Lazio-Inter, prima: Vecino o Eriksen?

Non serve dilungarsi sull’importanza della posta in palio, dopo la brutta prestazione in Coppa. All’Olimpico, per portare a casa punti, è vitale riprendere il filo dal secondo tempo del derby.

Poche parole su quella che mi sembra la decisione cruciale: Vecino o Eriksen?

Ho spesso criticato la difesa a 3 – soprattutto quando schierata contro squadre molto più deboli – ma è difficile negare che stasera la linea a 3 sia necessaria: Immobile e Luis Alberto, più Correa o Caicedo, senza dimenticare Milinkovic-Savic… è giusto che Conte ribadisca l’assetto più consolidato. Altrettanto ovvia è la scelta di puntare sulla coppia di attaccanti che hanno finora fatto le fortune nerazzurre, Lukaku + Lautaro (Acerbi, Luiz Felipe e Radu vanno messi sotto pressione). Facile immaginare Young a sinistra e Candreva a destra, l’unica variabile sta nella composizione del terzetto di centrocampo.

Brozovic le gioca tutte, Barella quasi; giocasse Vecino, vorrebbe dire che prevale la paura di Milinkovic, giocasse Eriksen che si punta a segnare un gol più di loro. Dovessi scommettere, immagino Vecino dal primo minuto ed Eriksen nella mezz’ora finale, sempre che basti…

Sul piano tattico ed atletico, la Lazio ha qualcosa in più dell’Inter (lo dimostra come ha battuto due volte la Juve), ma l’Inter ha Conte in panchina e qualche calciatore che si avvicina alla dimensione del fuoriclasse.

La truppa di Inzaghino viene da 18 risultati utili consecutivi, impresa mai riuscita nella storia laziale. Considero il pareggio come il risultato più probabile (60%), il rendimento in trasferta dell’Inter è notevolissimo, ma espugnare l’Olimpico – senza Handanovic – sarebbe un’impresa clamorosa. Bisogna fare attenzione fino al fischio finale, la Lazio ha rimediato almeno 6 punti nei minuti di recupero.

Decisive le prestazioni di Godin e Skriniar, spero di non dover commentare Padelli, meno che mai Rocchi.

9 Responses to Lazio-Inter, prima: Vecino o Eriksen?

  1. metalupo says:

    Se prendi uno come Erik lo devi far giocare.
    Se non è pronto gli fai un culo così. Ahò stiamo scherzando?

  2. Luca Grasso says:

    Forse questa è la vera pietra tombale

  3. kund3ra says:

    Non esageriamo con le pietre tombali.
    Godin bene, Skriniar male, Padelli molto molto male.

  4. rugherlo says:

    Sono incazzato come una vipera.
    Per fare dei cambi a 15 e 5 minuti dalla fine, dopo aver preso il 2 gol invece di intervenire prima per rompere quell’irritante torello tra i nostri difensori e la mediana, sono buono anche io.
    E non costo 12 milioni l’anno.

  5. willerneroblu says:

    Abbiamo perso tutte le partite decisive ve la prendete con Padelli ma vogliamo parlare di Lautaro? Di Godin che è come Vidic ? Altro anno zero vittorie e anche Conte ci mette del suo se non voleva Eriksen lo doveva dire visto che poi è una via di mezzo tra Sforza e Scifo!!

  6. Mi dispiace per Skriniar, e’ un mio idolo, ma quest’anno sta facendo veramente male, colpa di questa difesa a 3, che poi sarebbe un catenaccio a 5 ma nessuno lo scrive. Godin stessa cosa, perche’ ingaggiare un difensore che ha sempre fatto il centrale a due quando hai un allenatore che gioca a tre??
    C’e’ poi una grande differenza tecnica tra il centrocampo della Lazio e quello dell’Inter, Luis Alberto e Sms sono costati la meta’ di Eriksen.
    Lukaku e Lautaro sembrano le brutte copie di quelli visti alcuni mesi fa.
    Ormai affrontare l’Inter e’ diventato semplicissimo, abbiamo un gioco monotono e ripetitivo, manca assolutamente chi salta l’uomo, non c’e’ nessuno in grado di accendere la luce.
    Conte non sta facendo vedere nulla di meglio rispetto al passato.

  7. antoniodaroma says:

    Amici è inutile scannarci. Erik (giocatore con qualità che non si possono discutere) Conte non sa dove metterlo nel suo schema (352). Penso non sia un mistero che avrebbe preferito Vidal o suo simile. Con questo non dico che abbia ragione, ma solo riconosco la realtà. Siamo comunque a tre punti dalla vetta con lacune abbastanza evidenti. Non siamo completi….eufemismo! Ma la strada va percorsa, è l’unico modo per salire gradino dopo gradino. Se rimane Conte, d’a’ccordo o non d’accordo, va assecondato nei suoi desideri ci piaccia o no. Erik a quel prezzo è comunque un affare, se non gli serve sarà comunque una plusvalenza. Ormai mi fanno ragionare così…..

  8. Paolo Sproviero says:

    Le certezze della Lazio hanno fatto la differenza. La luce di Eriksen deve prima o poi poter brillare per cambiare la china presa da certe partite.

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