Emergenza nerazzurra

Ho strabuzzato gli occhi (bella espressione, vero?), quando ho letto la formazione che Conte avrebbe mandato in campo: ma come, abbiamo l’allenatore più integralista del mondo, che non si schioda dal 3-5-2 sia che si giochi con il Barcellona che con il Lecce, e in una partita secca va a fare esperimenti?

Facile immaginare una notevole sofferenza a centrocampo, la Viola ha corsa e fisico, dalla metà di dicembre l’Inter appare fiacca e lenta, rinunciare a un centrocampista per fare posto al cileno mi pareva una sciocchezza. E poi, perché spremere Lukaku? Lautaro mancherà a Udine e nel derby, il nostro totem non può giocarle tutte, speriamo non gli venga il raffreddore.

La prestazione del primo tempo ha confermato i miei timori. Giocavamo sotto ritmo, in 10 (senza Sanchez), anzi in 9 (senza Sanchez e senza Vecino, uno più dannoso dell’altro), o forse in 8 o in 7 (pure Lukaku sembrava avere la luna storta, e il contributo di Candreva pareva insignificante). Vero che non si erano corsi rischi (a parte Lirola all’inizio), ma bastavano tre invasati (Caceres, Vlahovic e l’amico Dalbert) per metterci in difficoltà.

Poi è venuto il gollonzo di Candreva, si è tirato un sospiro di sollievo così forte che il Comune di Milano ha riammesso la circolazione di tutti i veicoli (compresi i diesel Euro 1), e nell’intervallo mi sono tolto la curiosità di leggere chi sedeva in panchina, accanto a Eriksen. E così ho capito di parlare a vanvera…

Ricopio “la distinta”: A disposizione, Biraghi (terzino), Pirola (ragazzino), D’Ambrosio (terzino), Skriniar (difensore), Dimarco (terzino), Borja Valero (centrocampista), Moses (terzino), Agoumé (ragazzino), Eriksen (danese), Esposito (ragazzino), Padelli (portiere) e Berni (portiere)… A fine partita, Conte ci spiegherà che Gagliardini, Sensi, Brozovic e lo stesso Borja Valero non erano nelle condizioni di scendere in campo – segreto industriale ben custodito -, dunque quel 3-4-1-2 è stato dettato dall’emergenza.

Si è vista un’Inter discreta per la prima metà della ripresa, ma subire gol così è inaccettabile (e su un altro corner, pochi minuti dopo, Godin ha commesso fallo da rigore). Per fortuna, Handanovic ha ipnotizzato Vlahovic e il mio idolo Barellik – anche senza il gol, nettamente il migliore in campo – ha cavato dal cilindro un capolavoro balistico. Ma passati di nuovo in vantaggio, nonostante Eriksen offrisse una qualità ben superiore al povero Sanchez, e Vecino, come i vecchi diesel, sia cresciuto alla distanza, non abbiamo visto una decente gestione del risultato. E io, dopo 4 rimonte subite nelle ultime partite, sono arrivato al novantesimo stremato: nuovo sospirone di sollievo, ma giocando così non si va da nessuna parte.

17 Responses to Emergenza nerazzurra

  1. Sono convinto che, infortuni permettendo, Sanchez sia molto meglio di questo. E sono convinto che su Esposito si potrà contare.
    Ma non puoi avere certe ambizioni e poter contare solo su Lautaro e Lukaku in avanti.
    Va a finire che, con l’addio di Politano, invece che rimpolpare l’attacco ci troviamo al primo di febbraio con un reparto più misero di quello al trentuno dicembre.
    A questo punto, mi accontento anche di Okaka, Matri, Pazzini, Paloschi, Santander, chiunque ci consenta di avere un attaccante maggiorenne in panchina se c’è una defezione.

  2. Sono d’accordo che non sia stata una grande partita, ma non l’ho vista così nera. Nei minuti finali ero tranquillo perché reputavo più probabile il nostro terzo gol piuttosto che il pari viola. I nuovi acquisti rimpolpano la rosa e abbiamo fatto bene a tenere Vecino, che è andato meglio di altre volte.
    L’unico patema l’ho vissuto sul miracolo dell’ottimo Handa e per il resto sono sempre stato ottimista, anche perché i miei occhi stavano vedendo un Barella superlativo.

  3. willerneroblu says:

    Condivido il tutto,forse Sanchez deve solo riprendere la forma ….almeno spero!

  4. Daniele Jacca says:

    Ciao Rudi, a me è parso che la partenza lenta sia stata strategica: da un lato l’eventualità dei supplementari, dall’altro la volontà di far “uscire” la Fiorentina hanno spinto la squadra a tenere i ritmi bassi e a subire di meno negli ultimi (maledetti) 15′.
    La seconda osservazione è la seguente: Barella ha giocato per ampi tratti davanti alla difesa.
    In quella posizione è sempre nel vivo dell’azione, sia in fase offensiva, che in fase difensiva. Insomma, se volgiamo sviluppare gioco, serve che chi sviluppa gioco (Sensi, Eriksen) si senta al sicuro e Barella sembra dare più equilibrio di Brozovic. Che ne pensi? Un caro saluto.

    • Rudi says:

      Barella mi piace molto più di Brozovic, ma giocare davanti alla difesa richiede una freddezza che il ragazzino sardo ancora non ha. Quando Brozo fa certi sbagli, gli avversari vanno in porta…

  5. Paolo Sproviero says:

    Dovranno pure tornare i centrocampisti. Spero di rivedere un Sanchez più in forma in un ruolo più suo. Visto che segnali il potenziale fallo da rigore di Godin, segnalo a mia volta la sanzionabilita dell’azione dell’ invasato” Caceres su Lautaro in occasione del loro gol peraltro menzionata, bontà loro, anche dalla Rai.

    • Rudi says:

      Anch’io ho fortui dubbi sul gol di Caceres, ma nel calcio che mi piace non lo annullerei mai. Perciò che abbiano visto al VAR il gol di Lautaro col Cagliarti è uno scandalo. Ma Godin, a palla lontana, si era fatto anticipare e ha affossato l’avversario.

    • Io non ricordo proprio che i commentatori della diretta RAI abbiano menzionato la sanzionabilità di Caceres, anzi hanno detto che Lautaro essendo un attaccante sbaglia a difendere; poi quando hanno inquadrato Handanovic che mimava la spinta subita da Lautaro hanno commentato che stava rimproverando Lautaro perchè non aveva difeso (delirio totale)

  6. piero72 says:

    Le defezioni concentrate quasi esclusivamente in un reparto temo abbiano rotto, ma sarebbe stato un miracolo il contrario, delicati equilibri appena trovati. Uno Sanchez così è inutile se non dannoso. Uno sforzo davanti lo farei, per l’appunto anche con onesti gregari. Guardando il bicchiere mezzo pieno: Young dà sicurezza

    • Paolo Sproviero says:

      Al netto di qualche controllo e di qualche scalata sbagliata, sembra che Young stia facendo il suo, sperando che prosegua. La scelta di dare in prestito Dimarco testimonierebbe a favore di una certa fiducia da parte della società nei suoi confronti.

  7. pgkappa says:

    Di Marco è un acconto per kumbulla. Marotta venderà skryniar

  8. Giovanni Eresia Cuppini says:

    rudi, non scherziamo. il fallo di godin era da rigore. così come era da annullare il gol di caceres. ho giocato stopper per anni (stopper, non “difensore centrale”, ennesima definizione-pagliacciata del calcio moderno, come “ripartenza” e non contropiede), ed amo il gioco deciso, non certo il simil-calcio odierno dove tutti (tutti, di tutte le squadre), si buttano al primo contatto. ma quello di caceres era fallissimo anche 30 anni fa. stop. concordo invece che sia stato ridicolo andare a rivedere la micro-spinta di lautaro col cagliari. che ci sta a fare il var se non sanziona caceres e godin per due cose così evidenti? mah…

  9. willerneroblu says:

    La mia personalissima idea è che non abbiamo scampo in Italia,forse solo prendendo Messi riusciremmo a spuntarla;io credo che sull’Inter ci sia una taglia tipo Far West con scritto WANTED,LOST OR TIED …le squadre contro di noi giocano alla morte su preciso suggerimento,previo pagamento sotto forma di giocatori,punti qua e là etc.etc…

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