Le #sardine alla corte di Benetton, un’immagine emblematica, immagino fosse una tappa verso il Ponte Morandi, resta solo da capire se questa sia una foto o una lapide.

33 Responses to Le #sardine alla corte di Benetton, un’immagine emblematica, immagino fosse una tappa verso il Ponte Morandi, resta solo da capire se questa sia una foto o una lapide.

  1. francesco says:

    oppure è solo una foto. oppure è l’animo umano, quello che ancora non riesci a comprendere.

    • Rudi says:

      Peggior scelta non riesco a concepirla. Puoi essere contro la revoca delle concessioni, ma andare a farti foto sorridenti con un concessionario dello Stato implicato in una tragedia, mi pare dimostri scarsa intelligenza e scarsissima umanità.

    • willerneroblu says:

      Raggelante oserei dire,i Benetton dovrebbero essere depredati di tutto e cacciati in Congo!!!
      Miliardi di guadagni e autostrade da terzo mondo!

  2. Da Potere operaio/Lotta continua alle sardine. Una crisi senza fine, mi chiedo che preparazione politica abbia questa gente.

  3. Francesca70 says:

    Non si può essere così ingenui, se di ingenuità si tratta, e mostrare stupore davanti alle polemiche, accusando i detrattori di strumentalizzazioni. Benetton non è solo Ponte Morandi. Ricordavo la vicenda dell’espropriazione delle terre degli indigeni Mapuches in Patagonia. Non ricordavo l’inchiesta del Corriere sullo sfruttamento minorile in Turchia. Alla faccia dello sviluppo etico e sostenibile.

  4. Paolo Sproviero says:

    Davo per scontato che il movimento non fosse incamminato verso il “sol dell’avvenire”, ma certo qui siamo quanto meno di fronte ad un’insostenibile leggerezza. Bisogna vedere come reagiranno i diversi “branchi”.

  5. Peccato sia morto Marchionne, altrimenti ci sarebbe stato anche lui in questo quadretto da meeting aziendale degno della retorica della locandina di qualche sceneggiato con Beppe Fiorello

    • Battute a parte, questa foto dice tantissimo.
      Dice della fine del conflitto di classe e dell’ideologia, dice che trentenni sovraistruiti e sottopagati fanno le foto sorridenti coi padroni.
      Ci dice che questi “giovani” (qualcuno ha l’età nella quale la mia bisnonna era già nonna, ma noi li trattiamo da adolescenti) scendono in piazza contro la violenza verbale sui social, ma la questione sociale va bene così. Hanno prospettive di vita da sottoproletariato, ma si atteggiano da borghesi in rampa di lancio.
      “Grillini che hanno fatto l’erasmus” rimane la definizione migliore che abbia letto.
      Il roaming gratuito per navigare su internet all’estero è il sommo valore per il quale poter sacrificare ogni altra tutela sociale e welfare. Generazione da linkedin, da frasi fatte da corso motivazionale aziendale (Tutte quelle fregnacce che “crisi” in cinese vuol dire opportunità, che il leader è diverso dal capo, che i vincenti cercano la strada giusta e i perdenti cercano alibi. Roba da Charlie Sheen in Wall Street.)
      La vittoria della sovrastruttura sulla struttura, la vittoria della falsa coscienza.
      È una foto post-moderna, della politica trasformata in meeting aziendale, con larghi sorrisi e pace sociale.

      • francesco says:

        naturalmente questa critica a questi giovani la fa chi ha il culo caldo sopra il proprio contratto di lavoro a tempo indeterminato, pubblico o privato che sia, vero?

      • Mah…praticamente sono loro coetaneo, il contratto a tempo indeterminato me lo sono sudato dopo anni di precariato.
        Poi ho deciso di cambiare per ambizione personale, nonostante perdessi tutte le tutele acquisite nella vecchia azienda. A oggi, se risultassi un esubero, mi mandano a casa con una manciata di mensilità di indennizzo e tante care cose.
        Non so se questo possa inficiare la mia idea su questi ragazzi.

      • luigi cavallaro says:

        Giudizio impeccabile, come l’altro che tira una linea dritta da lotta continua/potere operaio a loro.
        Non dovrebbe sfuggire, soggiungo, che gli antichi maîtres à penser della sinistra extraparlamentare hanno ormai il monopolio dei mezzi della produzione intellettuale e che la glorificazione di ogni “movimento” che gli ricordi la loro gioventù (popolo dei fax, girotondi, ecc.), così come la falsa contrapposizione tra la destra sovranista e la sinistra europeista, è il frutto del loro pensiero. Sulla reale natura del quale l’essenziale è stato detto da Pasolini (ma anche Sciascia, nel “Contesto”).

  6. francesco says:

    siete vecchi. da vecchio dico che siete vecchi

    innanzi tutto magari leggere le dichiarazioni e cosa è stato l’incontro

    https://www.repubblica.it/politica/2020/02/01/news/sardine_foto_con_benetton-247340155/

    se in Emilia Romagna non avete Bergonzoni governatrice il merito è solo loro, e di nessun altro

    ma poi ricorderei che chi avete votato (i 5stelle) non hanno revocato una beata minchia e mai lo faranno perchè, vi do questa notizia terribile, non esiste fondamento giuridico per poterlo fare.

    tenetevi potere al popolo che, chissà come mai, prende lo 0,3%

    • Rudi says:

      Francesco, la tua povertà di argomentazioni è spaventosa. Se siamo a questo punto è anche perché quelli come te ragionano così.

      • francesco says:

        più che altro ragiono sui fatti. che un movimento progressista e giovanile non ti piaccia sei tu a dichiararlo, non io. certo, se penso che hai votato Bertinotti……

      • Rudi says:

        Mi trascini in una regressione infantile: allora, e tu che hai votato Renzi?
        Non vedi che a ogni commento ti allontani dalla sostanza dei fatti?

      • francesco says:

        Renzi è decisamente più a sinistra di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, giusto per la precisione

    • Probabilmente per limiti miei, le idee progressiste in questo movimento non le ho viste. Non ho proprio visto idee. Ogni volta che hanno provato a chiederle al loro leader ha fatto figure che neanche Toninelli dopo aver bevuto due litri di rosso.
      Quali sarebbero queste idee progressiste, di grazia?

      • francesco says:

        che ci sia ingenuità sono il primo a saperlo, che abbiano fondato la loro presenza sulla partecipazione e su un fiero posizionamento antisalviniano è per me motivo più che sufficiente per includerli di diritto nel campo progressista. le figuracce peraltro le hanno fatte anche altri politici – dalle regioni confinanti all’Emilia Romagna al Venezuela di Pinochet – e non mi pare di aver letto parole così di biasimo. forse limiti miei?

      • Quelle gaffe le hanno fatte notare tutti.
        E certi spot elettorali nauseabondi come quello del citofono, pure.

        Portare le persone in piazza è un merito, mostrare che c’è tanta gente attiva contro Salvini va benissimo.
        Lo dico essendoci andato in quella piazza, e tornandoci quando ci sarà occasione.
        Ma siccome mi ricordo come è nato il m5s contro Berlusconi, noto anche gli stessi errori in questo contro Salvini.
        Che in piazza Santori urli al microfono “Le sardine non si fanno portare dalla corrente” e la gente impazzisca è roba da setta dell’avvento dell’ultimo giorno, da Fiorello quando stava nei villaggi turistici. Slogan al pari di quelli di Salvi.
        Che non si possano criticare certe uscite bislacche (violenza verbale equiparata a quella fisica, daspo su Facebook, eccetera) o foto discutibili che tutti si scagliano a colpi di “E allora tieniti Salvini”…è veramente un atteggiamento del peggior grillismo.
        È un movimento variegato, ma questi quattro leader giovanilistici stanno portando tutto a latitudini che non mi piacciono.
        Far notare certe cose, certi errori, sperando di non sprecare tutta questa mobilitazione a me pare dovere.

      • francesco says:

        Dopodiché si leggano le dichiarazioni e poi si valutino le immagini

  7. Masspi says:

    Francesco guarda solo da chi sono partite le bordate,Meloni, Buffagni,ormai i grillini filo Dibba faranno concorrenza a Fdi e capitone,la vittoria di Bonacini ha fatto moolto male a destra.

  8. antonior66 says:

    Ragionando allo stesso modo potrei giudicare Rudi per ever messo un like su Twitter ad un post di Davide Barillari, quello che voleva confrontarsi con Burioni sui vaccini. Anzi, tutto sommato, è molto più politico un like di una foto, oggigiorno.

    • francesco says:

      Ah addirittura Rudi è contrario alla scienza? A posto….

    • Rudi says:

      Incapaci di rispondere nel merito, fate battutine. Contenti voi. E Viva Società Autostrade!

      • antonior66 says:

        Nel merito c’è l’articolo postato da Repubblica.
        Poi, io non farei una foto con Benetton. Con Toscani si. Ma per me (per me, non pretendo di avere la verità in tasca, né ho voglia di dare patenti a chicchessia) é più grave mettere un like a Barillari che fare una foto con Benetton.

      • Rudi says:

        Mi dispiace di averti deluso. Goditi la bibbia di Repubblica, nella versione cara alla Famiglia Agnelli.

  9. Paolo Sproviero says:

    Come mi aspettavo sono arrivate le reazioni negative da altre parti del movimento.

  10. rugherlo says:

    La potenza dell’immagine: accanto al sorridente Benetton, il felice Toscani, è una pletora di giovani adulti chi con la mano sul cuore, chi con il segno della vittoria….
    Cambiare tutto perché nulla cambi: e questa sarebbe la spinta rivoluzionaria…

  11. Paolo Sproviero says:

    Siamo già alle scissioni.

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