Forrest Gump [id.], Robert Zemeckis 1994 – [filmtv88] – 8

Dopo Daniel Day-Lewis (Il mio piede sinistro) e Dustin Hoffman (Rain Man), ecco Tom Hanks bissare l’Oscar di Philadelphia, a distanza di un solo anno, con l’interpretazione di un personaggio dal Q.I. sotto la media, sempliciotto, forse, ma non privo della capacità di distinguere il bene e il male.

Viene da una sperduta contea dell’Alabama, Forrest, e la sua visione del mondo è scandita dagli aforismi di sua madre (Sally Field): “Stupido è chi lo stupido fa”… “La vita è una scatola di cioccolatini, non sai mai quale ti capita”. Comincia e finisce con una piuma svolazzante, metafora della casualità del Fato.

Da bambino, soffriva di una malformazione alla schiena, la cura l’ha portato a divenire un corridore instancabile. Attraversa trent’anni di storia americana (strepitosa la colonna sonora), viene ricevuto tre volte alla Casa Bianca (premiato da JFK, Johnson, Nixon: effetti speciali sbalorditivi per l’epoca), ispira a Elvis la mossa pelvica e a Lennon le parole di Imagine, è altrettanto inconsapevole nel far scoppiare il Watergate, nel divenire eroe in Vietnam e campione di ping-pong nella storica riapertura fra USA e Cina.

Forrest è, innanzitutto, buono. Anzi, innocente. Nemmeno Frank Capra era arrivato a mostrare tanto candore. Dal romanzo di Winston Groom, riadattato da Eric Roth (uno dei sei Oscar), Zemeckis ricava una rappresentazione banalizzante e reazionaria degli anni della contestazione. Hippies e Pantere Nere vengono raffigurati come squallide caricature inclini alla violenza, alla droga e all’alcol: persino l’idolatrata Jenny (Robin Wright) dovrà pagare a caro prezzo la sua vita avventurosa e smodata.

Negli extra del dvd, Tom Hanks confessa di aver trovato la misura della voce e dell’espressione dal bambino scelto per interpretare il piccolo Forrest.

Film ambiguo come pochi, possiede, tuttavia, quell’irresistibile magia che ti fa ridere e ti fa piangere a distanza di un attimo.

3 Responses to Forrest Gump [id.], Robert Zemeckis 1994 – [filmtv88] – 8

  1. denny says:

    Mi sono sempre chiesto che dice forrest quando gli chiedono di parlare del vietnam e un militare stacca il microfono (si sente solo il finale “… e questo è tutto quello che ho da dire”) 🤔

  2. piero72 says:

    Provo una totale avversione per Hanks, ho retto la pellicola per nemmeno mezzora. Mai sentito la necessità di riprovarci

  3. Pingback: Gli amici di Georgia [Four Friends], Arthur Penn, 1981 – [filmTv51] – 9 | RUDI

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