#Brit-Pop 34: Donovan

Nato a Glasgow il 10 maggio 1946, Donovan Phillips Leitch merita la formula che l’inventore dei Replicanti riservò a Roy Baty: «La candela che arde con il doppio dello splendore, brucia in metà tempo». Date un’occhiata alla discografia di Donovan nella seconda metà degli anni Sessanta… Incredibile che questo genio melodico sia pressoché dimenticato.

Cantastorie psichedelico, uscì dal folk con una parabola simile a quella di Dylan, a cui fu lungamente paragonato. Ma la collaborazione con Jimmy Page e Jeff Beck, Ron Wood e John Paul Jones fa capire che la traiettoria fu diversa. L’essere hippie trovò in questo scozzese un testimonial genuino, altrettanto visionario di Dylan, semmai meno interessato alla canzone di protesta (ma ha cantato Universal Soldier). Alla limpida chitarra acustica, la sua strumentazione aggiunse violini, xilofono, sitar, tablas, clavicembalo, congas e sassofono.

Pietre miliari: Mellow Yellow, To Sing for You, Sunshine Superman, Jennifer Jupiter, To Try for the Sun, Sunny Goodge Street.

One Response to #Brit-Pop 34: Donovan

  1. taapiiza says:

    Ho molto amato Donovan e ti ringrazio per avermelo fatto ricordare. Per chi allora strimpellava la chitarra era una fonte inesauribile di belle canzoni. Purtroppo mi pare lo abbia danneggiato molto la diatriba con la sua casa discografica, che praticamente gli ha interrotto la carriera.

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