Vampirella, la versione di Goodwin e Gonzalez

All’incrocio fra horror e gotico, sexy e fantasy, Vampirella venne creata nel 1969 da Forrest J. Ackerman (1916-2008) e Trina Robbins, per la Warren Publishing, con più di un debito verso Barbarella, il film di Roger Vadim con Jane Fonda. Nella sua luga vita editoriale, caotica e discontinua, i migliori interpreti grafici sono stati lo spagnolo José “Pepe” Gonzalez (1939-2009) e l’italo-americano Frank Frazetta (1928-2010).

Lunghi capelli corvini con una frangetta divisa a metà, striminzito costume rosso, stivali neri con tacco a stiletto, fisico statuario, Vampirella fuggì dal morente pianeta Drakulon e “cadde sulla Terra”. È una vampira, ma la si può considerare un’eroina anziché un personaggio negativo. Impossibile classificare fra i “mostri” un corpo così conturbante, che nella versione di Gonzalez mostra qualche somiglianza con l’attrice Senta Berger… Dovendo nutrirsi con il sangue degli esseri umani, sceglie vittime malvagie ed è vittima di sensi di colpa. Presto uno scienziato le fornisce un surrogato del sangue, grazie a questo siero (spesso deve fare i conti con una sola, ultima fiala) può liberarsi dalla necessità di mordere qualche collo.

Nel 1975, la modella Barbara Leigh (1946) avrebbe dovuto interpretare Vampirella in un film della Hammer sceneggiato da Christopher Wicking: purtroppo, il film non è mai entrato in produzione, ma il look della protagonista si può riscontra nelle otto copertine (nn. 67, 69, 71, 73, 74, 76, 77 e 78), in cui Barbara Leigh apparve sul fumetto della Warren. Vorrei recuperare il film uscito nel 1996, interpretato da Talisa Soto e Roger Daltrey.

Fra le prime edizioni italiane del fumetto, spiccano tre supplementi alla rivista Alter Alter, edita da Milano Libri nell’ottobre 1977, nel gennaio e nel giugno 1978: tre copertine a colori e circa 150 tavole in bianco e nero, scritte da Goodwin e disegnate da Gonzalez.

Drakulon era “un luogo di incredibile e terrificante bellezza”, le acque che scorrevano su quel pianeta equivalevano al sangue dei mammiferi sulla Terra; Vampirella – come Superman, come Silver Surfer – è l’unica sopravvissuta di una razza estinta, “dolcemente una notte d’estate di tanto tempo fa”. Il suo sguardo può ipnotizzare chi gli sta davanti, può mutarsi in una forma alata, un pipistrello, e volare.

“Io sono ciò che resta di quel che un tempo fu un mondo di favola. Un mondo di gentilezza e di sogni. Un mondo che preferì morire piuttosto che uccidere”.

Sulla Terra, incontra Conrad Van Helsing e suo figlio Adam, discendenti del primo cacciatore di vampiri, e lotta contro i seguaci del dio Caos, il cui libro sacro ha per titolo “Le Cronache Cremisi”.

3 Responses to Vampirella, la versione di Goodwin e Gonzalez

  1. wwayne says:

    In questa foto Jane Fonda è di una bellezza sconvolgente: https://wwayne.wordpress.com/2019/06/01/in-viaggio-verso-te/

  2. Pingback: Vampirella e Red Sonja. Mai fidarsi dell’uomo | RUDI

  3. Pingback: Ivan Piire, Jordi Bernet e Carlos Trillo, Il Penny edizioni 1992 | RUDI

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