Tenet [id.], Christopher Nolan, 2020 [cine36] – 7

Parlerò di sensazioni, nulla di più opinabile. Come davanti a “1917”, a un certo punto, ho guardato l’orologio, chiedendomi quanto mancasse alla fine; non mi stavo annoiando, ero lì ad aspettare che i tanti fili della trama venissero sciolti. Tenet è un film difficile da eguagliare sul piano spettacolare, con sequenze strepitose, ma mi ha lasciato freddo. Anche Inception era complicato e indecifrabile, ma riusciva a trasmettere la motivazione a cercare di capire fino in fondo.

Un agente segreto afroamericano indaga su un trafficante di armi russo e scopre che costui intende distruggere l’umanità del presente, in modo che quella del futuro possa salvarsi dalla catastrofe climatica… C’è una tecnologia proveniente dal futuro, in grado di invertire il flusso temporale su oggetti e persone. Passato, presente e futuro possono convivere nella stessa inquadratura.

Il maggior merito del film è l’aver riportato milioni di spettatori nelle sale cinematografiche, a rinnovare l’esperienza magica del grande schermo. Ma a chi importa della sorte dei personaggi? Faceva differenza se morivano tutti? A chi interessa quel bambino, unico movente dell’altissima, magrissima, algidissima madre? Lecito nutrire dubbi sulla qualità degli attori (John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Aaron Taylor-Johnson, Clémence Poésy), con l’ovvia eccezione di Michael Caine e, in parte, di Kenneth Branagh.

Profeta cinematografico del tempo non lineare, degli algoritmi che sostituiscono la razionalità umana, dello scarto insondabile fra realtà e percezione, Nolan allude alla Bomba Atomica come spartiacque di senso nella storia del mondo. Per avvincere lo spettatore, riprende i canoni della spy story, alternando scenari eccezionali a scene d’azione sbalorditive (il teatro di Kiev, l’aeroporto di Oslo). Potrei accettare che un personaggio mi suggerisca: «Non cercare di capire, sentilo»; ma di quanto sento dovrà importarmene più di quanto sia avvenuto stavolta.

5 Responses to Tenet [id.], Christopher Nolan, 2020 [cine36] – 7

  1. wwayne says:

    Questo fine settimana potevo andare a vedere Tenet, ma gli ho preferito Non conosci Papicha: vallo a vedere anche tu, è un film di una bellezza indimenticabile.

  2. 321Clic says:

    Visto tutto d’un fiato, senza neanche l’intervallo, e non ho mai sentito la necessità di controllare l’ora. Ma avrei bisogno di un’altra visione per rimettere insieme tutti i pezzi.

  3. metalupo says:

    Prendi Inception, spruzzalo di Bond, aggiungi qualcosa di Lynch e frulla il tutto.
    A me è piaciuto, è un cinema complicato ma di grande respiro.
    Molto spettacolare, va visto.

  4. Pingback: Oscar 2021 | RUDI

  5. francesco says:

    è l’unico film visto in sala tra il primo ed il secondo lockdown.

    così, per farvi capire che cosa ci hanno sottratto in cinque mesi…..

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