Juliette Gréco, che era stata Belfagor

A 93 anni, è morta la grande interprete di Je suis comme je suis e di splendide canzoni di Brel e Prévert, Aznavour e Brassens, icona di Saint-Germain-des-Près ai tempi dell’esistenzialismo; Si tu t’imagines di Raymond Queneau fu uno dei suoi primi successi.

Juliette era nata il 7 febbraio (come mia mamma) 1927 a Montpellier, da padre italo-corso e madre francese. Partecipò alla Resistenza, venne fatta prigioniera della Gestapo, deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück. Fu femminista e sempre impegnata per i diritti civili. Amica di Sartre, Camus e Boris Vian, ebbe una breve relazione con Miles Davis, frequentò l’eroina, sposò Michel Piccoli (secondo di tre mariti), cantò spesso nella Fête de l’Humanité.

Ma per me, Juliette Gréco resterà la protagonista di Belfagor, il Fantasma del Louvre, lo sceneggiato televisivo che orientò le mie paure più oscure.

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2 Responses to Juliette Gréco, che era stata Belfagor

  1. metalupo says:

    Belfagor, terrore assoluto in b/n.

  2. Anche le mie Rudi, rabbrividisco ancor oggi.

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