I mille volti di Diabolik, Angela e Luciana Giussani, Astorina / Mondadori, 1996

Sono qui raccolte quattro avventure – nel tradizionale formato da 120 tavole – pubblicate originariamente fra il 1968 e il 1974.

Le prime tre – Diabolik, chi sei? / Ricordo del passato / Ricordo d’Altea – sono imperniate su flashback, che riportano ai vecchi tempi, alle origini del Re del Crimine, all’inizio del suo rapporto con Eva Kant, a quando Ginko conobbe Altea; l’ultima, invece, porta i segni degli anni Settanta, quando l’emancipazione della donna era così tumultuosa da far temere a Diabolik di aver perso l’amore di Eva.

Un amore nuovo uscì nel 1974 con i disegni di Franco Erminio Paludetti e Glauco Coretti.

Comincia con un banale screzio fra Eva e Diabolik e prosegue all’ippodromo dove il Re del Crimine ascolta una conversazione e medita un colpo. Eva appare davvero stanca: “Finora gli ho perdonato certi atteggiamenti di superiorità, ma adesso basta!”. Per fare pace, lui la chiama “adorabile rompiscatole”, e peggiora le cose. Eva si sente sottovalutata, comincia a punzecchiare il compagno (la cui pazienza non è mai stata la prima qualità), non perde occasione di ricordargli quante volte gli sia stata indispensabile.

Più che al furto di monete antiche, che non verrà nemmeno concluso, il lettore si appassiona alle schermaglie fra Eva e Diabolik, chiaro sintomo dei sommovimenti culturali innescati dalle lotte femministe. La trama, del resto, è banalissima: la vittima del furto dovrebbe essere uno scrittore ricchissimo (?!), che per caso scopre che Eva si è sostituita a Marilena, la fedele e un po’ insipida segretaria.

Mentre Diabolik prova i morsi della gelosia, anche un’altra figura sta soffrendo: Rosanna si sente abbandonata dallo scrittore e soppiantata da Marilena, e anche lei, per caso (!?), scopre trattarsi di Eva Kant. Il colpo di scena arriva quando Eva, del tutto calma, dice a Diabolik di amare lo scrittore, e la reazione è altrettanto pacata e sconsolata: “Se ami un altro è giusto che tu vada con lui! Addio Eva!”.

Nel suo rifugio, Diabolik si dilania e rimugina: “L’ho trattata davvero come una bambola senza cervello”. Ma qualcosa non gli torna… Corre da lei, e scopre che è stata ipnotizzata dallo scrittore. Uscita dall’ipnosi, Eva rinnova le sue parole d’amore e si sente promettere che le cose cambieranno: Diabolik ha capito le sue colpe…

Le sorelle Giussani avevano annusato l’aria: in quell’Italia si stava discutendo di abrogare la legge sul divorzio, e – contro molti pronostici – il referendum del 1974 sancì che quasi il 60% degli italiani voleva mantenere la possibilità di annullare il vincolo del matrimonio.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.