#Lazio-Inter, se vogliamo arrivare terzi avanti così, se vogliamo provare a vincere, bisogna accantonare la difesa a 3 e aggiungere Eriksen. È tutto ancora possibile, almeno fino al primo marzo, sempre che rientri subito Handanovic.

Abbiamo subito gol in 13 delle ultime 16 partite, Skriniar è irriconoscibile, con Godin si sta ripetendo l’errore di Vidic – ultratrentenni chiamati a giocare come non avevano mai giocato – e l’inserimento di Eriksen appare assurdamente complicato, perché senza Vecino c’è un deficit di centimetri a centrocampo.

Gli infortuni – Asamoah, Sensi, Gagliardini, ora Handanovic – hanno falcidiato una rosa con evidenti limiti tecnici, ma è lo schema monocorde ad aver agevolato la lettura della partita da parte degli avversari.

Mourinho svoltò la stagione del Triplete con il 4-2-3-1, inserendo Pandev e “sacrificando” uno fra Stankovic, Thiago Motta e Cambiasso.

Se Conte insiste con questo modulo, si arriva a 80 punti, tranquillamente terzi.

20 Responses to #Lazio-Inter, se vogliamo arrivare terzi avanti così, se vogliamo provare a vincere, bisogna accantonare la difesa a 3 e aggiungere Eriksen. È tutto ancora possibile, almeno fino al primo marzo, sempre che rientri subito Handanovic.

  1. antoniodaroma says:

    Rudi ti adoro! Non equivocare eh? Noi per poter passare allo Stadium “regalato” abbiamo della Sedia? I nostri problemi sono solo sugli interpreti della porta? Se è così siamo a a cavallo….e non terzi. Ciò detto non metto certo a confronto la Sedia con povero Padelli, sia chiaro. Spero anche io che si riprenda al più presto, Ho questi di portieri! Ma pensare che siamo a posto così, con il portiere “titolare”, ci porti in un’altra dimensione mi sembra un bell’esercizio di volontà per niente suffragato dai fatti, nonostante la buona stagione in termini di punti fatta fino a adesso, Siamo ancora indietro e, con l’allenatore che abbiamo, ancora in costruzione, con tanti interpreti non congrui a quello che è il suo progetto. Fin quando rimarrà.
    In ogni caso viva “La Sedia”, Padelli mi è simpatico….ma non come portiere

  2. Massimo Marcotullio says:

    Con la tenuta mentale dei nostri giocatori speriamo di passare il turno in EL.
    Conte sempre più uno Spalletti coi capelli, la testa dei giocatori è quella e lui non sa cambiarla, può solo sperare che gli cambino i giocatori.
    Vedere l’11 della Lazio costruito daTare spendendo meno di Ausilio che comprava Medel, Vidic, Schelotto,Kuzmanovic, pli, Belfodil, Eder, Murillo, Juan Jesusare, Dodo, Poli mi tormenta.

    • willerneroblu says:

      Hai ragione,abbiamo buttato via quegli anni comprando schifezze,ora però non possiamo pensare di risolvere tutto in poco tempo tenendo conto che è da poco che siamo liberi dal far play;Klopp a Liverpool ci ha messo 4 anni prima di vincere!

  3. brex67 says:

    Be oggi siamo a tre punti dalla Juve l’anno scorso con Spalletti eravamo già a venti punti….
    per quanto riguarda gli acquisti di Tare, Luis Alberto lo avremmo fischiato per due anni di fila, così come sms che l’anno scorso ha fatto schifo…
    per quanto riguarda padelli mi spiace ma Samir è un altro pianeta e comunque così poteva pensare che forse tenersi Radu poteva tornare utile con tre partite a settimana…

  4. chologol says:

    Conte ha smarrito il gioco e la capacità di gestione della palla da quando é fuori Sensi. Abbiamo retto fino a gennaio per lo stato di grazia dei 2 davanti, per la bravura di Barella e De Vrij e qualche giornata da grande di Brozo. Per il resto, solo sprazzi di furia agonistica. L’imbarazzo nell’inserimento di Eriksen é preoccupante.
    Poi, però, c’è Immobile che allarga la gamba per calciare, colpisce De Vrij e gli danno rigore. E noi dobbiamo sempre stare zitti, perché tanto le altre giocano meglio.

  5. willerneroblu says:

    Grazie Rudi leggere del tuo ottimismo mi ha modificato l’umore mattutino .Portiamo a casa i 3 punti domenica e sfanghiamola all’AIA stadium e poi vediamo…Comunque una squadra di piangina e tuffatori come la Lazio non la vedevo da tempo,rispecchia il cognome di quello in panchina!

  6. È la solita Inter.
    Da fine agosto giochiamo così, tutto sul lavoro dei due attaccanti. Solo che, come prevedibile, Lukaku e Martinez sono calati di brutto e non abbiamo nessuna alternativa offensiva di rilevo, eccetto Sanchez che Conte inserisce all’86° controvoglia.

  7. kund3ra says:

    una bella difesa a 4, un centrocampo a rombo e i due davanti. è la formazione più equlibrata che potremmo avere. speriamo che conte ci arrivi.

    • bartolomeo Salvo says:

      E della tonnellata di esterni che abbiamo in rosa cosa ne facciamo?

      • kund3ra says:

        tonnellata? asamoah out, candreva e biraghi out ad honorem, restano i due neoacquisti e d’ambrosio.

    • bartolomeo Salvo says:

      Almeno quattro elementi che non vedrebbero più il campo. E chi metteresti come terzini? A destra D’ambrosio e a sinistra? e nessun sostituto.

      • kund3ra says:

        Asamoah, se rientra…, può stare a sinistra. Young entrambe le fasce, Moses a destra. E certo, D’Ambrosio. Volendo anche Candreva e Biraghi potrebbero (più Biraghi) ma per me dovrebbero trovar posto in panca.

      • bartolomeo Salvo says:

        Sì, come no, proprio quello che vuole Conte, dei terzini che non difendono, sì sì sì sicuramente farà 442, non vede l’ora.

  8. rugherlo says:

    Se siamo terzi a 3 punti (anno scorso a circa 20 punti) molto del merito è di Conte (non lo si può certo paragonare a Spalletti, siamo seri).
    Detto questo, ieri sera sull’1 -1 ho esclamato, dopo l’ennesimo passaggio laterale :”Così non vinceremo mai …!”
    E infatti abbiamo perso…
    Ma bisogna aspettare di prendere la2^ pappina a 13 e 5 minuti dal termine ??
    Ci arrivo anche io e non prendo 12 cocuzze l’anno.
    Che senso ha far entrare Eriksen a 13 dalla fine ???
    Questa rigidità è il suo limite: è infatti nelle coppe dove bisogna osare e sparigliare, stenta.
    E poi un dubbio: ma Sensi (che è fatto di carta velina) offriva più copertura di Eriksen??? Non credo.
    Comunque nell’ottica di costruire avanti con Conte, e vediamo di rinforzarci ulteriormente in estate.
    Ps: una prece Anto’: 12 l’anno non li prendi per ripetere ad ogni passo falso che non siamo la squadra più forte.
    Ok?

    • claudiopaga says:

      Confesso la mia simpatia per Spalletti ma l’anno scorso eravamo a -20 anche perche’ la Juve aveva 10 punti in piu’. Ed era’ gia’ scattata la grana Icardi, e il Ninja era sempre rotto e Perisic era quasi certo d’andare all’Arsenal. E a Spalletti a gennaio invece di prendergli Eriksen gli han messo fuori rosa Icardi.
      Detto questo, onore a Conte che anche grazie a Lukaku, Barella, Sensi, Godin, Young, Moses, Eriksen qualche punto in piu’ di Spalletti l’ha fatto e ci sta tenendo attaccati alla Juve

  9. francesco says:

    Conte ha una squadra anni luce migliore di quella di spalletti e come è stato notato l’anno scorso la Juve aveva 10 punti in più in questo periodo (sarebbero 9 credo ad essere onesti)

    Nelle due sconfitte Conte ha mostrato molti limiti. Essenzialmente come tanti allenatori è testardo, alla stregua di un Sarri o di un Ancelotti

    L’Inter di ieri sera però mi è parsa migliore di quella vista col Napoli e fondamentalmente ritengo che il calo sia dovuto più all’attacco che fa qualche miracolo in meno rispetto a prima. Gli altri reparti alla fine fanno grosso modo le stesse cose, nel bene o nel male.

    Difficile pensare ci possa essere un Inter migliore nelle prossime settimane, ma confidiamo nello stellone….

  10. Rudi, sono d’accordo su Godin e Skriniar e convinto che con Handa in porta avremmo subito meno della metà dei gol.
    La presenza di Vecino ci garantisce più cm, ma meno intelligenza (calcistica). Inoltre, un suo mancato rinvio ci è costato un gol. Mi chiedo se Sensi, splendido protagonista dell’inizio campionato, garantisse, a fronte del valore aggiunto delle sue prestazioni, più cm di Eriksen. Quest’ultimo mi sembra solo un po’ molle, non reattivo. Non vorrei si fosse già scazzato.
    Lo schema era monocorde e conosciuto dagli avversari anche quando li surclassavamo.

  11. Paolo Sproviero says:

    D’accordo Rudi. Conte non ha probabilmente tutti i giusti interpreti per il suo gioco sia per caratteristiche sia per livello assoluto (per esempio Pirlo, Vidal e Pogba a centrocampo erano un po’ meglio…), deve rapidamente preparare la squadra a giocare con soluzioni diverse in partite che appaiono al limite e magari si giocano sui dettagli, fermo restando che per portare le squadre a certi livelli ci vogliono gli anni ed i campioni. La Lazio e l’Atalanta sono il risultato di anni di continuità societaria e di sistemi di gioco, oltre che di ben diversa pressione…

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