un sito da tenere fisso fra i “preferiti” – di effettuare una prima analisi sull’impatto dell’acquisto di Cristiano Ronaldo sui conti della società bianconera.

“In termini di costi, l’arrivo dal Real Madrid del fuoriclasse portoghese si è tradotto in un aumento importante del costo del personale tesserato, passato dai 233,3 milioni del 2017-2018 ai 301,3 milioni del 2018-2019, con una crescita in termini assoluti di 68 milioni. Questo incremento è in larga parte ascrivibile allo stesso CR7. I 31 milioni di euro netti a stagione garantiti dalla Juve a Ronaldo pesano infatti per circa 54,24 milioni in termini di ingaggio lordo sul bilancio del club”.

Com’è noto, oggi 10 dei 12 più pagati calciatori di serie A sono tesserati con la Juventus. Ed è altrettanto noto che la Juve – non essendo riuscita a cedere vari “esuberi” – ha dovuto escludere dalle liste Champions dei calciatori titolari nelle Nazionali di Germania e Croazia (senza contare la svalutazione, di fatto, per calciatori come Dybala).

Sono aumentati, inoltre, scrive Calcio e Finanza, “gli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori, passati dai 107,9 milioni del 2017-2018 ai 149,4 milioni della scorsa stagione. In questo caso l’aumento è di 41,4 milioni (28,8 milioni l’ammortamento relativo al solo CR7)”.

In sintesi, “il costo di CR7 sul bilancio 2018-2019 dovrebbe attestarsi a 83,1 milioni di euro”, il che, aggiungo, corrisponde all’intero bilancio totale di una decina di squadre che vegetano in serie A.

Quando Ronaldo venne tesserato, una serie di giornalisti embedded ci spiegò che sì, è vero, costava tanti soldi, ma avrebbe provocato un gigantesco aumento delle entrate. Più d’uno disse che si sarebbe ripagato con la vendita delle magliette numero 7.

Non è andata così. Sul fronte dei ricavi, “l’effetto Cristiano Ronaldo sui conti della Juventus può essere circoscritto all’aumento dei ricavi commerciali (grazie alla visibilità portata dal campione portoghese) e a quello dei ricavi da gare”. Intanto, va ricordato a tutti ciò che i tifosi bianconeri sanno bene: il club ha alzato i prezzi di abbonamenti e biglietti. Poi, a bilancio risulta che “i ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità sono cresciuti da 86,8 milioni a 108,8 milioni, con un incremento di 21,9 milioni, in gran parte ascrivibile al bonus di 15 milioni pagato da Adidas”. Sul fronte del merchandising, invece, “il saldo tra vendite e acquisti di prodotti è passato dai 16,3 milioni del 2017-2018 ai 26,5 milioni del 2018-2019 con una variazione positiva di 10,2 milioni”. Il totale, dunque, ha un segno più di 32,1 milioni, a cui si possono aggiungere i 14,2 milioni di maggiori ricavi dalla biglietteria.

L’aritmetica consente di pervenire a questa conclusione: l’arrivo di CR7 si è tradotto in maggiori ricavi per 46,3 milioni, “poco più della metà del costo di Ronaldo sul bilancio della Juventus, che come visto in precedenza è di 83,1 milioni di euro”.

Sul nono scudetto, la penso come tutti: la Juve può solo perderlo (e quando vedo il terzo autogol a favore in 5 partite, penso che dovrebbe impegnarsi molto). Ma senza la conquista della Champions, anche il più fanatico juventino dovrà concludere che di ingaggiare CR7 non ne valeva la pena.

4 Responses to Quello che si ripaga con le magliette

  1. E intanto non ha avuto senso, per la stagione 2018/19, neanche sotto il profilo dei risultati sportivi.

  2. Achille Formenti says:

    l’aumento dei biglietti al botteghino era stato comunicato prima che venisse comunicato l’acquisto di Ronaldo ed all’interno di una struttura spesso da tutto esaurito avrebbe avuto un buon risultato anche senza Ronaldo, Adidas probabilmente avrebbe concesso comunque un aumento a prescindere, l’aumento è stato concesso anche al Real Madrid senza Ronaldo, anche sulle magliette, un aumento fisiologico ci sarebbe comunque stato, trovo pertanto fuori luogo attribuire l’aumento dei ricavi al solo “effetto Ronaldo” qualcosa avrà influito, non certo il 100%

  3. francesco says:

    Non lo vince

  4. willerneroblu says:

    l’Italia è l’unico paese europeo dove trovi le magliette quasi uguali alle originali a 20 euro!

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