A Via del Mare è finita la corsa?

Pareggiare a Lecce è un tocco di campana a morto: 2 pesantissimi punti in meno rispetto a quelli che una squadra che vuole vincere lo scudetto deve raccogliere, e adesso non basterà pareggiare il derby o con la Roma o la Lazio all’Olimpico, dovrai vincerne un paio per annullare il danno di ieri.

Essedo stato molto ottimista fin da ottobre – scrivevo di scudetto quando pochi osavano farlo – oggi dico che l’Inter vista a Lecce è stata molto deludente, e ha rimarcato limiti tecnici che il mercato di riparazione avrebbe dovuto sanare fin dal 2 gennaio.

Una squadra da scudetto non gioca con Candreva e Biraghi sulle fasce. Una squadra da scudetto non fa dipendere il 90% della manovra offensiva dalle lune dei due attaccanti. Una squadra da scudetto non si fa rimontare per la settima volta.

Conclusione razionale: servono Eriksen e Giroud, almeno un altro centrocampista e un’alternativa sulle fasce di qualità superiore a quella di Lazaro. Già il non aver completato lo scambio fra Politano e Spinazzola ha tremendamente complicato le cose: ha rallentato l’arrivo di Giroud e reso invendibile Politano (prestarlo alla Roma? Dopo che Petrachi ha sibilato di dissapori fra Marotta e Ausilio? Meglio regalarlo ad altri).

Ribadisco il primo problema: Candreva è a fine carriera, qualcuno si è illuso per 4-5 partite azzeccate, ma sta tornando quello che Spalletti spediva regolarmente in panchina, mentre Biraghi non ha mai il guizzo, se le cava con quei cross dalla trequarti che alla fine possono diventare “assist”, ma non conquista mai un rigore, mai una punizione, perché il difensore sa sempre quel che sta per fare. Purtroppo, Sensi e Barella hanno bisogno di tempo per tornare quelli che erano in settembre, Brozovic segna col contagocce, e Conte non rischia mai Esposito, il più imprevedibile dei nostri attaccanti, preferendogli Alexis Sanchez. Che ha il passo dell’ex calciatore, come ha fatto notare quel simpaticone di Marocchi.

Contro Lapadula e Babacar, trovo eccessivo schierare Godin + De Vrij + Skriniar, e poi far uscire Godin e far entrare Bastoni. Sarebbe concepibile un simile assetto, solo se il trio difensivo apparisse imperforabile, invece il Lecce ha avuto almeno 4 palle-gol e ha mostrato una reattività che i nerazzurri non sapevano esprimere.

Skriniar ha confermato i dubbi di adattamento alla difesa a 3. Conte se l’è presa pure con Lukaku, dunque è stato un pomeriggio davvero pessimo. La Juve vince giocando male, l’Inter non ha le qualità per farlo.

28 Responses to A Via del Mare è finita la corsa?

  1. piero72 says:

    Nel secondo tempo a tratti sembravamo incartati come negli ultimi mesi con Spalletti: tutto in orizzontale e senza ritmo. Sulle fasce siamo da ottavo posto e, con Conte troppo rigido tatticamente (ma non aveva iniziato ad allenare col 4-2-4?), senza determinati interpreti alla lunga paghi dazio.

  2. willerneroblu says:

    Stagione finita! La Juve ha Ronaldo,un fenomeno di 36 anni che gioca con l’entusiasmo di un ragazzino alle prime armi non ci sarà mai partita!!

  3. Pensavo che non avremmo mai segnato.
    A quel punto, col primo gol stagionale di un subentrato, ho pensato che fosse un segnale da non sprecare. E invece…
    Sul mercato ho tanti dubbi: i direttori si contraddicono, prendiamo Young e Conte dice che sarà dura rimetterlo in condizione, aspettiamo fine mercato per Giroud che ha giocato ancor meno di Young e chissà quando penserà di rimetterlo in condizione Conte.
    Capisco insistere fino al 31 per Vidal o Eriksen, temporeggiare se può arrivare Alonso, ma se I nomi sono Spinazzola, Moses o Darmian, prendiamone uno a caso subito, sarà sempre meglio di Biraghi e con più autonomia di Candreva.

    • PS, sensazione mia: senza la richiesta di cambio di Brozo, Conte non avrebbe mai messo il tridente, ma Sanchez sarebbe entrato al post di Lautaro. Il 3-5-2 non si tocca neanche se non vinci a Lecce al minuto 87.
      (Ovvio, la mano di Conte complessivamente ci fa stare molto sopra ai nostri valori reali, ma da qualche partita perdiamo punti anche per errori suoi).

  4. Luigi Baragiola says:

    il secondo tempo con la Spal era gia’ stato un campanello d’allarme. Nessun tiro in porta e rete clamorosamente “ciccata” da loro in area. A Napoli fra il 30 e il 45esimo avevamo rischiato la goleada. Ci sono sempre gli stessi errori perchè la nostra ala destra titolare “nu’ gliela ffa’ piuù” e nessuno dei nostri difensori in area scala verso il pallone.
    Escono tutti i limiti del 3-5-2 per molti dei Nostri,
    e ieri dopo 5 minuti si capiva come sarebbe andata a finire.

  5. Trovo normale che nel corso di un campionato ci siano periodi di calo fisico e mentale. Probabilmente, adesso, siamo in una fase in cui rifiatiamo. Ci siamo dimenticati quando, gli anni scorsi, entravamo in letargo a metà dicembre per risvegliarci a marzo? Oggi dovremmo essere in grado di gestire meglio le fasi di appannamento.
    La cosa su cui lavorare dovrebbe essere la capacità di tenere il risultato. Ieri, una squadra forte, fatta e finita, dopo aver sbloccato la partita, avrebbe vinto pur non incantando (come succede spesso ai celebrati incolori). Noi prendiamo gol da polli (e un po’ subiamo la scarsa empatia degli arbitri).
    Speriamo che il calo sia dovuto ad un richiamo di preparazione e che sia recuperata presto la migliore condizione. Poi dobbiamo azzeccare le scelte dei nuovi giocatori che, secondo me, devono rinforzare soprattutto le fasce, dove gli interpreti sono, a vario titolo, inadeguati.
    Vivere alla giornata, fare più punti possibile e, verso la fine, vedere dove saremo, senza facili e ingiustificate esaltazioni e repentine cadute di umore.

  6. metalupo says:

    Terzi no, ma secondi sì. Ennesimo scudo ai pluricondannati.

    • willerneroblu says:

      Al netto di un gol regolare annullato,di una espulsione clamorosamente e doppiamente ignorata e di un rigore contro fischiato da un arbitro caduto per terra….

  7. Mario Lamanuzzi says:

    Credo di essere controcorrente su molte cose rispetto alla situazione Inter oggi.
    Innanzitutto sulla partita di ieri. Per me abbiamo giocato bene, il tanto agognato gioco sulle fasce si è visto spesso e se non arriva il nuovo Maicon o Brehme, non capisco come si possa sensibilmente migliorare. Il nostro centrocampo verticalizzava costantemente, abbiamo pagato la giornata no dei due attaccanti: male Lautaro, male male male Lukaku.
    Ed ecco la mia seconda considerazione controcorrente: dal mercato urge acquistare un altro attaccante, basando questa scelta con le stesse motivazioni di chi -come me- dice che quei due davanti sono fortissimi. Proprio per questo quando loro due o uno dei due non è in giornata, la squadra dimezza il suo rendimento e la sua efficacia.
    Ancora controcorrente credo, anche sul mercato di gennaio fin qui. Se il pasticcio Politano lo avessero combinato i dirigenti del passato, staremmo qui giustamente a bestemmaire. Invece concediamo ancora credito a chi ne sta facendo un po’ troppe. Aggiungiamo Politano alla lista dei giocatori non utilizzabili e fatti fuori senza sapere perchè, tipo Perisic che pare il Bayern non voglia riscattare. Mandandolo via, ci siamo privati di un giocatore utilissimo proprio sulle benedette fasce, senza far guadagnare un soldo alla società, rimpiazzandolo poi con Sanchez che ha segnato negli ultimi anni pochissimi gol.
    Ancora sul mercato: sembra che stiamo segando anche Vecino, cioè il migliore della rosa tra i non titolari. Siamo al 20 gennaio e abbiamo acquistato solo uno che -parole di Conte- è fuori condizione.
    Chiudere il campionato con 80 punti, al di là del dato aritmetico, non credo sia da considerare un avanzamento rispetto agli ultimi due anni. Altrimenti saremo ai livelli di Mazzarri che si vantava di aver fatto più punti (6 in più) di Stramaccioni.

  8. Interator says:

    Da un certo punto di vista meglio così.
    L’idea scudetto può distrarre. Siamo a -4 dalla vetta, forse saremo scavalcati dalla Lazio quando recupererà il turno.
    Ora torniamo a vincere e a stare in scia senza far troppo rumore

  9. Paolo Sproviero says:

    Visto che non ho mai creduto allo scudetto, mi ripeto, sono meno sorpreso di altri. Conte stesso ha giustamente ribadito ieri dei limiti della nostra rosa che ci impongono un gioco a ritmi che non si riescono a mantenere invariati. Bisogna riconoscere, però che possiamo dire ancora la nostra nella coppa del Patriota e in UEFA e arrivare abbastanza comodamente in zona Champions e a me questo sembra molto perché purtroppo non siamo negli anni 70 e certe categorie si scalano con molta più difficoltà. La difficoltà di non avere un portafoglio morattiano da saccheggiare a piacimento per rinforzarsi, avendo però la responsabilità di stare sempre al top e non di fare un buon campionato ogni tanto come, che so, Lazio e Atalanta dei (presunti) miracoli. Detto ciò, pare anche a me che Conte riveli le sue rigidità in certe situazioni, cosa che peraltro abbiamo rimproverato a Spalletti e ad una serie di altri allenatori in nerazzurro quando non si vinceva…

  10. D’accordo, l’Inter ha giocato forse la peggiore partita della stagione. Ma Giacomelli? La sua “sfortunata” prova? Lukaku un gol lo aveva comunque fatto, il Lecce doveva restare in 10 (Barella miracolato) e Brozovic forse l’hanno messo fuori uso.

    Quanti altri arbitraggi “sfortunati” dovrà subire l’Inter prima che la proprietà si faccia sentire? O va bene così?

    Premetto che spero di sbagliarmi, però ho la netta sensazione che finché Suning non andrà allo scontro con Agnelli (su arbitri, VAR, Lega calcio, tv e giornali) secondo me l’Inter continuerà a far parte del calcio wrestling.

  11. State massacrando l’Inter pur conoscendo i suoi limiti, ma non dite nulla sullo schifo di gioco della Juve. E sulla maggior parte della stampa si legge che si, non gioca tanto bene, “ma ha del potenziale”. Quando l’Inter pareggia in casa con l’Atalanta si scrive “Handanovic salva l’Inter”, dall’altra parte invece non si può mai scrivere “Ronaldo salva la Juve”.
    Ieri l’Inter non ha giocato male, tenendo conto della enorme differenza tecnica e qualitativa tra le due rose, sicuramente l’Inter sta giocando meglio. La Juve vive di individualità, che sono quelle che a noi mancano: ieri a Lecce, se ci fosse stato un Ibra, Milito o un Samuel in difesa avremmo portato a casa i 3 punti.

  12. Massimo Marcotullio says:

    Come avevo detto l’8 dicembre il pareggio in casa con una Roma, priva di Dzeko, Kluivert, Pau Gomez, era il segnale della consueta mediocrità mentale che ci avrebbe portato nelle due partite successive a perderè con le riserve del Barcellona e pareggiare con la derelitta viola di Montella.
    Dicembre e Gennaio si evidenzia il solito crollo mentale.
    Il riporre speranza negli acquisti del mercato è illusorio quanto l’aver sperato che il ritorno a disposizione di Sensi e Barella fosse taumaturgico senza un necessario rodaggio dei due (almeno 40 giorni).
    Conte si dimostrerà uno Spalletti coi capelli, e lo dico perché stimo entrambi come allenatori, come uomini stimo molto più Spalletti.
    Firmerei oggi per un terzo posto senza patemi, ma so che non verrò accontentato.
    Gli eunuchi che vestono le nostre gloriose maglie e i pezzenti che ci dirigono scriveranno comunque un record: 9 stagioni senza trofei, mai successo nel dopoguerra: 8 dal 1954-1963.

    P.s. datemi la testa d’Ausilio su un piatto d’argento
    Vostra Salomè

    • willerneroblu says:

      Azz e io che pensavo di essere un fastidioso pessimista…..temo però che la tua disamina si avvicini molto alla realtà purtroppo,però attenzione,ora arriva Moses se prendiamo anche Abramo portiamo a casa lo scudo!!

    • piero72 says:

      A mio parere Ausilio, costretto per anni a inventarsi operazioni quasi senza portafoglio, pur commettendo errori ha pure azzeccato colpi importanti (mi limito agli ultimi come Skriniar e Lautaro). Vogliamo dimenticarci della toccata e fuga di quell’imbonitore di Sabatini o il folle mercato estivo 2016 gestito da joorabochian (sono andato a cercare come si scrive)?

      • Paolo Sproviero says:

        Gli errori degli altri passano in cavalleria. Compresi quelli commessi a suo tempo da Marotta.

  13. Paolo Sproviero says:

    Negare che in questi tre anni la squadra e la società siano state in costante progresso è negare la realtà. Pensare di colmare totalmente e in breve tempo il gap creatosi dalla crisi postmorattiana con la società più potente d’Italia con una società che non aveva grande esperienza di calcio in tornei importanti mi sembra irrazionale, ma d’altra parte il tifo è largamente irrazionale per cui non ci si può nemmeno meravigliare delle nostre reazioni.

  14. Massimo Marcotullio says:

    Irrazionale? Il Milan di Montella in vendita in saldo ha conquistato un trofeo, la Lazio di Lotito 5.
    La nostra crescita è inferiore a quella fatta da Roma, Napoli, Lazio, per non parlare dell’Atalanta.
    Con il nostro monte ingaggi abbiamo raccolto meno di tutte queste squadre.
    Io sono razionale, drammaticamente razionale.
    Se poi i numeri sono irrazionali forse dovresti saper che i numeri irrazionali sono esattamente quei numeri la cui espansione in qualunque base non termina mai e non forma una sequenza periodica. 
    Queste reazioni sono civili argomentate e soprattutto RAZIONALI.
    Buona serata.

  15. francesco says:

    beh dai, l’Inter quest’anno è decisamente meglio di quella delle stagioni precedenti. la Lazio secondo me prima o poi crolla e l’Atalanta come ha scritto qualcuno per me utilizza chimica a gogò, altro che la Juve di Agricola (e comunque con la Spal stasera ha perso). tradotto, speravo che Sarri non vincesse un cazzo, credevo che Sarri non vincesse un cazzo ed invece temo di sbagliarmi. Prenderemo insomma il 2° posto, che mi pare aver preso l’ultima volta l’anno dopo il triplete

    ps: anche io temo un bruttissimo mercato di gennaio. a gennaio devi essere deciso (tipo quando prendemmo Pazzini), non puoi arrivare al 21 e non avere preso nessuno

  16. Paolo Sproviero says:

    Certo un Milan che si trova a disputare non sa neppur esso come una finale per i risultati del passato recente e dei club che raggiungono risultati mediocri una tantum celebrati come fossero dei miracoli perché nessuno si aspetta niente da loro non rappresentano un parametro di riferimento per una società che voglia essere stabilmente al top in questo calcio. Parliamo stasera della grande Atalanta. Quello che si prospetta per l’Inter che, ripeto, ha una società al suo terzo anno in questo calcio e è di competere con i migliori club al mondo. Andranno misurati sui fatti, ma il progresso è già evidente. Lascio volentieri i modelli Lotito, De Laurentis, Pallotta e Elliot – Berlusconi e Percassi a chi si fida… BUONANOTTE

  17. La crescita mi pare evidente.
    Certo, va confermata. Va confermata sul campo tornando a vincere ed evitando di pareggiare partite cretine.
    Va confermata dalla società che fa quelle due-tre operazioni che servono a gennaio.
    Va confermata, ad esempio, anche nella gestione dei rapporti di forza con le altre società: vendere Gabigol il 30/01 alle stesse condizioni che il Flamengo proponeva a novembre, sarebbe un passo indietro. Prestare Politano alla Roma gratis e senza obblighi, un autogol.
    Vediamo anche se Young è un’operazione “alla Marotta” (Evra) o alla Ausilio (Vidic).

  18. Giovanni Eresia Cuppini says:

    basta, tutto finito. speriamo di salvarci. sarà forse -anche- per questo che all’inter si fa così fatica? una settimana campioni, quella dopo c…ioni. un po’ di equilibrio? abbiamo giocato non benissimo una partita, in cui comunque si meritava di vincere. se il primo tempo finiva 20 o 31 nessuno poteva dire nulla. questa squadra ha problemi, innegabile. ma lo si sapeva. chi, onestamente, pensava di aver già annullato il gap con i ladridopati? l’avete vista la rosa dei ladridopati? che, peraltro, domenica per l’ennesima volta hanno vinto di culo con una autorete (totalmente NON menzionata da tv e giornali). sognare di vincere il campionato è una cosa, avere le armi per riuscirci è un’altra. il centrocampo ha avuto grandi assenze, che adesso necessitano di tempo per tornare a pieno regime. sulle fasce si fa fatica. certo. il mercato potrebbe essere gestito meglio, sono d’accordo. ma in italia non è facile per nessuno (leggi atalanta-spal, per esempio). la scorsa estate voi eravate tutti sicuri di avere questi punti a metà gennaio? io no, onestamente. non appartengo alla categoria del tifoso che si esalta, personalmente preferisco restare in equilibrio. 18 partite di campionato, minimo tre nelle coppe. calma.

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