Sulle spalle del gigante

Handanovic 7,5 – Decisivo in tre occasioni, tiene a galla la squadra quando sembra sia finita la benzina.
Skriniar 5,5 – Sul pari di Plea è in netto ritardo e ancora una volta non mi lascia l’impressione di saper leggere i rapidi cambi di marcatura.
De Vrji 6 – Nessun errore netto, ma la frequente, sgradevole sensazione di andare in apnea: Thuram lo grazia, di testa, sbagliando un gol fatto.
Bastoni 6 – A questi livelli, ha ampi margini di miglioramento, quando perde un pallone quasi causa un rigore, ma mostra più freddezza dei compagni di reparto.
Darmian 7 – Bisogna calciare rasoterra, quando si è a 6-8 metri dalla porta, lo insegnano fin da bambini. E poi corre e crossa, corre e difende.
Young 6 – Sbaglia il gol del 2-4 e cicca un paio di tiri, ma a differenza di certi compagni sembra sapere sempre cosa fare.
Brozovic 6,5 – Come testimonial anti-Covid vale Ibra: anziché spegnersi alla distanza, sotto la pioggia, gestisce bene le energie, sua la verticalizzazione per Hakimi.
Gagliardini 6 – Fa legna, picchia, si fa picchiare, ha il merito di alzare la testa sulla corsa di Darmian, il demerito di non saper palleggiare.
Barella 6 – Fa legna, picchia, si fa picchiare (pure troppo), mi sembra stremato, le sta giocando tutte, va fatto riposare.
Lautaro 6 – Ennesimo palo su capolavoro balistico, ma come gestione del pallone non migliora mai, è sempre frenetico, non è un caso se gli rimpallano tanti tiri.
Lukaku 9 – L’ultima sliding door della storia nerazzurra, via Icardi, dentro Romelu. Quinta doppietta in undici partite giocate, leader a cui affidarsi sempre e comunque.
Hakimi 6,5 – Facilità di corsa impressionante, avessimo uno che sa lanciarlo…
Sanchez 5,5 – Perde il pallone che riapre la partita, spesso è troppo molle, avrei inserito Sensi.
Conte 9 – La squadra lo segue, la prima mezz’ora è da grande squadra. Se l’asticella dello stato di forma resta almeno sul 7, può giocarsi lo scudetto. Quanto alla Coppa, già è un miracolo che la partita con lo Shakhtar possa valere qualcosa: mi fido di Cambiasso, il Real non giocherà per il pari.

31 Responses to Sulle spalle del gigante

  1. antonior66 says:

    Sono di fretta, Lukaku mi ha fatto arrabbiare da matti quando, invece di togliersi visto che era in fuorigioco, ha rubato una palla a Bastoni che era lì lì per segnare. Da un altruista come lui non mi aspetto un simile errore.

  2. prova provauno says:

    E’ il bello del calcio. Una settimana fa era fallimento ora la qualificazione non è poi così lontana. Al contrario delle tue previsioni l’arbitraggio secondo non è stato affatto contrario, un altro avrebbe fischiato fallo a brozovic e/o gagliardini in occasione dell’ 1-2.
    In generale secondo me manca qualche giocatore calcisticamente intelligente, anche nel fare i falli al momento giusto, senza prendere gialli inutili.

  3. Sanchez ha dato cioccolatino ad Hakimi per il gol dell’1-3. Si è incartato su una palla (quella del 2-3) per fare una giocata che avrebbe rimesso il marocchino in porta.
    Errore tecnico grave, ma dovuto a un tipo di giocata al servizio della squadra che solo Sanchez sa fare (venire incontro e velocizzare il solito giro palla). Se sta bene, è l’unico giocatore in rosa che può cambiare le partite alzandosi dalla panchina.

  4. claudiopaga says:

    Quando ha spazio e va in trance agonistica Lukaku e’ straordinario, grande partita.
    Non ho capito il 9 a Conte che ha messo la squadra in campo come al suo solito, il Borussia ha giocato per il pari e come spesso accade ha finito per perderla. Son sorpreso che nonostante mancasse l’esperienza ad alti livelli dei pensionandi Vidal e Kolarov al quinto tentativo siamo riusciti a vincere una partita.

  5. Magari Antonio che insegna matematica mi correggerà, ma dato l’equilibrio del girone e la matrice delle due triple, mi pare che il Borussia abbia a disposizione 7 combinazioni su 9, Shaktar 5/9, Real 4/9 e noi 2/9.
    Tradotto: tedeschi quasi il 40%, Shaktar circa 27%, Real 32% e noi poco più del 10% di probabilità.

    • Ovviamente percentuali da raddoppiare che i posti sono 2.

    • antonior66 says:

      Nel tuo calcolo c’è un difetto
      Stai trattando gli eventi Real-Borussia e Inter Shaktar come se i risultati ad essi collegati fossero eventi equiprobabili. È evidente che non è così. Il calcolo da te fatto andrebbe bene se invece di partite di calcio fossero estrazioni del lotto. In questa situazione si deve ricorrere alla probabilità soggettiva, che non è arbitrarietà, ma si basa sulle valutazioni di un individuo razionale e coerente, ad esempio le quote di un allibratore.
      Per intenderci con il tuo calcolo risulta evidente che sovrastimate le possibilità del Borussia è sottostimate quelle dell’Inter, ma semplicemente perché in classifica sono prime e ultime.

      • antonior66 says:

        Riscrivo l’ultima frase.
        Per intenderci con il tuo calcolo risulta evidente che sono sovrastimate le possibilità del Borussia sono sottostimate quelle dell’Inter, ma semplicemente perché in classifica sono prime e ultime.

      • Ho postulato l’equilibrio del girone. E che sono due partite secche da tripla. Sulla carta il Real è più forte dei tedeschi, noi degli ucraini. Ma credo che la classifica provvisoria e le due partite da dentro e fuori cancellino un po’ le differenze tecniche.

  6. wwayne says:

    Secondo me invece il pari del Real è probabilissimo: un biscotto ha già delle buone possibilità di realizzarsi se una squadra ha molto da perdere e l’altra non ha nulla da chiedere alla gara, ma se ad avere molto da perdere sono tutte e 2 le squadre a quel punto sì che il patto di non belligeranza è quasi certo.
    Comunque, se Young sa sempre cosa fare è merito anche di Conte, non solo suo: infatti soltanto in uno schema di gioco ben assimilato i giocatori sanno sempre cosa fare in campo. Se invece il loro allenatore si affida unicamente ai loro spunti individuali, a quel punto avranno sempre degli attimi di esitazione, in cui dovranno decidere come muoversi improvvisando sul momento.
    A mio giudizio un allenatore che non organizza uno straccio di gioco collettivo e si affida unicamente agli spunti individuali dei suoi giocatori non dovrebbe lavorare in serie A (anzi, non dovrebbe lavorare e basta), eppure ce ne sono tanti di allenatori così: Gattuso, Inzaghi, Iachini… almeno Ringhio eccelle nella fase difensiva, gli altri 2 invece non sanno né difendere né attaccare. E infatti quando Iachini è stato silurato dal mio presidente Commisso ho provato un sollievo indescrivibile.

    • antonior66 says:

      Il tuo ragionamento è sbagliato. Un biscotto deve essere conveniente per entrambi. Il Real passerebbe (come secondo, peraltro) con un pareggio solo se a Milano vincesse l’Inter. Quindi, se l’Inter non vincesse, il pareggio a Madrid condannerebbe il Real all’eliminazione. Paradossalmente nel post in cui Rudi presentava la partita ho proposto all’Inter un controbiscotto, cioè all’Inter potrebbe convenire far pareggiare lo Shaktar e quindi eliminare il Real.
      Ieri Condò diceva una cosa analoga, all’Inter converrebbe tenere la partita in bilico, in modo da tenere il Real per le p@lle. Cioè stare con un vantaggio di un gol, in modo da costringere il Real a vincere.

      • wwayne says:

        E’ rischioso tenere la partita in bilico stando volontariamente in vantaggio di un solo gol, perché se gli ucraini ti scombinano i piani pareggiando poi ti mangi le mani per tutto il tempo che hai sprecato facendo melina.
        Comunque vada, Real Madrid e Inter questo girone dovevano superarlo a mani basse: il solo fatto che debbano arrovellarsi su quale strategia machiavellica usare per accedere agli ottavi la dice lunga su quanto sia stato fragoroso il loro fallimento.

      • antonior66 says:

        E’ ancora più rischioso stare avanti 3-0 e farsi eliminare da un pareggio di Madrid. Sulla seconda parte del tuo ragionamento ti do ragione, ma adesso le cose stanno così e bisogna ragionare sulle cose come stanno, non su come sarebbero potute e dovute essere.

      • Gianfranco Tigano says:

        Ricordo che l’Inter ha a disposizione un solo risultato che è la vittoria, se pareggia è fuori anche ed eventualmente dall’Europa League

  7. chologol says:

    Il giudizio di Rudi su Gagliardini spiega perfettamente perché nella testa di Conte il dualismo Eriksen-Gagliardini, ragione d’essere di tanti tra noi tifosi, non è mai esistito e mai esisterà. Lui davanti alla difesa vuole uno così, non gli importa che non sappia palleggiare. Non sarà mai Eriksen a panchinarlo.
    Probabilmente la vittoria di ieri sarà inutile (ma attenzione perché se noi non vinciamo il Real é fuori) ma chiudere il girone da squadra materasso, con zero vittorie sarebbe stato inaccettabile.

  8. francesco says:

    non ti fidare di Cambiasso. Per quale motivo dovrebbero farsi male le due squadre?

    • francesco says:

      certo, sapendo però il risultato di Inter – Shaktar, ovvero con noi vincenti. perchè qui tutti partono dal presupposto che l’Inter vinca.

  9. Alessandro Margarito says:

    Ma secondo voi il Real inizierà la partita pensando al biscotto? La squadra più blasonata, più presuntuosa del mondo, farà il biscotto con il borussia più scarso?
    Potrei capire che a metà secondo tempo, nel caso di partita sofferta in cui subisce il gioco avversario e con l’Inter in vantaggio di 2-3 gol, facesse due calcoli per portare a casa le penne.
    Ma non altro
    PS: mi aspetto una vittoria netta del real

  10. Bruno Sala says:

    Un Real normale non credo “biscotterebbe”, pero’ tranne che contro di noi l’ho visto proprio male e il pensiero di limitare i danni potrebbe essere dominante. Sono d’accordo con Antonio, sarebbe opportuno andare in vantaggio ma non stravincere, anche rischiando di subire una beffa finale.

    PS: ogni anno vogliono vendere Brozo, e ogni anno, pur con tutti i suoi difetti, si dimostra indispensabile.

  11. Paolo Sproviero says:

    L’unico voto che mi lascia dubbioso è quello su Sanchez che perde una scommessa rischiosissima, ma ha un impatto iniziale positivo sulla partita. L’Inter con il 352 puro con il metodista Brozovic, le mezzali col doppio ruolo e i due attaccanti con più campo a far gioco, piu bassa e compatta, sfrutta l’intensità e le transizioni positive, ma fatica sempre a gestire palla, soprattutto quando l’intensità cala. Una mezzala di qualità, senza stravolgere troppo lo schema contiamo, resta, secondo me, un’opzione importante da utilizzare almeno in una fase della partita. Il biscotto resta un’opportunità golosa per Real M. e Borussia M., ma i calcoli sono meno facili visto il ventaglio di esiti potenziali, senza dimenticare l’opportunità di finire in testa al girone che hanno le due squadre.

  12. denny says:

    Da ieri sera subito dopo la partita mi sta venendo il mal di testa a pensare se al real conviene fare il biscotto, se a noi conviene vincere subito con un grande scarto o tenere il risultato in bilico (come se poi dipendesse solo dalla nostra scelta, in realtà credo che lo shaktar ci farà penare) ma in fondo è “più bello così” (cit.) almeno per un’altra settimana potremo provare il brivido di essere in corsa per un traguardo insperato, e questo in fondo è il motivo per cui tifiamo questa squadra, soffriamo, ci incazziamo, ma non potremmo farne a meno

  13. rugherlo says:

    E come disse Papillon: maledetti bastardi, sono ancora vivo!!!

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