Bardot, Deneuve, Fonda, di Roger Vadim

Tra i sette peccati capitali, l’invidia è quello che pratico con minore intensità: a preservarmi è un altro difetto, la presunzione. Perciò ho messo le mani su un libro come questo: per fare qualche esercizio di invidia, essendo complicato trovare altri uomini che abbiano avuto la fortuna di vivere con tre donne così affascinanti. E anche con altre che non conoscevo, all’interno di un’esistenza avventurosa ed eccitante.

Vadim ha conosciuto le prime due di queste donne quand’erano giovanissime, prima che divenissero le stelle che conosciamo.

Nipote di un aristocratico russo, il padre (Plemiannikov) fuggito dopo la Rivoluzione, non aveva ancora vent’anni, Vadim, e già aveva conosciuto una quantità di persone famose… Conobbe Brigitte Bardot quindicenne e la sposò tre anni dopo, nell’inverno 1953, quando era un giornalista di Paris Match e aveva 25 anni. “La bellezza e la sensualità senza pudori di Brigitte sono famose. Essa esemplifica l’erotismo e l’amore per la vita di un’epoca passata. Ma poco si sa dell’angoscia, delle paure e del talento per l’infelicità che spesso la spinsero sull’orlo della tragedia”.

Un altro passaggio illuminante sulla dolce vita di mezzo secolo fa è quello dedicato a Saint-Tropez: “Quello che faceva di Saint-Tropez un posto speciale era il felice connubio di gioventù, ricchezza e classe. Una persona senza denaro poteva vivere come un milionario e un milionario poteva divertirsi come un bohèmien”. In effetti, Vadim pensò bene di regalarsi una Ferrari…

Nelle pagine dedicate alla Deneuve, Vadim pone direttamente la questione che tanti si saranno posti: cosa avranno trovato in lui quelle donne meravigliose? “Per certuni, il segreto erano le mie prestazioni a letto, per altri, io ero soltanto un veicolo per il successo, e per altri ancora ero uno Svengali (un ipnotizzatore malefico) capace di stregare ragazzine innocenti e di plasmarle a mio piacimento. La mia reputazione è altrettanto contraddittoria. O sono un cinico, debosciato impostore, un edonista in cerca del piacere, oppure al contrario un uomo schiacciato dal talento e dalla bellezza delle donne che ama e dalle quali, alla fine, viene invariabilmente abbandonato”.

Inquadramento biografico: Roger Vadim (26 gennaio 1928 – 11 febbraio 2000)

  1. Brigitte Bardot (28 settembre 1934)
  2. Annette Susanne Stroyberg (7 dicembre 1936 – 12 dicembre 2005)
  3. Catherine Deneuve (22 ottobre 1943)
  4. Jane Fonda (21 dicembre 1937)
  5. Catherine Schneider (11 ottobre 1944)
  6. Marie-Christine Barrault (21 marzo 1944)

3 Responses to Bardot, Deneuve, Fonda, di Roger Vadim

  1. wwayne says:

    In questa foto Jane Fonda è di una bellezza sconvolgente: https://wwayne.wordpress.com/2019/06/01/in-viaggio-verso-te/

  2. Pingback: BB secondo Vadim | RUDI

  3. Pingback: Cat Ballou [id.], Elliot Silverstein, 1965 – [filmTv47] – 7 | RUDI

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